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Redazione TirrenoNews

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Amantea, lo dicono tutti, è “perrupata”.

Da cosa dipende non è dato pienamente di sapere.

Qualcuno sostiene che Amantea non ha ricevuto la giusta attenzione da parte della politica regionale, in primis da Oliverio.

Qualcuno, addirittura, sostiene che la “politica” non avrebbe nemmeno chiesto quei finanziamenti atti a sviluppare la economia cittadina, il commercio, il turismo, i lavori pubblici, la sanità.

Potrebbe dipendere dal fatto che ormai da anni Amantea non ha propri rappresentanti in consiglio regionale e tantomeno in giunta.

E’ finito il tempo di Pirillo e di La Rupa.

Si impone, allora, che la città esprima propri candidati alle regionali.

Basta votare gente di altri paesi.

Basta votare gente di Cosenza, di Paola, di Cetraro, eccetera.

E forse non importa nemmeno che appartengano o meno ai partiti ed alle coalizioni che si candideranno alle regionali

L’importante, ci sembra, è che siano amanteani, amanteani ai quali rivolgersi ringraziandoli se faranno qualcosa per la città e “sputtanandoli” se non faranno niente.

Comprendiamo, in verità, che per fare una campagna elettorale regionale ci vogliano molti soldi.

Soldi per manifesti, soldi per schede, soldi per auto e carburanti, soldi per una buona segreteria.

E questa difficoltà renderà difficile partecipare alle votazioni.

Anche per questo è utile e possibile che gli amanteani ( ed i paesi viciniori) votino i propri rappresentanti.

Bene, allora, invitate gli amanteani a candidarsi e sosteneteli.

A giorni vi diremo chi saranno i probabili candidati.

Mafia nigeriana, Decine di arresti.

Martedì, 03 Dicembre 2019 19:39 Pubblicato in Italia

Agenpress –  Arresti in Italia e all’estero nei confronti di due clan mafiosi nigeriani.

L’indagine della Squadra mobile di Bari, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e l’ausilio della Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, è coordinata dalle pm della Dda di Bari Simona Filoni e Lidia Giorgio, e ha accertato che diversi episodi di aggressioni avvenuti negli ultimi anni all’interno del centro di accoglienza,

violenza sessuale su connazionali, risse e accoltellamenti, sarebbero riconducibili alle attività delle gang, ritenute vere e proprie associazioni per delinquere di stampo mafioso con suddivisione gerarchica dei ruoli, rituali di affiliazione, ricorso alla violenza e alla intimidazione.

Gli indagati rispondono di associazione per delinquere, tratta, riduzione in schiavitù, estorsione, rapina, lesioni, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione.

Una trentina le misure cautelari eseguite in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto e all’estero, in Germania, Francia, Olanda e Malta.

Era dal Cara di Bari-Palese (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) e poi dal quartiere Libertà dove si erano stabiliti, che gli appartenenti alle gang nigeriane arrestati oggi dalla polizia controllavano i traffici illeciti in città e in provincia.

Tra le principali fonti di guadagno dei gruppi criminali nigeriani presenti a Bari e documentate in questa inchiesta ci sono lo sfruttamento della prostituzione e l’accattonaggio davanti ai supermercati.

Ndr. Grazie al Papa, grazie al PD, grazie alla Lamorgese.

Comunicato Giuseppe Mazzuca Assemblea Nazionale PD

Martedì, 03 Dicembre 2019 17:55 Pubblicato in Cosenza

E’ paradossale che un segretario di federazione del partito democratico, quale Guglielmelli, vada contro la linea politica dettata dal segretario e dalla segreteria nazionale del partito.

Lui e chi con lui grida oggi allo scandalo delle scelte politiche effettuate dal gruppo dirigente nazionale, sono gli stessi soggetti che tanto hanno avuto dal PD e che tanta perdita di credibilità hanno dato.

 

 

 

 

 

Ma non solo, sono le stesse facce che hanno imposto i candidati alle passate parlamentari ottenendo il peggior risultato in tutta Italia.

Gulglielmelli chiede correttezza, ma lui il significato del termine evidentemente non lo conosce o fa finta di non saperlo; ed infatti gli ricordo che la sua elezione a segretario di federazione, nell’ultimo congresso provinciale, è avvenuta grazie alla mia mediazione ed agli accordi politici/programmatici stabiliti, ma che subito dopo la sua proclamazione ha tangibilmente dimenticato se non addirittura rinnegato.

Oggi il PD si candida con una figura per vincere, governare e dare una svolta alla Calabria.

Oliverio ad oggi è il peggiore dei governatori, e non lo dico io ma la classifica stilata da Swg sul gradimento dei presidenti delle Regioni italiane.

Se da questo e da altri sondaggi emerge l’inefficacia dell’azione di governo di Oliverio, l’affermazione naturale è che Guglielmelli e co. più che il bene della calabria prima e del partito poi, vogliono solo conservare le loro poltrone infischiandosene dei calabresi.

Il PD vuole ritornare a governare e lo vuole fare candidando una figura rispettabile della sociètà civile, mettendo in campo un progetto serio che piace alla gente.

Se Guglielmelli si vuole candidare a sostegno di Oliverio, faccia pure, ma nello stesso tempo dovrebbe dimettersi da solo e non aspettare un provvedimento di sfiducia da parte del partito nazionale; si sa la dignità è un optional e che per certe persone esiste solo il tornaconto personale.

Il segretario Zingaretti venerdi 6 dicembre sarà in Calabria a incoronare Callipo candidato del PD alla presidenza della regione Calabria.

Chi non si allinea è fuori dal Pd! Ma non sarà una grossa perdita, a confronto dei tanti calabresi che ci daranno nuovamente fiducia e che in questi ultimi anni ci hanno chiesto rinnovamento.

Bene, ci siamo riusciti, il PD candida a Governatore della Calabria una figura dal forte rinnovamento, con un grande spirito politico/culturale che sarà solo ed esclusivamente al servizio della Calabria e dei calabresi.

Giuseppe Mazzuca Assemblea Nazionale PD

Ndr. Ci dicono che Mazzuca ha sbagliato! Guglielmelli non è il segretario del PD, ma del PDO, cioè del Partito democratico di Oliverio.

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