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Cinque persone sono state arrestate per furto dai carabinieri a Casal Palocco, a Roma.

Si tratta di quattro uomini e una donna, tutti senza fissa dimora.

I cinque, usciti poco prima da un supermercato di via Ernesto Boezi all'Infernetto,

 

sono saliti su un furgone e si sono allontanati rapidamente in direzione di Casal Palocco.

I militari, che già li avevano notati dopo la partenza del mezzo, hanno deciso di seguirli e, appena le condizioni stradali lo hanno reso possibile, hanno bloccato il mezzo ed effettuato una perquisizione. A bordo i carabinieri hanno trovato numerosi prodotti cosmetici rubati.

I cinque sono stati arrestati e condotti nelle camere di sicurezza del Gruppo carabinieri di Ostia in attesa dell'udienza di convalida, mentre la merce, del valore di circa 3.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario.

Sono tutti di origine romana, cioè, pardon, di origine romena.

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Nove arresti (6 in carcere e tre ai domiliari) per il nuovo stadio della Roma a Tor Di Valle.

 

 

 

 

 

Tra le persone arrestate ci sono anche l'imprenditore Luca Parnasi (in carcere),il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi) e il presidente dell'Acea Luca Lanzalone (ai domiciliari) che ha seguito, in veste di avvocato per il Comune, il dossier sulla struttura.

Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma stanno dando esecuzione alla misura cautelare emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’indagine coordinata dalla procura della Repubblica capitolina, su un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

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Ha abbassato i pantaloni e ha iniziato a farle proposte sessuali.

La donna è stata salvata dal suo cane, che ha iniziato ad abbaiare e a digrignare i denti, facendo sì che l'uomo si allontanasse di qualche metro,

 

pronto comunque a tornare all'attacco.

La donna stava passeggiando proprio con il cane, di sera, al Casilino, quando all'improvviso è stata avvicinata da uno straniero che, denudandosi, ha tentato a più riprese di abbracciarla, facendole chiare proposte sessuali.

La donna ha cominciato ad urlare e provvidenziale è stato l'intervento del cane.

Nel frattempo, una pattuglia di agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti, in transito nella via, ha udito le grida di aiuto della donna e si è diretta immediatamente verso di lei, potendo assistere all'ennesimo tentativo dell'uomo di avvicinare la vittima.

Alla vista dei poliziotti l'aggressore si è subito ricomposto, cercando di dileguarsi per avvicinarsi ad un gruppo di connazionali ma è stato raggiunto e bloccato.

La vittima spaventata e in stato di choc è stata soccorsa dai poliziotti che l'hanno tranquillizzata.

Accompagnato negli uffici del commissariato Casilino Nuovo, lo straniero, identificato per I.K., nigeriano di 35 anni, è stato arrestato per tentata violenza sessuale.

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Era giugno 2015 quando Tommaso Cerza si insediò alla guida dei militari della Benemerita, nel posto di comandante la stazione dei Carabinieri di Amantea prendendo il posto il maresciallo capo Massimiliano Diamanti che aveva chiesto ed ottenuto il trasferimento in Sicilia.

Tommaso Cerza, classe 1970, è nato ad Atri in provincia di Teramo e si arruolato nell’Arma nel 1991.

Fino all’arrivo ad Amantea aveva prestato servizio a Firenze Castello, Catanzaro Lido, Pentone e Zagarise, ma anche presso il Reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro e di Cosenza, partecipando ad innumerevoli attività di indagine, ed ottenendo anche un encomio a seguito della cosiddetta operazione “Anaconda” che portò all’arresto di circa trentadue soggetti per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di armi e droga, estorsione ed omicidio.

Dopo nemmeno 3 anni il maresciallo Cerza discretamente, anzi in punta di piedi, come suo costume, ha lasciato Amantea per la sua nuova sede in Roma, presso la Banca d’Italia.

Ma non sarà dimenticato dagli Amanteani.

Amantea lo ha visto sempre presente in ogni occasione durante la quale c’è stato bisogno dell’Arma.

