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Ecco il comunicato dell’amministrazione comunale di Longobardi.

 

“In riferimento all’articolo apparso sui maggiori quotidiani locali, riguardante la polemica sui termini della convocazione della consulta "San Nicola Saggio da Longobardi” desideriamo porre alcune precisazioni, atteso che, il comunicato stampa della minoranza consiliare “Progetto Longobardi” è totalmente fuorviante.

 

Si legge in un passaggio del comunicato: "Non ha alcun senso convocare la consulta, qualche giorno prima di un importante appuntamento, mettendo i membri di fronte alle decisioni prese dalla giunta”.

 

Se in effetti avessimo fatto questo, il gruppo consiliare avrebbe avuto delle buone ragioni per protestare, mentre la realtà è un’altra.

Il Sindaco ha convocato la riunione solo perché il grafico ha terminato i lavori sul gonfalone comunale per inserire l’effige del Santo nello stesso.

Considerato che era una proposta della consulta ci è sembrato logico coinvolgere la stessa per le determinazioni.  

Visto che, nella convocazione della consulta non si parla mai della festa patronale del 3 Febbraio, sarebbe interessante capire da cosa hanno dedotto che il punto da trattare sarebbe stato la festa patronale.

Detto ciò, noi andiamo avanti.

Infatti abbiamo deciso di sottoporre le proposte alla decisione del popolo, e nei prossimi giorni pubblicheremo i lavori.

Non possiamo fermarci davanti alle proteste di chi volutamente non si presenta a discutere, a ragionare, ed, anche, a litigare, se necessario.

Però non partecipare e non mandare un delegato è un’assoluta mancanza di rispetto

E con quella di ieri sono tre le assenze consecutive nei confronti di chi sacrifica lavoro e famiglia per dare un contributo alla crescita del nostro territorio.

In genere non amiamo le repliche, però quando si vuole artatamente strumentalizzare una vicenda e stravolgere la realtà, riteniamo sia doveroso puntualizzare con atti alla mano come stanno i fatti.

Cordialità Il Sindaco e l’amministrazione comunale di Longobardi

Pubblicato in Longobardi

Alla luce dell’articolo apparso nelle giornate del 16 e 17 Giugno su vari quotidiani locali e su vari siti di informazione del comprensorio, a firma del Capogruppo Nicola Bruno e del Consigliere Francesco Cicerelli, sono doverose delle considerazioni e delle precisazioni, da chi come me svolge il ruolo di Consigliere di Maggioranza e di Capogruppo del gruppo politico che amministra il Comune di Longobardi.

 

Quel che più dispiace, mio malgrado, è intervenire ancora una volta, per iscritto, nei confronti di questo gruppo politico di opposizione (Progetto Longobardi), che ancora ha molto da imparare.

 

Se è pur vero che l’Assise Cittadina del 16/06/2016 si è svolta in tempi brevi, è pur vero che il consiglio comunale è stato convocato con circa 20 giorni di anticipo.

 

Ebbene, il gruppo politico in questione era assente ingiustificato in Consiglio, infatti solo il consigliere Bruno annunciava la sua assenza la sera prima, mentre il collega Cicerelli arrivava con quasi un ora di ritardo ed a Consiglio già ultimato (specifichiamo, ore 9:30 inizio consiglio comunale, tutti i consiglieri presenti hanno atteso la consueta mezz’ora di tolleranza dopodiché hanno iniziato i lavori).

 

Consiglio preparato dal gruppo di maggioranza già da qualche giorno, come di consueto, con vari incontri pre-consiliari.

Ora, sebbene a “Progetto Longobardi” piace esaminare la materia contabile direttamente in consiglio, provando a dare lezioni che, in molta sincerità, si potrebbero risparmiare, a noi membri della maggioranza i compiti piace farli a casa per poi arrivare preparati nel civico consesso.

Ma vi è di più!

Questo tipo di interventi, oltre a denotare inconsistenza ed evanescenza del loro operato, palesano ancor di più una loro totale assenza nella vita attiva dell’Ente Locale.

 

Infatti, oltre alla loro mancata partecipazione nella seduta del 16 Giugno, hanno disertato ben due commissioni bilancio.

Consentitemelo, è vergognoso disattendere il mandato elettorale in modo così manifesto.

