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PHOTO-2020-02-10-17-54-37L’intervento in Località Marina del Vescovado a Tropea

Nel corso della giornata del 10 febbraio il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Tropea ha posto sotto sequestro un immobile di circa 250 mq realizzato su pubblico demanio marittimo ed utilizzato quale esercizio commerciale adibito, nel periodo estivo, alla vendita al dettaglio di alimenti e bevande.

La mirata attività d’indagine, ed il relativo sequestro della struttura commerciale, ha permesso di accertare l’assenza di autorizzazioni rilasciate da parte del competente Ufficio Demanio del Comune di Tropea con contestuale segnalazione dei responsabili dell’abuso alla competente Autorità Giudiziaria.

Tale attività s’inserisce nell’ambito dei controlli svolti dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina lungo la “costa degli” ed è volta a contrastare l’abusivismo indiscriminato sul demanio marittimo.

L’operazione in questione costituisce l’ultima in ordine di tempo, di numerosi controlli svolti, ed è finalizzata non solo alla tutela dell’ambiente costiero, ma anche a garantire la fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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guardiaRiceviamo e pubblichiamo

Continua incessante l’attività di vigilanza degli uomini e le donne della Guardia Costiera sul litorale di giurisdizione.

Nel corso della mattinata di ieri, 27 gennaio 2020, personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Vibo Valentia, in attività di vigilanza per la salvaguardia dell’ambiente marino, riceveva segnalazione circa la presenza di contenitori sospetti sulla spiaggia del Comune di Pizzo nei pressi della foce del fosso Navina.

Il personale intervenuto sul posto procedeva ad effettuare un puntuale sopralluogo del litorale rinvenendo n. 2 involucri in materiale plastico contenenti sostanze stupefacenti suddivise in n. 19 panetti debitamente sigillati per un peso complessivo di oltre 1 kg.

A seguito dell’analisi speditiva della sostanza, eseguita con l’ausilio della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il prodotto rinvenuto veniva immediatamente posto sotto sequestro penale dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia.

Le sostanze stupefacenti poste sotto sequestro, qualora immesse sul mercato, avrebbero fruttato somme per circa 15.000 euro.

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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Era stato realizzato un terrapieno senza autorizzazione

Nei giorni scorsi personale della Guardia Costiera di Amantea e della sezione di polizia Giudiziaria aliquota Ambiente e Territorio della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno posto sotto sequestro preventivo un’area privata di oltre 2000 mq per illegittima realizzazione di un terrapieno in spregio ai locali vigenti vincoli paesaggistici di preservazione delle bellezze naturali ed in contrasto con le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio per l’evidente alterazione dell’habitat circostante.

I militari della Guardia Costiera impiegati in attività di controllo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, hanno accertato a pochi passi dal mare, nel territorio del Comune di Nocera Terinese, la realizzazione di una duna artificiale delle dimensioni di oltre 2000 mq posta a protezione di una struttura privata realizzata in assenza delle apposite autorizzazioni.

Tale attività rientra nell’ambito della tutela ambientale e del paesaggio costiero svolta costantemente sul territorio al fine di reprimere e contrastare le condotte illecite perpetrate ai danni dell’ambiente marino costiero.

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mareNella giornata del 14 novembre personale dei Nuclei Operativi di Polizia Ambientale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera di Gioia Tauro e Vibo Valentia, hanno posto sotto sequestro un’area demaniale di circa 1400 mq utilizzata come discarica abusiva in spregio ai locali vigenti vincoli paesaggistici di preservazione delle bellezze naturali ed in contrasto con le disposizioni del testo unico ambientale.

I militari della Guardia Costiera impiegati in attività di controllo e monitoraggio per la salvaguardia dell’ambiente marino costiero da fenomeni di inquinamento, hanno rinvenuto a pochi passi dal mare, al confine dei Comuni di Nicotera e Rosarno, una discarica incontrollata di rifiuti abbandonati alla rinfusa tra cui alcune classi e tipologie pericolose per la salubrità ambientale e per i delicati equilibri eco-sistemici, in quanto costituiti da materiale plastico, scarti di lavorazione per edilizia ed elettrodomestici. I militari hanno rinvenuto considerevoli quantità di eternit, sparso sul terreno, anche frantumato, molto pericoloso per la salute umana oltre che per l’ambiente.

