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Paola può diventare facilmente l’emblema italiano della peggiore Italia, cioè di quella Italia in cui le parti ( cioè partiti e loro uomini) litigano per far conoscere o nascondere la verità; quella verità che gli organi deputati a tanto non ci fanno nemmeno sapere, così che il cittadino è becco comunque e non sa e forse non saprà mai le reale condizioni economiche della propria comunità. Eppure ne avrebbe tutto il diritto perchè poi LUI sarà chiamato a pagarne il conto!!!

Bene. Mentre sarebbe di tutta evidenza che dovrebbe essere la Corte dei Conti a dichiarare lo stato di dissesto di un comune visto che è l’unico ad accedere ai conti, in realtà in questa viocenda si affacciano due posizioni alternative e distanti.

La prima, quella della maggioranza che viaggia spedita verso la dichiarazione di dissesto finanziario. Un’altra dichiarazione giacchè la prima era stata pronunciata.

La proposta di deliberazione arriverà in consiglio comunale, presieduto da Emira Ciodaro, il prossimo 21 giugno ore 16.00.

Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo.

Il fondamento della proposta deliberazione sono le relazioni di ufficio Ragioneria, del segretario generale del Comune e dei revisori dei conti, che attestano lo stato di dissesto finanziario dell’ente e dichiarano anche l’inapplicabilità del Decreto Monti.

La seconda è quella del movimento civico Paola al Centro e del Psi dell’ex sindaco Roberto Perrotta. Questi ritengono si sia in presenza di una manovra politica per screditare la precedente amministrazione.

E queste forze politiche sono pronte, come hanno già fatto, a promuovere ricorso al TAR Calabria.

Insomma due percorsi; uno politico amministrativo, uno giudiziario

Sapremo mai , per Paola e tutti i comuni calabresi, la verità sullo stato di sofferenza finanziaria dei nostri enti locali?

E chi la dirà? La Corte dei Conti, Il Tar, il consiglio comunale?

 

Pubblicato in Paola

Paola. Come avevamo scritto nel ns precedente articolo si è svolta, ieri 23 maggio, davanti al Gup Nicoletta Campanaro, pubblico ministero di udienza, Linda Gambassi,l’udienza preliminare del processo Smeco.

La Smeco come noto gestiva gli impianti di depurazione di Belmonte Calabro, Cetraro, Santa Maria del Cedro, Verbicaro, Fuscaldo, Paola, Belvedere Marittimo, Sangineto, Santa Domenica Talao, Tortora, Cleto, Aiello Calabro e Serra D'Aiello, San Pietro in Amantea. Tutti comuni posti sul tirreno cosentino.

La Smeco venne accusata di una pessima gestione degli impianti, per alcuni dei quali, come quelli di Paola, Belvedere Marittimo, Verbicaro, San Pietro in Amantea, Serra d'Aiello, Tortora, “si sarebbero sversati nei corsi d'acqua, nell'arenile e nel mar Tirreno liquami assolutamente non depurati, caratterizzati dalla presenza di fanghi e schiume in superficie”.

Nel caso di Paola, addirittura, dove il by-pass saltava “letteralmente tutte le fasi della depurazione, compresa la cabina Arpacal di monitoraggio in continuo, e scaricava nel torrente Licciardo”.

Per altri, invece, come per quelli di Santa Maria del Cedro, Tortora, Fuscaldo, Cetraro, Serra d'Aiello si sarebbero state utilizzate, per l'abbattimento della carica batterica, quantità abnormi di cloro determinando “nello scarico finale dei depuratori una concentrazione del parametro di cloro attivo libero superiore, in un caso, di oltre 500 volte i limiti della tabella.”

L’udienza di ieri è stata dedicata alla costituzione delle parti civili. Ben quarantotto le parti offese e le parti civili che potrebbero entrare a far parte dell'eventuale processo.

La prossima udienza è stata fissata al 22 ottobre.

Speriamo che ora gli impianti siano gestiti meglio e che il mare non sia più una cloaca “dalle acque eccellenti”.

Pubblicato in Paola

Paola, Scalea, San Nicola Arcella. E chissà cos’altro ancora dopo.

Ma che sta succedendo sul tirreno cosentino che invero ormai era da tempo che non avvertiva più eventi intimidatori di siffatta forza e così contestuali 13 bottiglie incendiarie a Paola, ora la bomba alla Rotondaro costruzione, l'importante immobiliare che negli ultimi anni sta espandendo i suoi contatti anche in Russia e nei Paesi dell'Est. E contestualmente un altro lido che subisce un incendio (bruciati pedalò, attrezzature e piccoli elettrodomestici).

