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barcaDal 16 Luglio fino al 20 gli oltre 30 gli equipaggi di barche a vela si stanno confrontandoin 5 giorni di regate, in occasione del Campionato Italiano Assoluto di Vela 2019 – trofeo BPER Banca, organizzato dalla Federazione Italiana Vela insieme al Club Velico Crotone e all’Unione Vela d’Altura Italiana, che si sta disputando a Crotone

Come si accede al campionato

L’ammissione al campionato di barche a vela, secondo gli specifici criteri previsti dalla Normativa Federale 2019 per la Vela d’Altura, le imbarcazioni d’altura in possesso di un certificato di stazza ORC International, comprese tra la Classe ORC “A” e la Classe ORC “5”.

La cerimonia di apertura

Il campionato ha visto il suo avvio con la cerimonia di apertura tenutasi il 16 luglio alle ore 18.00 all'interno del villaggio Magna Grecia Life Style al porto turistico di Crotone. Il programma ha previsto per la prima giornata - martedì 16 - il perfezionamento delle iscrizioni e i controlli di stazza e a sessioni di allenamento in acqua delle barche a vela partecipanti, con il primo segnale di regata per le 11 di mercoledì 17.

Quante prove saranno effettuate?

Saranno corse 8 prove, con un massimo di 3 prove al giorno. Uno scarto sarà applicato successivamente al compimento della 5° prova. Il Campionato Italiano Assoluto d’Altura sarà assegnato con almeno 3 prove valide e varrà il titolo di scudetto delle barche a vela

I premi previsti

Al termine del campionato italiano verranno assegnati i seguenti premi per le barche a vela: Trofeo “Carlo De Zerbi” per i Titoli di Campione Italiano delle Classi Regata e Crociera/Regata. Il Trofeo “Bper Banca” messo in palio dallo sponsor al primo classificato overall del Gruppo A e al primo classificato overall del Gruppo B. Il Trofeo “Dei Tre Mari”, messo in palio dall’UVAI, assegnato alle imbarcazioni qualificate risultate prime nelle classifiche di ciascuno dei due Gruppi. Quindi i Premi Uvai ai migliori armatori timonieri di ciascuno dei due Gruppi.

Perché appassionarsi a questo sport ed iniziare a praticarlo

Se guardando una regata o semplicemente un documentario sale in automatico la voglia di avere il vento in poppa e saltare su uno dei tanti modelli di barche a vela presenti sul mercato, questo può diventare sia uno sport che un mestiere per i più appassionati e caparbi. Disciplina completa e adatta a grandi e piccini, continua ad attirare numerosi appassionati. Andiamo a scoprire tutto su questo sport nobile, le sue caratteristiche, le regole ed i benefici.

Come funziona la vela

La navigazione a vela si basa su determinati principi della fisica, utilizzando come unico mezzo di propulsione il vento. Il rapporto tra direzione del vento e rotta da seguire è chiamato andatura. Quando queste due direzioni coincidono, si parla di andatura di poppa o a fil di ruota. In queste circostanze le vele sono completamente spiegate a palloncino, di modo da sfruttare al massimo la forza del vento. Si procede dunque a velocità sostenuta, ma sempre inferiore a quella del vento. Non è possibile muoversi controvento, in quanto la barca a vela si fermerebbe.

Tipologie di barca a vela

Le barche a vela non sono tutte uguali. Esistono difatti diverse tipologie che possiamo racchiudere in due grandi gruppi: le derive e i cabinati. Le derive sono barche piccole, del tipo monoposto o con due o tre posti. Non superano in genere i 6 metri di lunghezza e possono essere da regata o da diporto (passeggiata nautica). Non possiedono una zona abitabile, al contrario invece dei cabinati in cui appunto vi sono le cabine, con tanto di bagno, zona cucina o salottino. Parliamo dunque di imbarcazioni più confortevoli. Guardare il campionato ti ha reso un appassionato del genere e vuoi cimentarti in questa avventura anche tu? Grazie al noleggio barche in Calabria potrai vivere la tua vacanza in mare aperto come protagonista e non come spettatore.