Proprio per tale situazione la Guardia Costiera ha interessato le Aziende Sanitarie Provinciali competenti per territorio e le Civiche Amministrazioni di Rosarno e Nicotera che immediatamente sono intervenute con proprio personale, anche al fine di porre in essere tutti gli atti necessari alle operazioni di bonifica dell’area per evitare ulteriori danni all’ambiente.

Tale attività rientra nell’ambito della tutela ambientale e del paesaggio costiero svolta costantemente sul territorio al fine di reprimere e contrastare le condotte illecite perpetrate ai danni dell’ambiente marino costiero.

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capiteniaNel corso della giornata del 24 ottobre il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia, impiegata in attività di controllo nell’area di Lamezia Terme, ha posto sotto sequestro 35 kg di specie ittiche risultate prive di documentazione di tracciabilità.

Tali prodotti erano illegittimamente detenuti presso un esercizio commerciale al dettaglio e pronti per la vendita al consumatore finale.

Continueranno nei prossimi giorni le attività di controllo da parte della Guardia Costiera, sia via terra che via mare, finalizzate al contrasto della pesca illegale e dell’immissione del frutto di tale

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E’ noto come con determina n 890 del 27 settembre 2019 sia stato affidato al dr Carmine Piluso di Lago l’incarico di valutare i campioni di acqua prelevati alla fine del lungomare di Amantea

Si tratta non delle acque del lungomare sud ma del lungomare nord, lato Cristaudo dove forse è più facile fare i prelievi

 

 

 

Lo sversamento è avvenuto il 10 settembre e i prelievi sono stati effettuati dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Municipale e consegnati giorno 11 settembre all’amministrazione comunale

Con immediatezza, lo stesso giorno il responsabile del servizio ha adottato la determina n 890 di affidamento dell’incarico al dr Piluso

A distanza di un mese non è dato sapere che cosa sia stato trovato nelle acque prelevate, né se i prelievi siano stati effettuati con rispetto della normativa di legge.

Abbiamo certezza nel dr Piluso e speranza che nel tempo Guardia Costiera e dalla Polizia Municipale faranno anche i prelievi del lungomare sud!

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Anche nella nostra cittadina di Amantea questa mattina intorno alle ore 6 la Guardia Costiera e i Vigili Urbani hanno effettuato un blitz sulla nostra spiaggia, forse dietro segnalazioni e proteste di alcuni cittadini, sequestrando sdraio e ombrelloni che abusivamente erano stati piazzati sul bagnasciuga restituendo tutti gli spazi alla libera fruizione e disponibilità dei cittadini e dei turisti.

 

 

 

 

Gli ombrelloni e le sdraio venivano lasciati sul bagnoasciuga anche di notte, pronti per essere riaperti e utilizzati il giorno dopo senza dover cedere la priorità acquisita ad altri bagnanti.

Questa mattina, i furbetti della spiaggia libera, che credevano che la spiaggia fosse di loro proprietà, non hanno trovato nulla dei loro oggetti perché erano stati portati via dalla Guardia Costiera ponendo fine all’occupazione abusiva di luogo pubblico e degli spazi di spiaggia libera.

Alcuni hanno protestato, però non hanno chiesto la restituzione dei loro averi altrimenti avrebbero dovuto pagare una contravvenzione di 200 euro prevista per legge.

Al termine dell’operazione è stato riempito un camion del Comune di ombrelloni e sdraio.

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tonnoContinua incessante l’attività di contrasto alla pesca illegale, alla detenzione ed alla vendita di prodotti ittici illegalmente catturati ed immessi sul mercato condotta dalla Guardia Costiera.