Lo ricordiamo spegnere ( insieme al maresciallo Enrico Caporaso) una bombola di gas che avrebbe potuto creare problemi alla vita di alcune persone ed alle abitazioni in via Santa Maria.

Lo ricordiamo essere in prima linea –insieme al maresciallo Fabio Mandato ed ai carabinieri Antonio Gualtieri e Francesco Malaspina- nell’incendio sulla Via Strada Nuova mettendo in salvo 30 persone.

Lo abbiamo visto infilarsi sotto il camion sotto il quale finì il povero Bonavita.

Lo abbiamo visto assistere i profughi minorenni trovati alla stazione ferroviaria di Amantea.

Insomma un maresciallo vecchio stampo sempre pronto per la città e per gli amanteani.

Un grande uomo prima ed insieme che Carabiniere.

Ancora una volta ci dobbiamo occupare di squallidi tentativi di sbeffeggiare una ricorrenza cristiana e ancora una volta di un artista che sotto l’ashtag di “Love Lucifer” si diverte ad infangare la Pasqua, che per noi Cristiani è la festa più importante.

Dopo l’Immacolata e il Natale “Love Lucifer” colpisce ancora.

E colpisce proprio il 1 aprile quando Roma è stata invasa da oltre 80 mila turisti.

Ieri, in ricorrenza della Santa Pasqua, sono comparsi a Roma dei manifesti shock sotto le pensiline degli autobus nelle vicinanze del Vaticano.

Le opere dello Street Artist che si firma Love Lucifer sono state affisse all’interno delle bacheche poi chiuse a chiave.

Ancora una volta manifesti blasfemi hanno preso di mira Gesù nel giorno di una delle più importanti ricorrenze cristiane.

E sotto l’hashtag “Love Lucifer” si nasconde un artista che si diverte a infangare la Santa Pasqua che per noi cristiani è la principale festa e la più importante, perché ci ricorda la Resurrezione di Cristo dopo essere stato messo in croce e morto per espiare tutti i nostri peccati.

Il protagonista del primo manifesto è un giovane Rocco Siffredi nei panni di Gesù accompagnato dalla scritta in inglese “Oh Mio Dio!”.

Il secondo manifesto, invece, ha sempre come protagonista Gesù adulto che viene sculacciato dalla Madonna, sua Madre, accompagnato dalla scritta, sempre in inglese”La Passione di Cristo (50 sfumature di grigio).

I dipendenti dell’ATAC li hanno subito rimossi dopo averli fotografati, però sono stati notati e anche filmati da migliaia di turisti stranieri e italiani accorsi a Roma per le feste pasquali e che si stavano recando in Piazza San Pietro per assistere alla Santa Messa del Santo Padre Papa Francesco.

Non è la prima volta che compaiono a Roma simili manifesti e sempre affissi nelle bacheche delle pensiline degli autobus.

Ormai per i romani questi manifesti non sono una novità.

Infatti nel luglio dello scorso anno è stato preso di mira il dogma dell’Immacolata Concezione.

Ci meravigliamo?

Siamo ormai un paese allo sbando ed è passato un mese dalle votazioni ed ancora non sappiamo chi sarà il prossimo Presidente del Consiglio.

L’altro giorno la Polizia Francese entra senza essere invitata a casa nostra con arroganza e ancora non abbiamo ricevuto delle scuse.

Israele vuole inviarci immigrati del Nord Africa che non vuole più a casa sua.

Gli islamici costruiscono abusivamente nelle nostre città moschee, però vietano ai cristiani di costruire chiese in casa loro.

I Rom assaltano la Polizia che vuole arrestare dei ladri della loro etnia.

Giornali che mettono alla berlina con vignette blasfeme i cristiani.

Non è la prima volta, come abbiamo visto, che compaiono a Roma simili manifesti blasfemi, ma fa sempre un certo effetto vedere spazi pubblicitari e pensiline degli autobus sfregiati da simili oscenità, soprattutto nel giorno del Gesù Risorto.