A distanza di due anni, non stanno esercitando nessuna azione di proposta e di stimolo amministrativo (stendo un velo pietoso sulle circostanze, che vi assicuro essere molte), men che meno aver proposto anche un singolo emendamento ai bilanci, cosa che ci si aspetterebbe da una mediocre opposizione.

Per chiudere, ma non meno importante, continuano imperterriti ad estrapolare e liberamente interpretare numeri.

Parlano di spese che sono state incrementate di circa 300 mila euro nel 2015.

 

Bastava guardare per bene i documenti contabili nella loro interezza, per scoprire che la corrispondente colonna delle entrate riporta riscossioni in aumento per circa 700 mila euro.

Stanno abdicando dai propri ruoli, senza assumersi alcuna responsabilità, ci troviamo di fronte ad una gestione approssimativa e pasticciata del ruolo di opposizione.

Ma la cosa più grave è che continuano a non mostrare rispetto per quel luogo sacro dove si svolge il mandato che gli è stato conferito. Il Consiglio Comunale è una cosa seria!

Il Capogruppo di Maggioranza, Consigliere Antonio Costabile.

Pubblicato in Longobardi

Il testo del comunicato stampa è il seguente: ”Perché l’amministrazione teme il consiglio comunale ed il confronto?.”

 

 

E poi continua :“Nella scor sa settimana abbiamo formalizzato la richiesta di un consiglio comunale ad hoc che esamini nel suo complesso la situazione finanziaria dell’ente, partendo dai mutui negati dalla Cassa Depositi e Prestiti e percorrendo le innumerevoli posizioni debitorie dell’ Ente.

 

Sia la Legge che i regolamenti comunali obbligano l’amministrazione alla convocazione del Consiglio entro venti giorni quando lo richieda un quinto dei consiglieri che formano l’Assise.

In questo caso a inoltrare la richiesta siamo stati tutti i consiglieri di minoranza, quindi 6 membri sui 16 del Consiglio Comunale di Amantea.

 

La richiesta è stata resa nota anche al Prefetto di Cosenza che è tenuto ad intervenire nel caso di inadempienza dell’obbligo da parte del Comune.

L’altro ieri ci viene notificata la Convocazione del Consiglio Comunale (l’alleghiamo)per il prossimo 30 aprile alle 14:30, ben 13 punti tra cui l’esame del bilancio consuntivo dell’anno 2015.

Ci viene notificata anche una Commissione per giorno 28 quando gli atti devono essere già pronti e consegnati (la consegna deve avvenire giorno 26): praticamente quando non si potrà più discutere per modificarli …..anche qui nessuna utilità e nessun autentico confronto!! Così si spendono i soldi dei cittadini?!

 

Annunciamo sin d’ora che non andremo a quella commissione, che non ha alcun senso, evitando così spese inutili e qualsiasi presa in giro per noi e per i cittadini di Amantea.

I tre punti poi della nostra richiesta (che alleghiamo) sono stati riuniti in un unico punto denominato : “Istanza Capigruppo Minoranza Prot. 5664 del 13.04.2016. Discussione”.

Dunque i punti che dovranno essere discussi il prossimo 30 aprile saranno nientemeno 15.

Discussioni e temi fondamentali per la vita di un Comune, ancora una volta sono mortificati dalle scelte di calendario di questa “Amministrazione arrogante e ostile”, che ormai è chiaro percepisce come un fastidio il confronto democratico con le opposizioni in Consiglio Comunale.

CHISSA’ PERCHE’!!!!!

 

Questo, invece, il testo della richiesta di convocazione del consiglio comunale:

“Alla Presidente del Consiglio Comunale

Alla Segretaria Generale

                                                                                              Al Responsabile Servizi Finanziari

                                                                                              Al Revisore dei Conti

                                                                                              -COMUNE DI AMANTEA-

Alla Prefettura di Cosenza

Amantea, 11 Aprile 2016

OGGETTO: Richiesta Convocazione Consiglio Comunale

Con la presente, i sottoscritti Consiglieri Comunali Miriam BRUNO, Sante MAZZEI, Francesca MENICHINO, Sergio RUGGIERO, Alessandro SALVATORE, Concetta VELTRI, sottopongono formale richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’39, comma 2 del D. lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali – TUEL) recepito nel Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Amantea all’art. 24, comma 1, che così recita testualmente: “Il Presidente del Consiglio è tenuto a riunire il Consiglio Comunale, in un termine non superiore a 20 giorni, quando lo richieda il Sindaco oppure almeno un quinto dei Consiglieri in carica, inserendo all'ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti”.