A latere della consueta attività a tutela della balneazione e della sicurezza della navigazione, i militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia, hanno effettuato puntali verifiche nei punti di sbarco ed agli esercizi commerciali adibiti alla vendita di prodotti ittici che hanno portato, nel corso del mese di giugno, alla contestazione di n. 6 sanzioni amministrative per un ammontare di circa 10.000 euro.

Nel corso di tali verifiche è stata posta sotto sequestro anche una partita di tonno rosso, per un peso di circa 120 kg, priva di tracciabilità e pertanto avviata alla distruzione per la salvaguardia della salute del consumatore finale.

A tutela dei consumatori ed anche degli esercizi commerciali che lavorano nell'alveo della legalità, continueranno nei prossimi giorni le attività di controllo da parte della Guardia Costiera, sia via terra che via mare, finalizzate al contrasto della pesca illegale e dell’immissione del frutto di tale pesca sul mercato

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sequestroLA GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA OPERE ABUSIVE

Nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo demaniale e ambientale, nell’area di competenza della Guardia Costiera di Vibo Valentia, è stata condotta una rilevante attività di polizia giudiziaria, frutto di una attenta azione investigativa avviata nei mesi scorsi, conclusasi con il sequestro di manufatti realizzati abusivamente lungo una delle località più suggestive della “Costa degli Dei”, precisamente in località Grotticelle del Comune di Ricadi (VV).

La suddetta attività ha portato a porre i sigilli ad un manufatto realizzato su base in cemento avente struttura in muratura con sovrastante manto in lastre in cemento ondulate e una tettoia per ombreggiatura con struttura in legno costituita da paletti e stuoie in cannucciata, il cui sequestro è stato convalidato dalla Autorità Giudiziaria.

I proprietari sono stati denunciati penalmente alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia per i reati di cui all’art. 55 Cod. Nav. per aver realizzato nuove opere entro la zona dei trenta metri dal confine con il demanio, art. 31, 44 D.P.R. 380/2001 per aver realizzato le opere in assenza di permesso a costruire, art.181 D.lgs 42/2004, perché senza autorizzazione venivano eseguiti lavori su territorio costiero compreso nella fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia.

L’intervento condotto dai militari della Guardia Costiera ha quindi consentito l’accertamento dell’ennesimo reato commesso ai danni dell’ambiente costiero, in totale spregio delle pertinenti norme vigenti, in un’area, tra l’altro, sottoposta al vincolo paesaggistico-ambientale.

Tale attività rappresenta un ulteriore epilogo di quella già effettuata lungo il litorale di Vibo Valentia e Tropea nei mesi passati, finalizzata alla tutela dell’ambiente costiero calabrese minacciato da condotte indiscriminate e senza scrupoli da parte dei ”nemici” dell’ambiente .

L’attività di tutela dell’ambiente da parte della Guardia Costiera, proseguirà senza soluzione di continuità al fine di salvaguardare e preservare lo stesso garantendone la fruibilità per la collettività

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guardia costieraProsegue l’attività di contrasto e repressione degli abusi edilizi commessi lungo la costa vibonese.

Nell’ambito di specifica attività diretta a contrastare il fenomeno dell’abusivismo costiero il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia ha effettuato numerosi controlli nella frazione di Vibo Marina; da tali controlli è stato accertato che su alcuni immobili erano in corso lavori di manutenzione straordinaria senza le necessarie autorizzazioni previste in materia di demanio marittimo; dalla analisi della documentazione i militari della Guardia Costiera hanno altresì appurato che tali opere erano state edificate in violazione della normativa urbanistica.

I committenti dei lavori, venivano quindi denunciati a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia perrealizzazione di strutture in assenza del permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico; gli immobili interessati dai lavori sono stati posti sotto sequestro penale.

L’attività della Guardia Costiera mirata al contrasto dell’abusivismo indiscriminato lungo la costa del Circondario Marittimo di Vibo Valentia continuerà senza sosta al fine prevenire e tutelare la fascia costiera, garantendo nel contempo una migliore fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

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