Hanno creato scandalo i manifesti affissi il giorno di Pasqua, come l’hanno creato quegli affissi nel luglio 2017 dove era ritratto Gesù pedofilo col pene in erezione davanti ad un bambino e la Madonna definita “Immacolata Concezione in vitro”.

di Francesco Gagliardi

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Roma. Aveva ordinato una bottiglia di birra, da sorseggiare durante una partita alle slot machine all'interno di un bar del quartiere Prenestino, a Roma, ma, dopo aver perso tutto e aver ricevuto dal titolare del negozio la richiesta di saldare quanto aveva consumato, si è prima rifiutato di pagare e poi ha preteso la restituzione dei soldi persi al video-poker, minacciando di spaccargli tutto il locale.

Per questo è finito in manette un 40enne di nazionalità moldava, già conosciuto alle forze dell'ordine, con l'accusa di tentata estorsione.

È successo la scorsa notte, quando la vittima, il titolare di un bar di via Ludovico Pavoni, ha chiesto al 40enne di pagare la birra consumata.

La richiesta ha fatto infuriare ulteriormente l'uomo che, dopo aver minacciato di danneggiare l'intero locale, ha tentato di scassinare lo sportello del vano monete del videogioco, nel tentativo di riprendersi la somma persa, a suo dire 500 euro.

I Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà, allertati dal titolare, sono intervenuti tempestivamente, e hanno bloccato il 40enne, mentre armeggiava sulla serratura dello sportellino con una pinza metallica.

L'arrestato è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.Da il Messaggero

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Con il termine “airbnb” si intendono i cosiddetti “affitti brevi”.

Ora la giunta romana e napoletana hanno stipulato una convenzione per la esazione diretta della tassa di soggiorno tramite il colosso del web Airbn

Roma anche tramite la Booking.com.

Era un provvedimento molto atteso dalle associazioni di categoria degli albergatori.

Federalberghi in primis, ha votato a “sanare le condizioni di concorrenza sleale”.

Nella Capitale, infatti, le strutture ricettive sono costrette a imporre ai clienti un surplus sulla tariffa giornaliera che va dai 3 ai 7 euro al giorno a persona a seconda della classe (le stelle).

“Si tratta di un vuoto normativo che si sta cercando di riempire – dice a IlFattoQuotidiano.it Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma – e direi che questo provvedimento va nella direzione giusta”.

Resta da capire come riuscirà il Comune di Roma a combattere l’evasione da parte di strutture private non accreditate che decidono a seconda delle necessità di pubblicare annunci su piattaforme online.

“Non sarà semplice. Anzi, sarà difficilissimo”, ci dice Giuseppe Canfora, presidente Asshotel Roma e vicepresidente dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio.

“Ci sono già dei problemi – spiega – a contrastare l’evasione nelle strutture accreditate, figuriamoci nelle case private. E comunque il guadagno resta sempre molto alto, rispetto agli alberghi dove il posto letto per la notte non è l’unico servizio a disposizione del cliente”.

Un tema che secondo l’assessore capitolino al Turismo, Adriano Meloni, verrà risolto presto: “Grazie a questo provvedimento – afferma l’esponente della Giunta in una nota – poniamo le basi per accordi con le piattaforme di prenotazione online. Potremo, quindi, rendere più facile la riscossione, contrastando l’evasione, riequilibrando la concorrenza e facendo emergere le forme di locazione fantasma”.

La collaborazione con il Comune di Napoli è solo l’ultimo tassello dell’impegno dell’operatore online sul territorio campano.

 
“Siamo già partiti con le esperienze a Firenze, Milano e Roma, e Napoli non poteva mancare ha spiegato Alessandro Tommasi, Policy Manager Italia di Airbnb”.

 
Di recente, infatti, Airbnb ha lanciato le proprie “Esperienze” a Napoli e Costiera Amalfitana, un’opportunità economica anche per chi non ha un immobile da condividere ma vuole mettere a frutto le proprie passioni o competenze.

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Bellissimo. Arresto per violenza sessuale sul bus della linea 64. M.F.J, un 39enne di origine congolese, si è avvicinato ad una donna ed ha iniziato a palpeggiarla nelle parti intime con morbosa insistenza, appoggiandosi a lei. 