Casualità spaziali, casualità temporali, mancanza cioè di strategia della attenzione? Difficile dirlo. Si è usi ritenere che “dall’altra parte” non vi sia intelligenze mostruosamente perverse e tali da derivarne vere e proprie strategie e cioè, al contrario, si è portati a ritenere che si tratti di fatti staccati l’uno dall’altro e senza una vera e propria logica Basterà aspettare pochi giorni e verificare che non avvenga altro ( altrove) per capire se dietro questi fatti ci siano strategie ed intelligenze uniche.

Certo non sarebbe strano che si voglia dimostrare la perdurante vitalità della “mala del Tirreno”, tutt’altro che finita pur in presenza di brillanti operazioni giudiziarie, quasi a lanciare un monito a chi non voglia intendere che questa mala pianta alligna sempre e che con essa occorre ancora fare i conti.

Pubblicato in Alto Tirreno

Riceviamo e pubblichiamo il seguente interessante confronto tra dati elettorali alla Camera di Amantea e di Paola ed alcune riflessioni finali

 

 

 

 

 

 

 

Liste                I dati di Amantea                   I dati di Paola                         differenza

Pdl                              23,35                                      23,10                          -0,25

Pdl ed altri                  26,50                                      33,34                          +6,84

Grillo                          30,77                                       27,35                          -3,42

PD                              23,89                                      18,27                          -5,62

PD ed altri                  28,94                                      24,17                          -4,77

Monti                          6,18                                        5,94                            +0,24

UDC                           2,26                                        2,23                            +0,03

Fli                               0,89                                        0,54                            +0,35

Totale                         9,34                                        8,83                            +0,51

Ingroia                        2,41                                        4,22                            -1,81

In sostanza:

Ad Amantea il primo partito è il Movimento 5Stelle mentre a Paola ha avuto “solo” il 27,35%

Ad Amantea il secondo partito è il PD con il 28,94%, mentre a Paola ha avuto il 18,27%

Ad Amantea il terzo partito è il PDL che ha avuto il 23,35, mentre a Paola ( dove governa) ha avuto solo il 23,10%!

La differenza è fatta soltanto dai candidati paolani presenti nel GRANDE SUD – MPA, Lucio Sbano ( nella foto) che ha ottenuto, infatti, il 6,55 %, e LA DESTRA Giovanni Gravina che ha ottenuto il 2,24 %.

La differenza è ancora quella che il PDL di Paola ha dato ampio risalto al risultato ottenuto mentre ad Amantea , dove mancano perfino i circoli, nessuno ne ha parlato.

Nemmeno il PD ad Amantea si è fatto grande vanto di oltre 5 punti percentuali avuto rispetto a Paola.

Potenza dei mass media!

 

Pubblicato in Paola

Per ora vince Roberto Perrotta . Per ora vince la forma sulla sostanza.

La storia è quella del governo di centrodestra al comune di Paola guidato da Basilio Ferrari che ha dichiarato il dissesto economico e finanziario dell’ente locale.

E di conserva, la storia è quella di una parte del centro sinistra guidata dall’ex sindaco Perrotta che ricorre al TAR per bloccare la procedura di dissesto

L’attuale amministrazione era ed è difesa dagli avvocati Oreste Morcavallo e Giovanni Spataro, mentre la precedente amministrazione era ed è difesa dall’avvocato Pino Pitaro.

I ricorrenti hanno sostenuto che la proposta di deliberazione consiliare con cui è stato dichiarato il dissesto «non risulta sottoposta al Collegio dei Revisori dei Conti e, conseguentemente, è assente la relazione dettagliata di quest’ultimo organo prevista dall’articolo 246 1° comma del Tuel, né si evincono dalla delibera impugnata i presupposti previsti per la dichiarazione di dissesto».

Ed i giudici catanzaresi hanno ritenuto tale carenza importante sospendendo la procedura di dissesto.

Non solo ma i giudici hanno tenuto altresì conto delle rilevanti conseguenze pratiche determinate dalla delibera di dissesto : «Licenziamento-mobilità del personale dipendente e la rideterminazione della pianta-organica da parte dell’Ente, diminuzione dei servizi essenziali comunali, congelamento dei crediti, aumento delle imposte, delle tasse e dei canoni patrimoniali nella misura massima consentita dalla legge, eliminazione dei servizi non indispensabili».