I temi per i quali è espressa la presente attengono ad aspetti rilevanti concernenti la comunità locale, investendo tanto le competenze del consiglio comunale indicate all'art. 42, comma 2, del TUEL, quanto l’espressione dell'attività di indirizzo e di controllo politico amministrativo ai sensi dell'art. 42, comma 1, TUEL e posso sintetizzarsi in quanto segue, indicando in essi l’oggetto dell’Ordine del Giorno della seduta di Consiglio Comunale richiesta:

  1. Motivazioni diniego della Cassa Depositi e Prestiti alla richiesta di mutui. Valutazioni e discussione;
  2. Posizioni debitorie del comune di Amantea nei confronti di Enti, fornitori, privati. Esame analitico e discussione;
  3. Analisi della situazione finanziaria complessiva dell’Ente con esame cronologico per anno dei residui attivi e passivi presenti in bilancio.

Date la complessità e l’importanza dei punti inseriti all’ordine del giorno, si chiede la presenza del Responsabile dei Servizi Finanziari Dott. Gaetano Vigliatore e del Revisore dei Conti Dott. Massimo Currò.

Si rimane in attesa garantendo disponibilità agli uffici di segreteria per qualsiasi ulteriore precisazione e necessità di collaborazione.

Distinti saluti.

I consiglieri comunali:

Miriam BRUNO

Sante Mazzei

Francesca Menichino

Sergio Ruggiero

Alessandro Salvatore

Concetta Veltri

Pubblicato in Politica

Un amico che legge ogni giorno il sito Tirrenonews e che spesso ci riempie di complimenti, ieri è stato molto critico.

Ha esordito con questa affermazione “ Se l’ opposizione è questa, allora è meglio che l’attuale maggioranza resti al governo del paese!”

Deve aver letto la sorpresa sul mio volto, perché subito dopo ha continuato, ricordando la vecchia canzone di Vianello( ma alla rovescia): “Non ti rendi conto che se ieri eravate in dieci a ballare l’ hully gully, adesso siete in tre a ballare l’ hully gully . Ma lo vedi che la minoranza (quasi) non esiste? “

Al che gli domando: “E domani?”

“ Domani, forse sarai solo a ballare hully gully” e si apre ad un lieve sghignazzo.

Mi viene da sorridere pensando al fatto che qualcuno di me dice “ Non parlate con lui perché è all’opposizione dell’opposizione”.

“Insomma, anche per te sarei un bastian contrario ?”

Stringe le labbra, alza leggermente una spalla, piega leggermente la testa con fare interrogativo, ma non risponde.

Ed allora io insisto: Non potrei , invece, essere uno che non ama restare in silenzio come tanti altri amanteani e che ritiene sia corretto esprimere i propri dubbi, sollevare riflessioni, sollecitare l’attenzione verso i problemi di una città che non sembra stia molto bene?”

Ancora una risposta senza parole!

Ed allora affondo il bisturi nella sua ferita. “ Dimmi, di cosa hai paura?”

Avverto il sussulto , allarga gli occhi, “ Scante”.

“Colpito?” Vorrebbe reagire , ma io non mollo la presa.

“Dimmi la verità! Contesti la minoranza perché non fa una opposizione forte ed incisiva ben sapendo che anche tu potresti e dovresti fare opposizione o dire grazie all’amministrazione per quello che fa! . Ma tu non fai niente , nemmeno esprimi un giudizio, positivo o negativo che sia! Ed ora ti stai chiedendo chi verrebbe dopo Monica Sabatino e GB Morelli, vero?”

Allora è vero che tu hai paura del “ritorno”, o meglio dei “ritorni?”.

Mi accorgo di aver tagliato non solo la pelle, ma anche la carne ed i nervi, ed infatti il mio amico sta sanguinando copiosamente .

Ha paura davvero di un salto nel passato che, poi, sarebbe un salto nel futuro , un futuro incerto, molto incerto?.

Od ha paura di un cambiamento epocale come potrebbe essere un governo del M5s?

Ed allora sembra essere arrivato alla drammatica conclusione che se dobbiamo morire ( parlo ovviamente di Amantea) tanto vale morire con questa giunta.

Ma perché gli elettori, tra cui il mio amico, sono così sconfortati?

Perché hanno solo certezze negative come quella che di anno in anno non potrà che andare peggio?

Perché pensano addirittura di non andare a votare, tanto gli amministratori sono tutti gli stessi?

“Insomma – gli dico- anche tu pensi che è meglio così che peggio?”

“Ma non ha fiducia nemmeno in te stesso? Perché non ti presenti tu?”

“Già! E chi mi voterebbe”, fa lui di rimando.

Ed io insisto “ E poi perchè?”

Resta basito, senza parole. Mi stringe la mano e va via! Percorre una decina di metri e si gira. Sembra tornare indietro, ma non lo fa: chissà cosa sta pensando.

I Consiglieri Comunali di minoranza di Amantea, Sergio Ruggiero, Sante Mazzei, Miriam Bruno e Concetta Veltri scrivono al sindaco ed alla giunta e protestano e minacciano denuncie. Ecco il testo della nota.

"Al Sindaco del Comune di Amantea (CS)

Alla Giunta Municipale del Comune di Amantea (CS)

Oggetto: Servizio parcheggi pubblici a pagamento. Protesta per la grave inosservanza

del principio di salvaguardia degli Ausiliari del traffico

I sottoscritti Consiglieri Comunali Sergio Ruggiero, Sante Mazzei, Miriam Bruno e Concetta Veltri, condannano la mancata conferma degli Ausiliari del traffico da parte della Ditta “Beta Professional Consulting”, titolare dell’appalto di gestione delle strisce blu.

Gli scriventi avevano ripetutamente sollecitato la Vs attenzione su una questione che assume rilievo di giustizia sociale, in difesa del posto dei lavoratori precedentemente in servizio, inoltrando ben tre interrogazioni, rimaste colpevolmente inevase, atte a confermare il principio della salvaguardia occupazionale contenuto nel Capitolato Speciale d’Appalto allegato al relativo Bando di gara.

Sinora, proprio l’osservanza del principio di salvaguardia ha reso possibile garantire i lavoratori nelle fasi di trasferimento dei servizi comunali da un Soggetto a un altro, evitando drammi economici ed esistenziali a coloro i quali su quell’occupazione avevano impostato progetti di vita. A tal proposito si citano:

· Raccolta rifiuti Urbani: Multiservizi di Lamezia

· Servizio manutentivo: APA

· Ausiliari Del Traffico nel 2011: ATI Gestione parcheggi

· Trasporto scolastico : APA

· Assistenza nei Pulmini

· Mensa Scolastica : Cardamone GROUP più altre e nuove figure (da notare che in questo bando non esisteva la clausola di salvaguardia ma la Ditta aggiudicatrice non ha avuto alcun dubbio).

Ed ora, nonostante gli avvisi e le sollecitazioni, sul principio di salvaguardia è calata la scure, creando un pericolosissimo precedenteche mette in discussione tutto quanto e, oltre a gettare nello sconforto, per non dire disperazione, gli Ausiliari del traffico non riconfermati, mette in allarme i lavoratori degli altri servizi. Non c’è che dire, davvero un bel regalo di Natale.

Gli scriventi, preso atto del Vs sostanziale disinteresse, ritenendoVi responsabili della gravissima violazione di un principio che andava semmai consolidato in quanto GIUSTO E CONDIVISO, e della conseguente quanto prevedibile esposizione del Comune a specifici ricorsi giudiziari, preannunciano ulteriori azioni di protesta e di denuncia.

Amantea, 25.12.2015I Consiglieri Comunali

Sergio Ruggiero, Sante Mazzei, Bruno Miriam, Concetta Veltri".

Pubblicato in Primo Piano

Fine anno è tempo di bilan ci per i con siglieri di mino ranza Nicola Bruno e Fran cesco Cicerelli, del gruppo con siliare "Proget to Longobardi", che hanno espresso "un giudizio oltre modo negati vo", sull'operato dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacinto Mannarino.

<< Dal predissesto in cui versa l'ente municipale (vedi delibera consiliare n° 11 del 2 settembre 2014) e predissesto vuol dire debiti, tasse al massimo, zero servizi, zero investimenti, alla revoca del D.D.G. n° 7824 del 14/05/2010 e decadenza dalla relativa domanda di aiuto, con conseguente recupero delle somme erogate pari ad € 456.514,33 (vedi decreto della regione Calabria n° 12822 del 16/11/2015), alle precarie condizioni del cimitero, alla mancanza di acqua potabile (vedi ordinanza n° 34 del 24/07/2015), alle persistenti criticità su rete idrica e serbatoi comunali, alla "inesistente" raccolta differenziata, il bilancio dell'attuale maggioranza, dopo un anno e mezzo di governo, è oltremodo negativo.

Non ci aspettavamo miracoli -prosegue il consigliere Bruno- ma certo non si campa con i pacchi e la frutta del banco alimentare distribuiti a "poveri" e non o con l'utilizzazione dei lavoratori in mobilità in deroga a totale carico della regione che garantiscono la pulizia delle strade>>. Inoltre, come più volte denunciato <<l'indebitamento del comune è pari ad € 6.098.547,26, il debito medio per abitante è di € 2.644,64, gli oneri finanziari ammontano ad € 429.035,95, i debiti certi liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31/12/2012, sono pari ad € 2.231.215,06>>. E poi vi è <<l'ingente mole dei "debiti fuori bilancio", non ancora riconosciuti, pari ad "€ 1.016.014,00">>. Ancora. La spesa << a Longobardi aumenta.

Basta un semplice raffronto tra i dati del rendiconto 2014 e quelli del previsionale 2015 per dedurre che il totale generale della spesa è aumentata di circa € 100.000,00; che la tassazione ha, ormai, raggiunto livelli insostenibili, essendo le aliquote fissate "nella misura massima prevista per legge", senza considerare le tante bollette arretrate dell'acqua, inviate nell'anno in corso, o l'aumento spropositato del costo del servizio sui rifiuti: secondo i dati forniti dalla stesso ufficio tecnico comunale, con nota del 25 maggio 2015, "il costo sostenuto per il servizio di RSU per i primi 4 mesi dell'anno 2014 è stato di € 20.350,00; quest'anno, stesso periodo, le somme spese sono state di € 46.000,00">>.

Ma la cosa più grave è <<l'inerzia, l'apatia di questa giunta; una giunta -conclude il capogruppo di minoranza Nicola Bruno- senza idee, senza progetti, incapace di proposte ma soprattutto di fermare lo spopolamento della comunità>>.

Pubblicato in Longobardi

E’ l’incredibile testo della locandina di un quotidiano locale apparsa ieri mattina .

Obbligatoria la lettura.

Per sapere di quale e di quanta minoranza si parla.

Beh, l’articolista parla di tutti e sei i consiglieri di minoranza.

Ed in particolare di Sante Mazzei , di Miriam Bruno e di Concetta Veltri.

Secondo l’articolista questi tre consiglieri di minoranza “esprimendo parere favorevole verso il piano triennale delle opere pubbliche hanno di fatto avviato una nuova fase che potrebbe condurre a successive –aperture-”.

E poi a conferma continua “Del resto è ciò che l’ex sindaco (Mazzei) ha sempre affermato: un’opposizione costruttiva che possa valutare, di volta in volta, i provvedimenti adottati dalla maggioranza”.

Ovvia la domanda se l’ex sindaco parli sempre per nome e conto delle due consigliere Veltri e Bruno.

Ovvia la risposta : ove non ci saranno smentite da parte di Bruno e Veltri resta pacifico che Mazzei ha titolo, e non solo modo, a parlare anche per le altre due consigliere del gruppo.

Per gli altri politici di minoranza l’articolista tratteggia posizioni politiche sono fortemente diverse.

Di Francesca Menichino( erroneamente-sic- chiamato Francesco) si dice che i contrasti con il sindaco sono insanabili ( ma solo) perché Lei continua a porre l’accento sulla gestione “familiare” del comune.

Di Alessandro Salvatore si dice che ha votato una sola volta e che il suo orientamento resta da capire.

Di Sergio Ruggiero si dice che abbia una posizione mediata( o forse mediabile).

Insomma un quadro di quattro minoranze, negazionista, attendista, possibilista, già prossima alla maggioranza

Era a questa che il sindaco al momento delle dimissioni di Salvatore Alessandro per tranquillizzare la maggioranza si riferiva sostenendo che almeno 2 consiglieri di minoranza erano pronti al passo?

Ovvio l’interesse della città che vuole sapere, per la prossima volta, chi è per abitudine od interesse vicino ai vincitori e pronto in ogni tempo a salire sul loro carro.

Pubblicato in Politica

La Democrazia è simile ad un delicatissimo congegno composto da un articolato sistema di pesi e contrappesi in un perenne precario equilibrio.

La Minoranza è parte essenziale di questo meccanismo: se non funziona la Minoranza, il dispositivo democratico perde il proprio equilibrio e si guasta e la Democrazia rischia di non esistere più.

Compito della Maggioranza, infatti, è quello di governare, e compito della Minoranza è quello di controllare e verificare gli atti ……..

E, quando serve, è dovere della Minoranza trasformarsi in Opposizione, anche dura, tenace, inflessibile.

Solo nei regimi autoritari Maggioranza e Minoranza condividono sempre le stesse posizioni.

Come insegna Kelsen la garanzia giurisdizionale della Costituzione è lo strumento idoneo pr la garanzia delle minoranze e per la realizzazione del sistema democratico, la cui essenza è la non onnipotenza della maggioranza. Spetta, cioè, alla minoranza opporsi alla dittatura della maggioranza.

Una minoranza efficiente ed efficace garantisce quindi il buon governo della comunità.

Non è assurdo affermare che un cattivo funzionamento del governo di maggioranza può essere indotto da una cattiva minoranza.

Una minoranza passiva e silente oltre che tradire il proprio elettorato crea problemi alla stessa maggioranza.

Ed è proprio con questa consapevolezza che ad Amantea la minoranza osserva, controlla, verifica, e, quando è necessario, contesta e denuncia.

Anche ad alta voce, con volantini, con manifesti, con denuncie alle competenti autorità.

Una protesta fatta in nome e per conto della comunità che ha dato il proprio voto perché sia garantita la continua esistenza della democrazia , per evitare errori, carenze, intrallazzi e quant’altro.

Ed è con questa consapevolezza che ad Amantea la minoranza grida forte la propria protesta contro una maggioranza incapace ed inetta.

O no? Forse mi sbaglio!

Pubblicato in Politica

In politica + 2 e -2 potrebbe non essere uguale a zero: la politica,infatti, non è matematica.

Proprio per questo due consiglieri di minoranza che entrano in maggioranza potrebbero non essere compensabili da due consiglieri che lasciassero la maggioranza per passare all’opposizione.

Molti i dubbi in merito. L’unica certezza è che la politica amanteana è in fibrillazione

Lo è perché ad Amantea tra i disoccupati ci sono anche consiglieri comunali( di maggioranza) ed una indennità di assessore sarebbe ben gradita, non essendo cosa da poco soprattutto per chi non ha un lavoro od ha un reddito insufficiente.

E stando a certa stampa a monte ci sarebbe-anche- un impegno non mantenuto alla rotazione nelle cariche assessorili.

Le fibrillazioni ci sarebbero a Campora SG che ha avuto un solo assessore, insufficiente a rappresentare le esigenze della popolosa frazione che ha espresso quasi un terzo del risultato elettorale e che è stata compensata con un sesto delle cariche , dando luogo, insieme alla inefficienza dell’amministrazione comunale alla presa di posizione politica di Alessandro Salvatore che ha- potremmo dire- dato il via se non alle danze, quantomeno alle riflessioni.

Una presa di posizione che potrebbe non restare isolata

Ed a Campora - stando ai si dice- ci sarebbero più di un interessato/a ad un posto di assessore che tenga conto- per esempio- del numero dei voti ottenuti e garantiti alla maggioranza

Interessi che si impone siano soddisfatti con urgenza stante la voce ( alla quale non crediamo affatto) che ci possano essere a breve nuovi ingressi .

Ma non solo a Campora ci sarebbero fibrillazioni.

Anzi le più pericolose( come quelle atriali)si manifesterebbero ad Amantea dove sarebbero presenti sintomi e manifestazioni cangianti e difficilmente riconducibili a normalità nemmeno con i farmaci e le promesse di impegno.

E come nelle fibrillazioni atriali le cause possono essere esterne al cuore.

Non solo un problema di indennità che per qualche sconosciuta ragione non è mai emerso nella giunta Tonnara, ma anche un problema di potere, di rappresentatività

Le deleghe minori assegnate ai consiglieri comunali, infatti, non appaiono in alcun modo soddisfattive e rappresentative, tanto più con l’emergere di consistenti reazioni della società amanteana .

Un interessante assunto che viaggia nell’aria è che quantomeno che ha la indennità dovrebbe meno potere dei consiglieri senza indennità.

Restiamo in attesa di possibili od addirittura invocati sviluppi.

Pubblicato in Primo Piano
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