L’uomo in questione di certo non immaginava di aver scelto come vittima un’assistente capo della Polizia di Stato in servizio alla squadra mobile, proprio nella sezione reati contro le violenze sessuali. 

La poliziotta, che stava rincasando al termine del turno di lavoro, con decisione si è prima qualificata e poi ha intimato più volte all’uomo di fermarsi.

Nonostante ciò questo ha continuato a toccarla tentando anche di baciarla. 

A quel punto la donna ha reagito e, dopo averlo immobilizzato con fermezza, lo ha arrestato ed è scesa con lui alla fermata della stazione Termini. 

Nonostante l’uomo cercasse di divincolarsi, l’agente ha chiamato il NUE 112 per avere l’ausilio di una pattuglia delle volanti che è subito intervenuta sul posto. 

Nello stesso momento una cittadina polacca si è avvicinata timidamente alla poliziotta e, probabilmente incoraggiata dalla scena a cui aveva appena assistito sul 64, ha trovato il coraggio di denunciare di aver subito, qualche minuto prima, gli stessi terribili abusi da parte dell’uomo.  

Al termine degli accertamenti, M.F.J è stato arrestato per violenza sessuale. 

Dimostrazioni di coraggio sempre più frequenti, nell'agire e soprattutto nel denunciare, anche grazie anche al progetto della Polizia di Stato “….Questo non è amore” e la presenza del “Camper Rosa” in varie province d’Italia dove, sempre più donne denunciano episodi di violenza sia fisica che psicologica.

Efficaci i momenti d’ incontro per rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere e per offrire il supporto di un’equipe di operatori specializzati: oltre a personale di Polizia anche.

Ndr Se prima li arrestate è meglio e risparmiate i costi del personale . Meglio poliziotti che medici, psicologi e rappresentanti dei centri antiviolenza.

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bracereL’Italia è sotto la morsa del gelo. E’ tornata la neve e i fiocchi bianchi hanno coperto le montagne e le colline della Calabria. Anche Roma si è svegliata sotto la neve. E’ uno spettacolo vedere Piazza San Pietro e il Colosseo sotto la bianca coltre di neve. I turisti sembrano felicissimi. A Torino è stata rinviata la partita di calcio Juventus – Atalanta per impraticabilità del campo, causa una copiosa nevicata prima dell’inizio della gara. Anche il nostro Monte Cocuzzo è bello a vedersi. E’ tutto bianco. La neve tanto attesa dagli amanti dello sci è tornata ad imbiancare tutto il territorio silano. La perturbazione è iniziata la scorsa settimana e secondo i meteorologi proseguirà per alcuni giorni. L’ondata di freddo proveniente dalla Siberia ha iniziato già a farsi sentire anche a Cosenza e dintorni. La temperatura si è abbassata notevolmente di diversi gradi. In alcune località della Sila ha raggiunto i -15 gradi. E la colonnina di mercurio tenderà a scendere ancora. Se la neve e la pioggia sono necessarie per l’agricoltura e per l’approviggionamento idrico, il repentino abbassamento della temperatura potrebbe danneggiare gli ortaggi, ma principalmente gli alberi da frutta che in alcune zone sono già con le gemme gonfie. Le gelate notturne potrebbero causare gravi danni come è capitato a gennaio dello scorso anno. Questa ondata di freddo siberiano di notevole portata ha colpito tutto il territorio nazionale e durerà per molti giorni. A Trieste la bora soffia ad oltre 150 Km all’ora. Dicono gli esperti fino ai primi di marzo e le regioni più colpite saranno quelle del Sud. La circolazione sulle nostre strade è regolare. Necessarie le catene a bordo o pneumatici da neve. Ieri sera siamo stati fermati dalla Polizia di Stato allo svincolo di Falerna ed hanno verificato se nella autovettura ci fossero davvero le catene. Una precauzione che servirà ad evitare i gravi disagi causati lo scorso inverno da alcuni automobilisti imprudenti. Qualche disagio viene segnalato nelle strade interne collinari e silane. Io, che sono una persona anziana, soffro il freddo e sono stato costretto a restare chiuso in casa. Non avendo molto da fare ho preso un vecchio libro in mano, “Cuore”, di Edmondo de Amicis, e ho incominciato a leggere alcune pagine. Ecco cosa scriveva il de Amicis sabato 10 dicembre di tantissimi anni fa quando la neve non faceva tanta paura e non arrecava tanti danni:- Addio passeggiate! Ecco la bella amica dei ragazzi. Ecco la prima neve. Fin da ieri sera vien giù a fiocchi fitti e lunghi come fiori di gelsomino. Era un piacere questa mattina alla scuola vederla venire contro le vetrate e ammantarsi sui davanzali; anche il maestro guardava e si fregava le mani e tutti eran contenti pensando a fare alle palle, e al ghiaccio che verrà dopo, e al focolino di casa. Che bellezza, che festa fu all’uscita! Tutti a scavallar per la strada, gridando e sbracciando, e a pigliare manate di neve e a zampettarci dentro come cagnolini nell’acqua. Tutti i nostri zaini in pochi momenti furono bianchi… Tutti parevano fuori di sé dall’allegrezza… Il calabrese che non aveva mai toccato la neve se ne fece una pallottola e si mise a mangiarla come una pesca. Anche le maestre uscivano dalla scuola di corsa ridendo. Centinaia di ragazze passavano strillando e galoppando su quel tappeto candido… E i maestri e i bidelli gridavano:- A casa, a casa! -, ingoiando i fiocchi di neve e imbiancandosi i baffi e la barba. Ma anch’essi ridevano a quella baldoria di scolari che festeggiavano l’inverno -.