Pubblicato in Calabria

indagine climaAmici, è vero, non c’è pace tra gli ulivi. Ma oggi, però, non vi parlerò di un noto film degli anni 50 con la bravissima Lucia Bosè, ma vi parlerò di una bufera politico giudiziaria che questa mattina ha sconvolto tutta la Calabria e che ha già preso il posto nelle prime pagine dei giornali: -Appalti in Calabria, trema il Pd: il Presidente Oliverio è nei guai-.- Appalti truccati e corruzione per le grandi opere. Bufera sulla Regione e sul Comune di Cosenza-. Così il televideo della RAI:- Calabria, 20 indagati per appalti pubblici-. E il televideo di Mediaset:-Appalti Calabria, indagato Oliverio. Nei guai anche il Sindaco di Cosenza -. Tutti hanno ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Catanzaro. E torna a far discutere il disarcionamento del Sindaco Mario Occhiuto nel lontano 2016. Tutti ancora ricordano come finì la prima avventura di Mario Occhiuto alla guida del Comune di Cosenza. Pochi mesi prima che il suo mandato di Sindaco terminasse i consiglieri di minoranza e alcuni consiglieri di maggioranza davanti ad un notaio firmarono le proprie dimissioni dalla carica di consiglieri comunali per far cadere il Sindaco. E il Sindaco cadde, il Prefetto nominò un Commissario Prefettizio e poi si andò a nuove elezioni. Stravinse nuovamente Mario Occhiuto. Sbaragliò gli avversari che ancora si leccano le ferite. Tutto finito. Macché. Ora, a distanza di tre anni, i Magistrati della DDA di Catanzaro hanno indagato a fondo e sono venuti alla conclusione che dietro quella decisione non c’era nulla di politico. E l’artefice principale, secondo l’accusa, è Luigi Incarnato, all’epoca Consigliere e Assessore Regionale della Regione Calabria. Per questa triste e insolita vicenda sono indagati diverse persone tra cui l’attuale Governatore della Calabria On. Mario Oliverio e l’ex Consigliere Regionale On. Nicola Adamo. Nel mirino dell’inchiesta oltre al complotto ai danni del Sindaco di Cosenza in particolare ci sono due opere pubbliche: la metropolitana leggera che dovrebbe collegare Cosenza con Rende e l’erigente nuovo ospedale di Cosenza nonché il Museo di Alarico. Molte sono le accuse contestate, tra le altre quella che ha destato molto scalpore, è l’associazione a delinquere. Cos’è l’associazione a delinquere? E’ un delitto contro l’ordine pubblico previsto dall’Art.416 del codice penale italiano. Per la Treccani l’associazione per delinquere è un “ organismo plurisoggettivo composto da tre o più persone capace di realizzare un programma criminoso”. Tra i reati ipotizzati c’è la turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture, corruzione. Tutti, però, si difendono e si dichiarano estranei ai fatti. Sono accuse infamanti, risibili e infondate e chiedono di essere sentiti al più presto dai Magistrati per chiarire la vicenda. Comunque la bufera politico giudiziaria di questa mattina ha già lasciato il segno e avrà certamente strascichi non solo nella consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale Calabrese ma anche nelle scelte dei candidati a Presidente della Regione. Oliverio chiede la riconferma e Occhiuto è il candidato unico in pectore del centro destra.

Pubblicato in Italia

guardia costieraProsegue l’attività di contrasto e repressione degli abusi edilizi commessi lungo la costa vibonese.

Nell’ambito di specifica attività diretta a contrastare il fenomeno dell’abusivismo costiero il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia ha effettuato numerosi controlli nella frazione di Vibo Marina; da tali controlli è stato accertato che su alcuni immobili erano in corso lavori di manutenzione straordinaria senza le necessarie autorizzazioni previste in materia di demanio marittimo; dalla analisi della documentazione i militari della Guardia Costiera hanno altresì appurato che tali opere erano state edificate in violazione della normativa urbanistica.

I committenti dei lavori, venivano quindi denunciati a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia perrealizzazione di strutture in assenza del permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico; gli immobili interessati dai lavori sono stati posti sotto sequestro penale.