Né può escludersi la valenza delle conseguenze politiche che subirebbero gli amministratori ritenuti responsabili del dissesto «perché sarebbe impedito loro, ex lege, la possibilità di ricoprire incarichi pubblici e politico-amministrativi»

Ora la parola passa alla udienza di merito stabilita per il prossimo 11 ottobre.

Pubblicato in Paola

Erano le 11,00 circa di ieri 2 febbraio 2013 quando la casalinga cinquantaseienne O.Z. prova ad attraversare via Nazionale nel centro di Paola correttamente procedendo sulle strisce pedonali. Ma un’auto di colore chiaro ( bianca o beige chiaro) la investe e la signora cade rovinosamente a terra.

L’automobilista dopo pochi metri arresta la corsa, vede la signora dolor ante per terra ma riparte, anzi scappa via.

La persona alla guida dopo pochi metri ha arrestato la sua corsa per qualche secondo, ma una volta notata la signora dolorante riversa sull’asfalto ha ingranato la marcia e si è allontanata, anziché scendere dall’auto.

La signora viene soccorsa dal medico Carlo Gravina, ex candidato a sindaco e consigliere comunale, che era nei pressi e che è prontamente intervenuto

Constatato che le funzioni vitali non erano pregiudicate ha atteso con la infortunata l’autoambulanza del 118 che nel mentre era stata prontamente sollecitata dagli stessi passanti.

30 giorni la prognosi . Riscontrate contusioni varie, distorsione di una caviglia e frattura alle dita dell’altro piede.

I familiari della signora investita hanno sporto denuncia

I carabinieri ora hanno acquisito i filmati del circuito di videosorveglianza dell'Agip per individuare il responsabile

A breve potrebbero esserci novità.

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Depositate le liste dell’M5S in Calabria. Ci sono Imprenditori, operai, professionisti, disoccupati, impiegati nelle liste calabresi per Camera e Senato del movimento di Grillo.

Nessun amanteano e da qui una malcelata delusione  per non esservi organizzati in tempi utili, visto il buon risultato che si ipotizza nella città alle prossime consultazioni. Intanto prosegue il tour di Beppe Grillo, denominato "Tsunami Tour" impegnato oggi ad Avellino e Salerno.

Tutto questo, mentre ad Amantea gli attivisti del Movimento 5 stelle, si preparano al primo incontro aperto previsto per sabato 26 gennaio, ore 17:00 presso il parco della Grotta.

  

Ecco le liste:

Alla Camera sono candidati:

 

Dalila Nesci di Tropea,

Sebastiano Barbanti Cosenza,

Federica Dieni Campo Calabro,

Paolo Parentela Catanzaro,

Ivan Pastore Cosenza,

Melania Di Bella Tropea,

Isabella Cimino San Giovanni in Fiore,

Salvatore Salvaguardia Reggio Calabria,

Dario Elia Cosenza ,

Roberto Gatto Mendicino,

Massimo Belsito Acri,

Laura Ferrara Cosenza,

Antonio Vivacqua Rende,

Luigi Palermo Rende,

Giovanni Caccavo Crotone,

Domenico Scarpino Savelli,

Enzo Orlando Rossano,

Bachisio Canu Rende,

Massimo Cugnetto Lamezia Terme,

Gianpaolo Garofalo Cosenza,

Francesco Molinari Montalto Uffugo,

Nicola Morra Cosenza,

Vincenzo Frustaci Crotone,

Giuseppe Auddino Polistena,

Giorgio Raso Corigliano Calabro,

Raffaella Greco Montalto Uffugo,

Maria Pia De Rango Castrolibero,

Peppino Accoti Villapiana,

Massimiliano Aloe Rende,

Giovanni Luca Monaco Paola.

Al senato,invece, sono candidati

Francesco Molinari Montalto Uffugo,

Nicola Morra Cosenza,

Vincenzo Frustaci Crotone,

Giuseppe Auddino Polistena,

Giorgio Raso Corigliano Calabro,

Raffaella Greco Montalto Uffugo,

Maria Pia De Rango Castrolibero,

Peppino Accoti Villapiana,

Massimiliano Aloe Rende,

Giovanni Luca Monaco Paola

Pubblicato in Calabria

Dormono di giorno e lavorano di notte . Sono i ladri. Come quelli di un tempo che venivano identificati come nella foto.

Sono dappertutto, ormai.

E non potevano mancare Paola.

Ed a Paola , ovviamente, sul lungomare, un luogo senza tanti abitanti, senza videocamere e dove pertanto si può “lavorare” tranquillamente.

Questo devono aver pensato nella notte tra sabato e domenica i ladri che sono penetrati nel bar del lido”La Bussola” forzando la porta di ingresso e rovistando dappertutto.

