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Eh, no! Non ci stiamo. Da Palazzo Senatorio: «Il Governo ci aiuti, altrimenti il Campidoglio fallisce», è il senso dell’appello che trapela, pur senza dichiarazioni ufficiali, da sindaco e giunta, costretti a confrontarsi con una montagna di 800 milioni e passa da recuperare in un bilancio, quello del 2013, che rischia di diventare un ostacolo insormontabile per l’amministrazione. E’ assolutamente ingiustificato e sarebbe vergognoso accordarlo anche se è Roma una città che già gode del lavoro di tantissimi uffici pubblici mentre in gran parte dell’Italia il Governo li chiude i pochi uffici pubblici ancora esistenti come l’Ufficio del Giudice di pace di Amantea, dopo la chiusura della Pretura e quella dell’ufficio del registro.

Martino è preoccupato? E quale sindaco non lo è ? Roma non riesce a chiudere il bilancio 2013? E quanti altri comuni sono nelle stesse condizioni, Amantea compresa,costretti a sospendere o ridurre tantissimi servizi o ad aumentare le tasse comunali e le tariffe dei servizi?

Inaccettabile l’accoglimento e tra l’altro a spese di tutti gli altri comuni ai quali il governo sottrae risorse! Sarebbe una vergogna!!!

Roma trovi da se la soluzione, riduca i servizi, aumenti le tariffe e le tasse.

Inaccettabile anche l’aumento fittizio dell’aliquota Imu sulle prime case, dal 5 al 6 per mille, per ottenere 130 milioni in più di rimborso dal Governo, uno stratagemma che Palazzo Chigi avrebbe già negato alla giunta milanese di Giuliano Pisapia, che voleva spuntare un surplus di 50 milioni. Mezzucci!

Bene invece il pensionamento di 4000 dipendenti che hanno maturato i requisiti pre riforma Fornero: una misura che farebbe risparmiare da sola 160 milioni di euro!

 

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Roma. Filippo P., ha 34 anni e disoccupato, moglie e figlio di 4 anni da mantenere

E’ sul lastrico

È dal 2010 che non lavora. Con la crisi ha perso anche l’ultimo lavoro precario

Due settimane fa ruba del pane, del latte ed una confezione di prosciutto; quanto basta per sfamare la famiglia

Viene arrestato, processato per direttissima e condannato a cinque mesi con la condizionale, e liberato con l'obbligo di firma.

Nei giorni scorsi va al Conad di Corso Francia.

Viene sorpreso con sotto i vestiti una fetta di carne, un pezzo di formaggio ed una bottiglia d’olio.

Il giudice dell'ottava sezione penale, Fabio Mostarda, pur comprendendo il dramma personale dell'imputato, non può far altro che confermare l’arresto e dispone la custodia cautelare in carcere. Filippo, difeso dall'avvocato Gianluca Arrighi, patteggia una condanna a 6 mesi di reclusione.

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Un dramma della solitudine di una donna.

Si presenta in ospedale con una forte emorragia. Risponde vagamente ai medici che avevano immediatamente compreso trattarsi di un aborto.

E’ successo al San Camillo, a Roma. Si tratta di una ragazza di 25 anni, tale S.M..

Poi sono giunti gli uomini del commissariato Monteverde. A loro la ragazza ha dovuto confessare tutto. E così alcune ore dopo i poliziotti erano nella sua casa al Trullo dove S.M. viveva con la sorella.

La ragazza era rimasta incinta ma aveva nascosto la gravidanza a tutti.

Poi aveva partorito intorno alle 5 del mattino di ieri. A tarda serata dopo aver girato per Roma con il feto del figlio nella borsa( era andata anche al bar a prendere un aperitivo) si era sentita male, aveva avuto l’emorragia, si era recata al pronto soccorso di San Camillo e prima di entrare aveva buttato il feto in un cassonetto dei rifiuti.

S.M. è stata arrestata per il reato di infanticidio.

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Il Movimento 5 Stelle di Amantea è pronto a videoproiettare a Piazza Commercio il comizio finale di Beppe Grillo

Anche ad Amantea in piazza Commercio, come in molte piazze d'Italia, questa sera si assisterà - dalle 21 - all'attesa proiezione video del comizio di chiusura campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, in diretta da Roma.

Beppe Grillo, che parlerà da piazza San Giovanni in Laterano, farà il suo ultimo appello ed incitamento agli elettori (specialmente a quelli ancora indecisi) per raggiungere uno storico traguardo: l'elezione in Parlamento di decine di cittadini non legati ad alcun vecchio partito della Seconda Repubblica.

Una autentica rivoluzione formale e nei contenuti: il M5S sarà il primo movimento politico (lo è già in alcune regioni come la Sicilia) a rinunciare ai rimborsi, all'odioso meccanismo del finanziamento pubblico dei partiti, che consente di sperperare denaro pubblico in quantità industriale. Sul palco e in piazza in tanti avranno poi modo di apprezzare le numerose proposte che vengono dal Movimento, che smentiranno le idiozie di quanti ancora sono convinti che i "grillini" sono solo protesta e non in grado di progettare un'Italia migliore.

Un'italia che non deve lasciare indietro nessuno: tutti dobbiamo sentirci comunità e confidare in uno Stato che aiuta davvero chi è in condizioni di estrema difficoltà, sia esso un disoccupato o un imprenditore. L'Italia, e il Sud, possono ripartire alla grande, ma prima i palazzi romani devono cambiare pelle e testa. Il cambiamento è già iniziato e si chiama Movimento 5 Stelle.  

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La ‘ndrangheta, come una neve nera, avvolge ogni cosa ormai in Italia. E forse in Europa. Da sud a nord, da est ad ovest. Senza che nessun territorio ne resti escluso. Oggi tocca a Roma.

Nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio viene ucciso un calabrese di 67 anni, Vincenzo Femia

Siamo in via della Castelluccia di San Paolo, tra Castel di Leva e l'ardeatino.

Femia, è nato a Reggio Calabria, ma da tempo ormai risiedeva a Roma a Monte Spaccato.

sono le 23 circa quando un passante segnala al 113 quella che sembra una scena di un delitto

Una Matiz grigia con il quadro ancora acceso come se fosse appena arrivata ad un appuntamento( o volesse ripartire da un appuntamento)

Dentro un uomo con il capo riverso sul volante.

I vetri sono in frantumi e la carrozzeria è crivellata da tre colpi di arma da fuoco, probabilmente di fucile.

Arriva la Polizia ma non resta che appurare il decesso.

Secondo gli inquirenti si tratta di "un personaggio di primo piano" nella malavita della Capitale, che ha diversi precedenti tra cui associazione mafiosa e apparteneva alla cosca di San Luca, conosciuta per la strage di Duisburg in Germania nel 2007.

La polizia indaga a 360 gradi per scoprire la dinamica dell'omicidio e chi poteva voler vedere morta la vittima.

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