L’attività della Guardia Costiera mirata al contrasto dell’abusivismo indiscriminato lungo la costa del Circondario Marittimo di Vibo Valentia continuerà senza sosta al fine prevenire e tutelare la fascia costiera, garantendo nel contempo una migliore fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

Pubblicato in Calabria

movimento-5-stelle-m5sCOSENZA – “Grazie alla norma fortemente voluta dal Ministro Riccardo Fraccaro nel decreto Crescita è previsto lo stanziamento di 23 milioni e 180 mila euro per i comuni calabresi destinati a finanziare opere per il risparmio energetico negli edifici pubblici e per consentire l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre i Comuni potranno utilizzare i fondi anche per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Infine, si potranno finanziare progetti per la mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.” Lo annuncia con soddisfazione il deputato calabrese del M5S Alessandro Melicchio che spiega come verranno ripartiti i fondi. “Gli stanziamenti sono differenziati tra i comuni per fasce di popolazione e si va dai 210mila euro per Reggio Calabria, che supera i 100mila abitanti, ai 170mila di Catanzaro, Cosenza e Crotone e gli altri comuni che superano i 50mila abitanti, ai 130mila di Vibo Valentia e agli altri con più di 20mila residenti, fino ai 90mila per i comuni sotto i 20mila abitanti, ai 70mila sotto i 10mila e 50mila per i comuni sotto i 5mila abitanti. In totale andranno 4 milioni e 380mila euro per la provincia di Catanzaro, 8 milioni 680mila per quella di Cosenza, 5 milioni e 730 per la città metropolitana di Reggio Calabria, 2 milioni e 700mila euro per la provincia di Vibo Valentia e 1 milione 690 per quella di Crotone.” Il parlamentare 5 stelle chiarisce anche le modalità di attuazione del finanziamento “Operativamente ogni singola amministrazione potrà finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse non abbiano già ottenuto finanziamenti e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate. Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo. La prima sarà a titolo di anticipazione, mentre la seconda sarà erogata come saldo con le procedure previste dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-20, sulla base di specifiche richieste avanzate dal Mise e dopo l’esito positivo dell’istruttoria avanzata dal ministero. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre 2019. Con il Movimento 5 Stelle il Governo è tornato ad investire sugli enti locali dopo anni di tagli e politiche di austerity che li ha messi in ginocchio. Ripartire dai comuni – conclude Melicchio – significa ripartire dalle esigenze dei cittadini e dare un nuovo impulso alla crescita della nostra Regione.”
 
Alessandro Melicchio
portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Pubblicato in Calabria

Bimbi-al-mare-incontro-UbikNon tutte le spiagge sono adatte ai bambini ma in Italia sono 142 quelle perfette per i piccoli, caratterizzate da acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio. Sono state appena rese note le spiagge insignite della Bandiera verde 2019.

Assegnata dai pediatri, questo riconoscimento ogni anno premia le località in cui oltre all'acqua bassa e alla sabbia, trovano spazio anche giochi, spazi dedicati al cambio pannolino e all'allattamento ma anche gelaterie, locali per l'aperitivo e ristoranti per i più grandi.

Sono i luoghi migliori in cui passare le vacanze in famiglia, con bambini piccoli. Un modo per garantire relax e divertimento per tutta la famiglia in luoghi puliti e dotati di tutti i servizi.

Questo riconoscimento viene assegnato dal 2008 grazie al contributo di 2.550 pediatri italiani ed europei. Anche quest'anno il primato della regione col maggior numero di bandiere verdi spetta alla Calabria, con 18 bandiere verdi, seguita da Sicilia e Sardegna a pari merito con 16. Al terzo posto, troviamo la Puglia con 13 località, una in più rispetto allo scorso anno (Margherita di Savoia). Al quarto posto, come nel 2018, si sono piazzate Marche e Toscana, entrambe con 11 bandiere verdi.

Anche se la cerimonia di consegna ai sindaci dei 142 Comuni della 'Bandiera verde' 2019 avrà luogo il 28 giugno presso il Comune di Praia a Mare (Cs), si conoscono già tutte le spiagge regione per regione.

Le nuove bandiere verdi 2019

Ferme restando le località già premiate nel 2018, sono 4 le new entry italiane:

Alba Adriatica (Teramo)

Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani)

Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti)

Terracina (Latina).

Tutte le Bandiere verdi 2019

Abruzzo

Giulianova (Teramo), Pescara, Pineto-Torre Cerrano (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Montesilvano (Pescara), Vasto Marina (Chieti); NEW ENTRY: Alba Adriatica (Teramo) e Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti).

Basilicata

Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci (Matera);

Calabria

Bianco (Reggio Calabria), Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Siderno (Reggio Calabria), Locri (Reggio Calabria), Palmi (Reggio Calabria), Roccella Jonica (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Cariati (Cosenza), Praia a Mare (Cosenza), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Soverato (Catanzaro), Squillace (Catanzaro).

Campania

Agropoli-Lungomare San Marco, Trentova (Salerno), Ascea (Salerno), Centola-Palinuro (Salerno), Marina di Camerota (Salerno), Pisciotta (Salerno), Pollica-Acciaroli, Pioppi (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno); Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli).

Emilia Romagna

Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Misano Adriatico (Rimini), Rimini, Riccione (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Ravenna-Lidi Ravennati, Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), San Mauro Pascoli-San Mauro Mare (Folrì-Cesena);

Friuli Venezia Giulia

Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine).

Lazio

Anzio (Roma), Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina). NEW ENTRY: Terracina (Latina).

Liguria

Finale Ligure (Savona), Noli (Savona), Lavagna (Genova), Lerici (La Spezia).

Marche

Civitanova Marche (Macerata), Porto Recanati (Macerata), Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta (Pesaro-Urbino), Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Pesaro (Pesaro-Urbino), Grottammare (Ascoli Piceno), Porto San Giorgio (Fermo), Numana Alta-Bassa Marcelli Nord (Ancona), Senigallia (Ancona) Sirolo (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli).

Molise

Termoli (Campobasso);

Puglia

Fasano (Brindisi), Ostuni (Brindisi), Ginosa - Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Lizzano (Taranto), Gallipoli (Lecce), Marina di Pescoluse (Lecce), Porto Cesareo (Lecce), Melendugno (Lecce), Otranto (Lecce), Polignano a Mare - Cala Fetente - Cala Ripagnola - Cala San Giovanni (Bari), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia). NEW ENTRY:Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani).

Sardegna

Alghero (Sassari), Castelsardo-Ampurias (Sassari), Bari Sardo (Ogliastra), Tortolì - Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin - Guidi (Carbonia-Iglesias), Is Aruttas-Mari Ermi (Oristano), Oristano - Torre Grande (Oristano), Santa Giusta (Oristano), La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Capo Coda Cavallo (Olbia), Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), San Teodoro (Nuoro), Poetto (Cagliari), Quartu Sant'Elena (Cagliari),

Sicilia

Balestrate (Palermo), Mondello (Palermo), Cefalù (Palermo), Marsala - Signorino (Trapani), Campobello di Mazara - Tre Fontane - Torretta Granitola (Trapani), San Vito Lo Capo (Trapani), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Giardini Naxos (Messina), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Marina di Ragusa, Pozzallo - Pietre Nere, Raganzino (Ragusa), Scoglitti (Ragusa), Plaja (Catania), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Vendicari (Siracusa).

Toscana

Bibbona (Livorno), San Vincenzo (Livorno), Forte dei Marmi (Lucca), Pietrasanta - Tonfano, Foccette (Lucca), Camaiore - Lido Arlecchino - Matteotti (Lucca), Viareggio (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Marina di Grosseto (Grosseto), Monte Argentario - Cala Piccola - Porto Eercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera - Moletto - Caletta) - Santa Liberata (Bagni Domiziano - Soda - Pozzarello) (Grosseto), Pisa - Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia (Pisa);

Veneto

Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino Treporti (Venezia), Jesolo- Jesolo Pineta (Venezia), Chioggia-Sottomarina (Venezia), San Michele al Tagliamento-Bibbione (Venezia).

Fonte notizia greenme.it

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aeroporto-lamezia-termeLamezia Terme - Concluso questa mattina all’alba un trasporto sanitario urgente con Falcon 900 del 31° Stormo a favore di una bimba di 2 anni in imminente pericolo di vita. La piccola è stata trasportata da Lamezia Terme a Napoli e trasferita all’ospedale di Santobono.

fonte notizia lametino.it

Pubblicato in Calabria

mareProsegue incessante l’attività di controllo a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino costiero effettuata dai militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Tropea lungo la costa degli Dei.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza, due pattuglie impegnate in attività di contrasto all’abusivismo edilizio e demaniale marittimo, hanno effettuato appositi controlli presso il lungomare di Tropea al fine di verificare i lavori di consolidamento, in corso di esecuzione sugli immobili realizzati immediatamente a ridosso della linea di battigia.