Adesso tutto ciò non può accadere, perché le cose sono cambiate e la società di oggi non è più quella ai tempi di De Amicis, perché appena incominciano a cadere i primi fiocchi di neve i sindaci e i dirigenti scolastici fanno chiudere le scuole. Addio risate! Addio baldorie! Addio palle di neve! E le mamme che invitano i propri figli a stare chiusi in casa perché fuori fa freddo e nevica e potrebbero prendere il raffreddore. Attento che cadi! Guarda dove metti i piedi! Hai indossato i dopo sci? E il cappellino di lana? E il cappotto pesante? E i guanti dove li hai messi? Come cambia il mondo e come cambiano gli usi e i costumi. Non ci sono più scuole sepolte dalla neve, nude e tetre come spelonche, dove i ragazzi soffocano dal fumo e battono i denti dal freddo. E non ci sono più scolari che scendono dalle montagne portando nelle mani sanguinanti di geloni un pezzo di legno per riscaldare la scuola. Altri tempi.

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E’ andata male a un uomo e una donna romani che in pieno giorno hanno tentato di mettere a segno la cosiddetta truffa dello specchietto a un’auto in transito in via della Scafa a Fiumicino. 

La truffa dello specchietto

I due, rispettivamente di 30 e 24 anni, non potevano sapere che l’auto era un’auto civetta e che a bordo vi erano due Carabinieri del Nucleo Investigativo che li hanno subito smascherati e arrestati. 

Dopo aver visto transitare l’auto dei Carabinieri in via della Scafa i due truffatori l’hanno inseguita invitando il conducente a fermarsi, accusandolo di avere poco prima urtato la loro auto e per cui volevano essere risarciti. 

Tentata fuga: raggiunti e arrestati

Quando i Carabinieri a bordo si sono qualificati, i due C.S., 30enne di Acilia e la donna, T.M. 24enne, del quartiere Borghesiana di Roma, entrambi già noti alle forze dell’ordine, hanno tentato di fuggire ma sono stati raggiunti e ammanettati a Ostia. 

Accertamenti in corso

Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti per appurare le eventuali responsabilità della coppia in ordine ad altre similari truffe perpetrate nell’ultimo periodo, atteso che uno di questi annovera a suo carico numerosi reati con analogo “modus operandi”.

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