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consigliera paola“In attesa che si stabiliscano le modalità di fruizione delle spiagge, sicuramente bisognerà iniziare a pensare come agevolare le trasformazioni dei lidi al fine di non consentire il fallimento delle attività stagionali”. 

È così che attraverso mezzo stampa intervengono Chiara Donato e Barbara Sciammarella, consiglieri comunali del Partito Democratico di Paola. 

“È di qualche giorno fa la notizia che la Sottosegretaria al Mibact, con delega al turismo, Lorenza Bonaccorsi, sostiene che si stia lavorando per dare la possibilità ai cittadini italiani di avere accesso in spiaggia per la stagione estiva 2020”. 

“Infatti - sostengono le consigliere paolane - è necessario pensare da subito a tutti gli stabilimenti balneari e a tutte le attività stagioni che, in base a quanto sostengono le loro associazioni di categoria, rischiano un calo di fatturati di almeno il 60%”. 

“Ecco perché - aggiungono - nei prossimi giorni scriveremo al Sindaco di Paola Avv. Roberto Perrotta e al Consigliere Regionale Graziano Di Natale affinché si pensi, a seguito delle decisioni che prenderà a breve il Governo, alle modalità di accesso in spiaggia chiaramente con tutte le condizioni e le misure di sicurezza che l’emergenza da Covid-19 richiedono”. 

“Non è possibile - concludono - che gli operatori turistici, e tutti coloro i quali fanno di queste attività il il loro vivere quotidiano, siano ancora nel limbo senza alcuna indicazione. Auspichiamo che presto arrivino dal Governo Centrale segnali, in quanto è necessario far sì che non venga tolta la dignità a nessuno ma soprattutto che nessuno resti indietro. 

È in questa direzione che, in questa fase, siamo pronte ad aprire, con i dovuti mezzi, una campagna d’ascolto per capire quali siano le reali esigenze”.

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poliziaUlteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

Ordinanza ai sensi dell’art.32,comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene  e sanità pubblica -Ulteriori Provvedimenti relativi al Comune di San Lucido (CS)

Il presidente della Regione Calabria

ORDINA
ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità
pubblica, ferma restando la piena applicazione delle misure nazionali e regionali di contenimento
del rischio di diffusione del virus già vigenti, e a quanto previsto nell’Ordinanza n. 11/2020
prorogata, da ultimo con l’Ordinanza n. 25/2020, nel territorio del Comune di San Lucido:

  1. il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti, ad
    esclusione degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e
    nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, le forze dell’Ordine. I titolari e/o legali
    rappresentanti delle attività – consentite sul territorio ai sensi dei DDPCM 11 marzo 2020, 22 marzo
    e 1 aprile 2020 e ss.mm.ii. e quelle strettamente strumentali alle stesse – ubicate fuori dal territorio
    del Comune di San Lucido, dovranno dimostrare che lo spostamento è strettamente indispensabile e
    non differibile. Le misure di cui sopra non si applicano alle categorie di cui all’art. 21 del Decreto
    Legge 2 marzo 2020, n. 9.
  2. L’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale per tutte le persone i cui spostamenti
    all’interno del Comune e fuori da esso siano consentiti.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Cosenza assicura il rafforzamento e l’ampliamento
degli screening sanitari, dando priorità alla popolazione del Comune oggetto della presente
Ordinanza rispetto a quelle di altri Comuni.
Il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente Ordinanza comporta l’applicazione di
quanto previsto dal Decreto-legge25 marzo 2020, n. 19, ove il fatto non costituisca più grave reato;
La presente ordinanza ha efficacia fino al 19 aprile 2020 e potrà essere aggiornata ove si rendesse
necessario a seguito della valutazione circa la situazione epidemiologica locale.
La presente Ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio
dei Ministri, al Ministro della Salute, al Prefetto di Cosenza, all’ Azienda Sanitaria Provinciale
competente per territorio, al Sindaco di San Lucido.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
La presente ordinanza sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito istituzionale
della Giunta della Regione.
Il Presidente
On. Avv. Jole Santelli

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parigiLa denuncia della Madre, Francesca Romana: “Ho dovuto far intervenire il consolato italiano per far ricoverare mia figlia”

ROMA – Una mamma lontana dalla figlia perché a Parigi per lavoro. Una figlia che a Parigi contrae il Covid19 ma rimane lungamente inascoltata. È la disavventura capitata a Chiara, paolana figlia di paolani, che poteva avere dei risvolti ancora più tristi. A denunciare i fatti è sua madre, Francesca Romana Perrotta, già ospite ieri nel programma RAI, “La vita in diretta”. Francesca ci ha contattato e ci ha detto:
“Voglio rendere pubblica l’inefficienza del servizio sanitario francese. Tutti coloro che si trovano in Francia devono fare riferimento solo al Consolato italiano a Parigi, altrimenti rischiano di morire in casa da soli per l’assoluta mancanza di soccorsi. Non voglio credere che questo sia un trattamento riservato dai francesi solamente agli stranieri“.

Chiara in una recentissima fotochiara

Chiara ha accusato sintomi che potevano essere riconducibili al Coronavirus ma nonostante la sua segnalazione è rimasta inascoltata. Per fortuna, Chiara, non si è persa d’animo e ha iniziato il suo lungo ed autonomo tour che l’ha condotta prima da un medico di base, poi in centro diagnostico privato dove ha chiesto di essere sottoposta a radiografia da cui è emersa polomite bilaterale, e poi in ospedale parigino. Qui, Chiara, è rimasta per ore su di una lettiga senza che qualcuno si prendesse cura di lei. È dovuta intervenire sua madre dall’Italia, con una telefonata al consolato italiano in Francia per smuovere le acque. Da qui l’operato dei funzionari diplomatici, immediatamente mobilitati, che hanno contattato l’ospedale in cui si trovava e si trova attualmente Chiara. Questo propizio intervento ha indotto la direzione dell’ospedale a ricoverare la giovane Paolana. Una vicenda questa che lascia molto da pensare anche sul modo di agire dei francesi. La domanda è: era proprio necessario l’intervento del consolato italiano per ricoverare una persona con chiari sintomi da Covid19?


In Italia una cosa del genere, siamo sicuri, non sarebbe mai accaduta. Un piccolo esempio ma significativo: i primi due ad aver ricevuto soccorso nell’istituto Spallanzani di Roma, sono stati una coppia di cinesi. Ricoverati, curati e guariti dai nostri medici senza interventi diplomatici. Vogliamo pensare che questa disavventura sia solo, come dice Francesca, legata ad una sorta di inefficienza del sistema sanitario francese, senza voler immaginare ad una disparità di trattamenti tra
Francesca Romana ci scrive ancora: “oggi, grazie all’intervento del consolato italiano è stato ricoverato anche un amico di mia figlia. Quindi, a tutti gli italiani in Francia, in caso di necessità sanitaria, voglio dire di non perdere tempo con il sistema sanitario francese e di contattare immediatamente il consolato italiano in Francia. Questo perché anche se sulla carta siamo cittadini europei, nei fatti siamo e saremo solamente Italiani“.
Oggi Chiara, sta leggermente meglio rispetto a ieri. Speriamo di rivederla prestissimo in splendida forma.

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