Ma non avevano fatto i conti con una rumena di 52 anni che abita nello stabilimento anche d’inverno, in una piccola struttura in muratura e che svegliata dai rumori ha cominciato ad urlare con forza mettendo in fuga i ladri che sono scappati con il cassetto del registratore in mano.

Su posto la squadra della volante del commissariato di Paola, diretta dall’ispettore capo Antonio Montagnese.

E non basta. Sempre sul lungomare nel pomeriggio di domenica un altro furto. Questa volta rompendo il vetro di un auto ed asportando la borsa con 50 euro.

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La Corte d’appello di Catanzaro ha condannato a tre anni di reclusione con l’accusa di estorsione e lesioni personali un paolano trentatreenne di Paola, il sig P.E. .

La vicenda giudiziaria nasce da una relazione che P.E. aveva avuto con una ragazza della zona,la vittima, troncata nel 2007.

In primo grado l’uomo che si era avvalso del rito abbreviato era stato condannato dal Gup del Tribunale di Paola a quattro anni.

La Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna di Primo grado, ovvero la pena di quattro anni di reclusione.

Ma in Appello è venuto meno un capo d’imputazione, la violenza sessuale, per cui P.E. ha beneficiato di uno sconto di pena.

La storia tra i due giovani finisce nel settembre 2007.

P.E., secondo la ricostruzione della pubblica accusa, intima alla ex di consegnargli 1000 euro cioè il valore dell’orologio che le aveva regalato

Per ottenere i soldi aveva danneggiato l’automobile della ragazza e alcuni oggetti che quest’ultima custodiva nella sua casa, tra cui un cellulare e un televisore,

La ragazza gli da 500 euro

Nonostante ciò ’imputato ha continuato ad insistere fino ad ottenere l’intero pagamento.

Ma PE non demorse ed in un’occasione impugnando un coltello la morte per un sguardo che avrebbe rivolto ad altro ragazzo.

Poi continuò ad estorcere denaro alla vittima

“A gennaio del 2008 forse l’episodio più grave. L’imputato avrebbe colpito con pugni la compagna, dopo averla raggiunta tutto contrariato perché “si era rifiutata di dormire a casa sua”. La ragazza era sfuggita, come si legge negli atti, “all’ennesima aggressione dell’imputato”. Dopo averla presa a pugni in testa “le ha sbattuto ripetutamente il viso su un muretto sito in Via del Cannone e le cagionava lesioni personali consistite in ferita lacero contusa ad un’arcata sopraccigliare”.”

La vittima è stata assistita legalmente dall’avvocato Graziano Di Natale

La giovane dopo un incubo durato diversi mesi, ha denunciato la intera vicenda alle forze dell’ordine, dando inizio all’inchiesta e al processo.

Pubblicato in Paola

Indiscutibilmente pronta ed attenta l’amministrazione di Paola alle possibilità offerte dallo Stato.

Questa volta, a fronte delle gravi difficoltà economiche tipiche dei comuni del Sud, Paola ed Amantea comprese, la ricerca dei finanziamenti statali appare indispensabile.

E Paola approva il “Progetto di modernizzazione per il servizio di trasporti urbano della città”, il cui terminal sorgerà sull'aera dell'attuale Piazza Nassyria, lungo Via Del Cannone, un servizio che sarà espletato con bus ecologici, ovvero con bus elettrici.

Il progetto è inserito nell'ambito dei lavori di rigenerazione urbana finanziati con il Piano delle città, previsto con apposito decreto del ministero delle Infrastrutture del 3 agosto 2012 e convertito in legge quattro giorni dopo.

Il progetto allo stato prevede lavori per 500 mila euro.

A monte del progetto la motivazione: “La città di Paola ha la necessità di avviare un programma organico di interventi tesi a ridurre il consistente disagio abitativo, riqualificare le aree degradate e marginalizzate, ricucire il tessuto urbano, incrementare la dotazione di attrezzature speciali, capaci di migliorare la qualità urbana e favorire politiche di sviluppo in continuità con i programmi di riqualificazione, recupero e sviluppo urbano”.

Una motivazione che si appalesa fruibile tanto più per il comune di Amantea che ha diverse frazioni distanti anche 10 km dal centro cittadino nel quale sono localizzati la gran parte dei servizi con emergente disagio per la cittadinanza.

A Paola, in sostanza, si prevede un positivo stravolgimento del servizio pubblico di trasporto.

E ad Amantea ?

 

Pubblicato in Paola
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