BANNER-ALTO2
A+ A A-

Calabria: Concorsi Illegittimi, ma che vuole ‘sto Consiglio di Stato?

Vota questo articolo
(0 Voti)

Ha destato sorpresa la sentenza del Consiglio di Stato , sez. IV, n. 4139/2015, dichiarando illegittimi i concorsi banditi dalla regione Calabria per la progressione verticale di quasi 1000 dipendenti e che erano stati ritenuti legittimi dal Tar Calabria! .

 

Ed era facile capire che ci sarebbero state forti reazioni.

Almeno dalla parte della politica perché od oggi le OOSS sono zitte.

E forse non è un caso che il vicepresidente ed Assessore regionale al Personale prof. Antonio Viscomi sia un docente di Diritto del lavoro.

Ma ecco cosa dicono i politici: Flora Sculco:

“Occorre stare, responsabilmente, dalla parte dei circa mille dipendenti regionali. Delle loro aspettative e del loro percorso lavorativo e di vita. Non ci sono dubbi! La demagogia qui è bene che sia respinta con immediatezza”. Chi è il demagogo?

“La Regione dispone di un Vicepresidente che è anche un validissimo tecnico come il prof. Viscomi, che, insieme al Consiglio regionale, saprà seguire, con cognizione e massima attenzione, la problematica scaturente dalla sentenza del Consiglio di Stato che riguarda procedimenti concorsuali di dodici anni addietro”

“Nessuna risorsa umana può essere penalizzata. Specie ora che, dopo decenni di inerzie, si sta mettendo mano ad una riorganizzazione dell’apparato burocratico che, salvaguardando ogni diritto acquisito, punta ad avere una Regione leggera, efficiente ed utile alla Calabria”

Ed ecco cosa dice il consigliere regionale della Cdl Giuseppe Mangialavori :

“La Giunta regionale approvi subito una proposta di legge che salvaguardi i mille dipendenti regionali”.

“La sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato i decreti di selezione verticale di quasi mille dipendenti regionali rischia di trasformarsi in un vero e proprio tsunami proprio mentre la Giunta regionale si apprestava, pur con un anno di ritardo, a mettere mano alla riorganizzazione dei servizi e degli uffici della regione”.

“Occorre, giunti a questo punto, essere seri e responsabili, perché la burocrazia regionale può andare incontro a una paralisi che potrebbe protrarsi per svariati mesi, se non di più, con un impatto dagli esiti imprevedibili non solo sul passato ma anche sul futuro”.

“In queste ore, si rincorrono voci ed ipotesi tra le più disparate: nullità degli atti compiuti dai funzionari, invalidità delle successive nomine a dirigente di molti di quei funzionari, restituzione delle somme percepite per effetto dell’avanzamento di carriera e chi ne ha più ne metta! “

“Non vi è che una soluzione: il Governo Oliverio approvi una proposta di legge che salvaguardi le posizioni organizzative ed economiche di tutti i funzionari e dirigenti regionali coinvolti, secondo principi consolidati per i quali il legittimo affidamento riposto in atti della pubblica amministrazione costituisce un principio fondamentale dell’azione amministrativa da cui la funzione pubblica non può prescindere”.

“Sono sicuro che qualcuno obietterà che una legge di tal genere rischia di non superare l’esame di costituzionalità. Ma una reazione simile, da parte del governo Renzi, non sarebbe saggia. Sarebbe infatti paradossale impugnare una legge che punta a salvaguardare la posizione organizzativa ed economica di mille dipendenti della Regione Calabria che hanno riposto legittimo affidamento in un atto della pubblica amministrazione”.

“Il presidente Oliverio abbia coraggio e approvi la proposta di legge. L’immobilismo, su questa delicata vicenda, avrebbe ripercussioni negative di considerevole portata sulla burocrazia regionale e sul funzionamento della Regione”.

Ed inoltre ecco cosa dice il Vicepresidente ed Assessore regionale al Personale prof. Antonio Viscomi:

“Nessuno deve sentirsi solo in questo momento con le sua ansie e le sue angosce”.

“La sentenza del Consiglio di Stato sulle progressioni verticali rappresenta indubbiamente un fulmine a ciel sereno”

“E’ una sentenza che deve essere studiata con attenzione nei suoi possibili effetti sulla storia professionale, e quindi sulla vita personale, di molti lavoratori pubblici della Regione, alcuni ormai in pensione, altri trasferiti, altri ancora in attività e, in alcuni casi, con posizioni di responsabilità variamente definite”.

“ E’ una sentenza che deve essere valutata con lucidità e freddezza tecnico-giuridica, alla ricerca di sentieri applicativi in grado di assicurare alla Regione di non disperdere il grande patrimonio di professionalità maturato nel corso di questi dodici anni ed ai lavoratori interessati di non subire penalizzazioni indebite per un procedimento che, all’epoca in cui fu avviato, presentava tutti i crismi formali della legittimità”.

“Freddezza di analisi e lucidità di valutazione sono requisiti necessari per chi intenda operare fattivamente a tutela e garanzia dei dipendenti regionali: la fretta, come è noto, è una cattiva consigliera e potrebbe portare a soluzioni pasticciate in grado di creare effetti ancor più dannosi”.

Insomma, se voi fate sentenze non faremo leggi!

Ultima modifica il Giovedì, 24 Settembre 2015 16:44
Redazione TirrenoNews

Dal 2005 la Redazione di TirrenoNews.Info cerca di informare in modo indipendente e veloce.

 

LogoTirrenoNews

Sito web: www.trn-news.it

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove è consentito

BANNER-ALTO2

I Racconti

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy