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Lo aveva già detto e lo ha fatto.

Ecco la conferma ufficiale.

Matteo Renzi lascia il Pd e si prepara a fondare un altro partito.

Partono, così, una serie di effetti a cascata

Saranno formati nuovi gruppi parlamentari alla Camera e al Senato.

 

 

 

 

Fino a questo momento, in Calabria, una sola adesione, quella di Ernesto Magorno, ex segretario regionale del Pd e oggi senatore e sindaco di Diamante, il quale ha dichiarato da subito il passaggio con il nuovo soggetto politico.

Ma non si esclude che ce ne saranno altre.

In particolare se, come tutto lascia sperare, è finito il tempo di Oliverio.

Magorno ha affermato: "Matteo Renzi è un politico con la P maiuscola, un leader, una grande risorsa per l'Italia e per l'Europa.

In questi anni ho sempre garantito il sostegno totale alle sue proposte che, come testimoniano i fatti, sono state fondamentali per portare l'Italia fuori dalla peggiore crisi della storia repubblicana.

Questa vicinanza mi è costata, spesso, tanti attacchi.

Ma sono convinto di aver fatto la scelta giusta e anche oggi, come otto anni fa, senza indugi, scelgo di stare con Matteo.

L'unico con una visione, l'unico con idee moderne, l'unico in grado di capire il futuro.

Ci aspettano settimane intense, ma noi ci siamo.

Come prima, più forti di prima!".

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Brillante operazione delle Forze dell’Ordine del tirreno cosentino

Era una piantagione estesa circa di 4.800 metri quadri.

I carabinieri sono intervenuti all’alba ed hanno anche arrestato due persone, entrambe di Cetraro

 

 

 

 

 

 

CETRARO (CS) – I Carabinieri della stazione di Guardia Piemontese marina e i militari forestali di Cetraro, supportati in fase esecutiva dagli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, dopo una prolungata ed articolata attività di osservazione, hanno arrestato due soggetti, T.A. e S.S., rispettivamente 40enne e 28enne, entrambi originari di Cetraro.

L’accusa nei loro confronti è di produzione di sostanze stupefacenti.

I militari hanno individuato 780 piante di marijuana in fase di coltivazione, alte dai 50 centimetri e fino ai due metri e mezzo, in una vasta area in contrada Mancheio di Cetraro che avrebbe prodotto ingenti illeciti guadagni.

I dettagli dell’attività, coordinata dalla Dottoressa Maria Francesca Cerchiara, Sostituto Procuratore, e dal Dottor Pierpaolo Bruni, Procuratore Capo della Procura di Paola, verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Paola, oggi 13 settembre alle ore 10:30.

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Abbiamo visto il servizio del più bravo giornalista calabrese, per noi almeno, quale è sicuramente Riccardo Giacoia.

Giacoia ha intervistato diverse persone sulle condizioni di Scalea, raccogliendo varie osservazioni e critiche, poi, esposte, nel servizio.

Non sono parole sue, né sintesi sue, ma semplici considerazioni della gente.

 

 

 

Eppure il servizio è stato inteso e dichiarato come “denigratorio e di inaccettabile gravità”

Da qui le contestazioni del sindaco di Scalea ed una lettera inviata alla RAI, con la quale viene denunciato il grave danno d’immagine subito dalla cittadina tirrenica dopo il servizio andato in onda “confido in una replica televisiva nella quale sia data alla città di Scalea la possibilità di essere raccontata e rappresentata nella sua vera immagine”

SCALEA (CS) – Il servizio del giornalista Rai Riccardo Giacoia su Scalea, che il 1 settembre è andato in onda nello Speciale Tg1 sul Turismo “Un’estate italiana”, dopo aver provocato la durissima reazione del Presidente dell’Associazione “Noi per il Territorio” Nicola Biondi (guardando il servizio ho provato ribrezzo e sconforto visto che si è mostrato solo lo 0,1% del turismo che noi abbiamo) e quella del consigliere di minoranza Eugenio Orrico, che ha presentato un’interrogazione per il gravissimo danno d’immagine causato da un servizio denigratorio ma causato anche dal mancato intervento dell’Amministrazione Comunale (viene mostrato un signore che parla da un garage adibito ad abitazione che denota un cambio di destinazione d’uso oltre che un ingiustificabile degrado. Diversi locali box/magazzini sono adibiti ad uso diverso da quello di destinazione catastale), è arrivata anche la presa di posizione ufficiale del Sindaco di Scalea Gennaro Licursi che con una missiva inviata al Direttore di Rai 1, al responsabile della trasmissione “Speciale Tg1” e all’autore del servizio, il giornalista Riccardo Giocoia, chiede una replica televisiva che rappresenti e racconti Scalea nella sua realtà.

“Il servizio da Scalea di Riccardo Giacoia – scrive il Sindaco Licursi – ha suscitato una fortissima indignazione, sia nella collettività scaleota, che nelle tantissime persone che in Italia e nel mondo conoscono e prediligono la nostra città. Nella mia qualità di sindaco di Scalea mi corre l’obbligo di denunciare il danno di immagine, di inaccettabile gravità, che il servizio di Giacoia ha arrecato alla città (pur nella sua brevità, mentre si è dilungato in incredibili spot pubblicitari a beneficio di strutture private ed elitarie presenti in altre località).

“Scalea meritava ben altra considerazione da parte della TV di Stato – continua Licursi – che più delle altre emittenti televisive avrebbe il dovere di fornire una corretta informazione. Lo affermo con profonda amarezza e rincrescimento, facendo riferimento non solamente alla storia millenaria di splendore civile, culturale, artistico e paesaggistico di Scalea, quanto al ruolo importante che la città svolge attualmente per l’intera economia regionale, grazie alla sua capacità di accogliere e incrementare un turismo sempre più variegato e qualificato, con le sue eccezionali risorse naturali, umane, imprenditoriali, intellettuali. Nel servizio di Giacoia, con inaudita superficialità, singole storie di degrado abitativo e traversie condominiali, come se ne verificano quotidianamente nella loro miserabile gravità, in ogni angolo del mondo, è stata assunta ad emblema della realtà turistica di Scalea. Scalea per fortuna ha ancora una sua bella storia da raccontare al mondo.

“L’evidenza concreta e i dati statistici – si legge ancora nella lettera – confermano che Scalea quest’anno ha fatto registrare una densità di presenze turistiche pari solamente alle località più rinomate al mondo, con pieno gradimento e godimento delle centinaia di migliaia di villeggianti e turisti che hanno trovato confortevole accoglienza nelle tante strutture ricettive, balneari, di ristorazione e ricreative di cui la città ha saputo dotarsi in quantità e qualità tali da soddisfare tutte le esigenze. Si possono immaginare e facilmente quantificare gli enormi riflessi positivi a livello comprensoriale, e a beneficio dell’intera regione dell’imponente flusso turistico che ha per meta la nostra Scalea”.

È comprensibile – si legge ancora -, pertanto, che soprattutto da parte degli operatori turistici e dei titolari delle aziende alberghiere, commerciali, agricole e produttive di Scalea e del comprensorio si sia sollevata una profonda indignazione, in reazione al servizio televisivo che tanto svilisce e denigra la nostra città. Confido da parte dell’autore del servizio, del responsabile della trasmissione e del direttore della rete Rai 1, in un’onesta e obiettiva considerazione di quanto ho esposto e un impegno a una replica televisiva nella quale sia data alla città di Scalea la possibilità di essere raccontata e rappresentata nella sua vera immagine”.

Sostegno alle parole di Licursi sono arrivate questa mattina anche dal Sindaco di Diamante Ernesto Magorno “Il servizio andato in onda nel corso dello Speciale Tg1 “Un’estate italiana” – scrive il senatore del PD – rischia di creare danni alla città. La Rai ha il dovere di porre rimedio a quanto accaduto. Sul caso presenterò un’interrogazione parlamentare“.

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