Dall’esito degli approfondimenti investigativi condotti, il personale della Guardia Costiera ha accertato che su un immobile edificato a cavallo tra la proprietà privata ed il demanio marittimo erano in corso alcuni lavori di manutenzione straordinaria senza le necessarie autorizzazioni previste in materia urbanistica e demaniale marittima; dalla analisi della documentazione i militari della Guardia Costiera hanno altresì appurato che l’opera era stata edificata in violazione della normativa urbanistica e mai oggetto di formale condono edilizio.

Il committente dei lavori, veniva quindi denunciato a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia per occupazione abusiva del demanio marittimo a seguito della realizzazione di strutture in assenza del permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico; l’intera area interessata dai lavori, di circa 100 mq, ricadente nella pregiata “Costa degli Dei”, è stata posta sotto sequestro penale.

L’attività di contrasto all’abusivismo condotta dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia continuerà senza sosta al fine di tutelare la fascia costiera per un migliore fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

Pubblicato in Calabria

biaggioStamattina, al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, ho partecipato alla giornata informativa e formativa, voluta dal sindacato autonomo dei bancari UNISIN, dal titolo "Noi diversamente uguali".

Una interessante tavola rotonda itinerante - che coinvolgerà diverse città italiane da nord a sud - con lo scopo di sensibilizzare istituzioni e cittadini al fine di ottenere una rivisitazione della legislazione in materia di disabilità e sui diritti delle donne lavoratrici in maternità.

Un argomento per me importantissimo e che mi ha spinto già nel 2013 e nel 2014 ad assumere due importanti iniziative amministrative ad Amantea, quando svolgevo il ruolo di consigliere comunale.

La prima riguardante la proposta di approvazione dell’atto di indirizzo volto alla redazione del P.E.B.A. nel nostro Comune,  accolta con voto favorevole da parte della Giunta comunale presieduta dall'allora Sindaco F.F. Michele Vadacchino.

La seconda riguardante l'istituzione dei parcheggi rosa riservati a donne in stato di gravidanza e neo mamme.

Due interventi a cui dopo purtroppo non si è data maggiore concretezza e completo seguito e che nonostante tutto, per quanto ritenuti "poca cosa" da qualche politico di Amantea del tutto incompetente, collocano Amantea tra i Comuni che hanno almeno mostrato sensibilità a questi temi di civiltà.

Oggi alla tavola rotonda organizzata da UNISIN, dove si sono registrati interventi di altissimo livello da parte di esponenti del Governo nazionale, di Associazioni, della Chiesa, dell'Università, della Scuola, del mondo giornalistico, ho potuto constatare che quelle mie iniziative andavano nella direzione giusta.

Biagio Miraglia

Nella foto (l'intervento del prefetto di Cosenza Paola Galeone)

Pubblicato in Primo Piano

regionaliCon un cinema San Nicola stracolmo in tutti suoi spazi si è svolta a Cosenza la costituente de L’Italia del Meridione, formazione politica che sviluppatasi in una prima fase in Calabria si è radicata negli anni nelle altre realtà territoriali delle regioni meridionali. Era visibilmente soddisfatto e compiaciuto Orlandino Greco, ispiratore e fondatore del movimento, nel constatare la grande folla presentatasi a partecipare all’evento. Greco non poteva che iniziare il suo intervento ripercorrendo le tappe della nascita del movimento, gli stimoli ricevuti e le difficoltà incontrate in un quadro politico ingessato nelle appartenenze e nelle logiche di potere. L’intuizione iniziale fu che bisognava partire dai territori, dalle tradizioni culturali e portare a sintesi, nell’aggregato Mezzogiorno, storia e valori. La sfida lanciata era “un nuovo soggetto politico che fosse allo stesso tempo autenticamente autonomista, antimeridionalista, meridionale e decisamente italiano in una visione europeista”. Il nome “Italia del Meridione” dato al nuovo soggetto politico - ha ricordato il   fondatore - nasceva dall’ascolto delle voci delle comunità e proprio nei suoni di quelle voci dei territori trovava la propria ragion d’essere senza enfasi separatista e senza nostalgia di un passato glorioso. “Italia del Meridione” ha inteso essere, sin dalle origini, non un luogo geografico ma una prospettiva politica. Oggi IDM è presente in altre realtà regionali, è presente anche in realtà internazionali a significare che, più di ieri, il tema del Sud e del Meridione è più che mai attuale.

