
Alla stazione di Diamante con la polizia municipale e il vicesindaco Pino Pascale. Stiamo effettuando i controlli necessari per far fronte al rientro delle persone dalle zone rosse. É questa la misura per l’emergenza del coronavirus, adottata dal sindaco Magorno, dopo la bozza del decreto legge che ha comportato la fuga dalle stazioni di Milano e da quelle delle zone rosse
Fonte notizia pillamaro.it
Dalla Pagina ufficiale del consigliere regionale Giuseppe Aieta
“Sono indagato dall’Autorità Giudiziaria.
A seguito della notifica della proroga di indagini preliminari a mio carico, pochi giorni addietro – per il tramite del mio difensore di fiducia – avevo richiesto all’Autorità Giudiziaria inquirente di essere ascoltato in ordine ad ogni eventuale contestazione.
In data odierna, previo appuntamento, mi sono recato presso la Procura della Repubblica di Paola per essere ascoltato.
È in tale circostanza che ho appreso di essere indagato per corruzione unitamente all’Avv. Pino Capalbo, Sindaco di Acri, al dott. Giovanni Pirillo, Sindaco di Longobucco, al dott. Giuseppe Chiaradia, titolare di una casa di riposo sita in Corigliano – Rossano ed al sig. Emilio Morelli di Roggiano.
Ritengo allora necessario e doveroso chiarire la vicenda, pubblicando integralmente le contestazioni mosse nei confronti della mia persona, per dovere di trasparenza che la funzione che ricopro mi impone.
Ho spiegato e chiarito all’Autorità Giudiziaria ogni contestazione punto per punto.
Continuerò – come la mia storia umana e politica dimostra – ad impegnarmi nelle giuste battaglie politiche con la determinazione di sempre, così come continuerò ad avere pieno rispetto e fiducia nei confronti della magistratura.
Al fine di evitare che questa vicenda possa sortire strumentalizzazioni, preannuncio la mia decisione di autosospendermi dal Partito Democratico, fino a quando non sarà chiarita la mia posizione.
Con la consapevolezza che questo accadrà”.
Riceviamo e pubblichiamo.
COSENZA 30 gennaio 2020 - Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Rossano a termine di una complessa attività investigativa inerente la lottizzazione abusiva avvenuta a Rossano hanno proceduto a notificare i decreti di conclusione delle indagini e informazioni di garanzia a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica di Castrovillari Dott. Luca Primicerio nei confronti di sette persone. Si tratta di imprenditori, direttori dei lavori, progettisti e pubblici dipendenti comunali i quali in concorso tra loro e a vario titolo sono accusati di aver realizzato opere di lottizzazione autorizzate con permessi a costruire illegittimi. Permessi che le indagini dei militari hanno accertato essere stati rilasciati in assenza dell’autorizzazione a realizzare interventi sui corsi d’acqua e in violazione del parere della Regione Calabria. In particolare la lottizzazione abusiva oggetto della confisca è stata realizzata in località “Varca S.Antonio” nel Comune di Corigliano-Rossano area urbana di Rossano interessata nello scorso agosto ad un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, emesso dal GIP del Tribunale di Castrovillari. Le zone oggetto della lottizzazione erano inoltre già state interessate a provvedimenti di sequestro nel dicembre 2018 e ricadono in una area topografica che è risultata essere tra le più colpite dall’alluvione che interesso questo comune nell’estate del 2015 evidenziato lo stato di pericolo per il sottostante centro urbano in conseguenza dei massici lavori eseguiti a danno del reticolo idrografico presente avvenuti mediante il tombamento e in alcuni casi delle deviazioni degli stessi con opere ritenute inidonee alla corretta e regolare regimazione delle acque meteoriche.