Nel lungo intervento Orlandino Greco non ha mancato di fare una retrospettiva storica sulla “malaunità d’Italia ovvero l’annessione del Sud al regno sabaudo” unitamente alla spoliazione di tutte le ricchezze del Sud. Trattandosi della costituente di un movimento politico federale che guarda all’intero territorio nazionale, fedele alla Costituzione che con la riforma del 2001 “se da un lato toglie la parola Mezzogiorno dall’altro inserisce una serie di correttivi per far si che le zone deboli del Paese potessero avere risposte al pari di tutte le altre zone”. Ha molto insistito il fondatore di IDM, nei vari passaggi, sull’esigenza che il Paese deve avere un movimento politico che sia al servizio dei territori, delle tante voci e che sia realmente al servizio dell’unità nazionale.

La distinzione fra “unità” e “unione” ricorrerà più volte nel corso degli interventi dal podio a significare che si intende unione di culture, di valori e di comunità più che di territori. Greco ha spaziato su tutti i temi dell’attualità politica, sul governo Lega-5Stelle, sul reddito di cittadinanza al quale si è detto nettamente contrario specificando che il Meridione ha bisogno di lavoro, quello che dà dignità e futuro e non di assistenzialismo comunque mascherato. Un punto di forza dell’intervento di Orlandino Greco è stata la selezione delle classi dirigenti, storico dramma della rappresentanza politica meridionale oscillante fra notabili e feudatari di partito al di là di ogni criterio di competenza e di cultura di governo. La qualità e l’affidabilità delle classi dirigenti meridionali resta il problema cruciale dei drammi e delle arretratezze del Meridione. Non è mancata poi l’analisi dello scenario economico nazionale nel differenziale nord-sud proiettato su servizi: welfare, strade, treni, scuole, investimenti, reddito, diritti, salute, qualità della vita.

Ci sono stati poi gli indirizzi di saluto e di adesione alla costituente degli esponenti, Basilicata, Sicilia, Campania e Puglia, presente anche una rappresentanza del Lazio, tutti entusiasti del lavoro svolto e dell’obiettivo raggiunto. Nella breve replica conclusiva Orlandino Greco, col realismo lucido  del politico che sa quanto ancora resta da fare, ha salutato l’assemblea con le parole di uno scrittore al quale ha voluto rendere omaggio: nel tragitto che ci aspetta “non vi auguro di viaggiare comodi ma di arrivare lontano”.

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fogna oliCATANZARO - L’Italia è stata deferita dalla Commissione Europea alla Corte di Giustizia dell’Ue per il mancato rispetto della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, in pratica per la mancata depurazione delle acque di scarico. La Calabria è in testa alla classifica per il maggior numero di comuni che non hanno una gestione adeguata delle acque reflue.

La procedura di infrazione risale al 2014: lo Stato italiano avrebbe dovuto predisporre, entro il 2005, reti fognarie adeguate e sistemi di trattamento secondario prima dello scarico e, entro il 1998, cioè 21 anni fa, un trattamento migliore delle acque per le aree più sensibili e degli impianti di trattamento biologico delle acque.

La cattiva gestione delle acque reflue riguarda circa 800 Comuni, sparsi in tutta la Penisola: 18 in Abruzzo, 40 in Basilicata, 129 in Calabria, 108 in Campania, 7 in Friuli-Venezia Giulia, 4 nel Lazio, 6 in Liguria, 119 in Lombardia, 46 nelle Marche, 1 in Piemonte, 27 in Puglia, 41 in Sardegna, 176 in Sicilia, 34 in Toscana, uno nella Provincia di Trento, 5 in Umbria, uno in Valle d’Aosta e 26 in Veneto, più un’area sensibile condivisa tra quattro regioni del Nord. Alcuni degli agglomerati sono molto grandi: si tratta di città come Roma, Firenze, Napoli, Bari e Pisa.

Sul trattamento delle acque reflue urbane, cioè in pratica sugli impianti fognari e sui depuratori, l'Italia ha 4 procedure di infrazione Ue aperte, nel complesso: è stato nominato un commissario, Enrico Rolle, che ha competenza sui Comuni oggetto di procedura con deferimento in Corte; con questa procedura si allargherà il suo bacino di competenza. Il deferimento in Corte prelude a possibili sanzioni pecuniarie nei confronti dello Stato italiano.

fonde notizia

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