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Che strana questa Italia!

I PM si preoccupano dei minorenni incredibilmente e vergognosamente abbandonati dalle loro famiglie ed avviati verso l’Italia intendendo imporre il loro sbarco dalle navi che hanno raccolto a mare.

Altri chiedono il nobel per la pace a Lucano che ha accolto profughi nelle sua Riace a spese dello Stato.

Solo i Carabinieri ai accorgono che una bambina di 11 anni e la di lei madre 32 a Filogaso vivono tra i rifiuti.

Il problema è che poi questa donna è stata anche denunciata.

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi la bambina è stata affidata ad un familiare.

E nientemeno sul posto sono giunti anche il sindaco e personale dell’Asp. per procedere alla disinfestazione dei locali, invasi da spazzatura, escrementi e sporcizia.

Istituzioni queste che probabilmente non sapevano niente di quanto stata accadendo.

Per fortuna la situazione di degrado totale è stata denunciata da alcuni vicini di casa insospettiti per la provenienza di cattivi odori dall'abitazione della 32enne, separata dal marito e che da cinque anni viveva da sola con la figlia.

La donna è stata anche affidata ai servizi sociali per seguire uno specifico percorso riabilitativo.

Ma è credibile uno STATO che si preoccupa dei migranti e non del SUO POPOLO?

Secondo noi no!

Ed io mi vergogno di essere italiano!

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Lamezia Terme – Sono 11 gli indagati per l’occupazione del teatro Grandinetti avvenuta lo scorso 7 giugno e tra loro sarebbero rimasti coinvolti anche tre ex consiglieri comunali dell’ amministrazione Mascaro.

 

 

Il teatro infatti, proprio in quella giornata, fu occupato anche se risultava chiuso.

Tante dopo il commissariamento le manifestazioni di protesta e gli incontri sul sipario calato per inagibilità che coinvolse in particolare le associazioni di danza, preoccupate per un possibile mancato svolgimento dei saggi di fine anno.

Quel 7 giugno infatti, ex consiglieri, cittadini e associazioni si incontrarono dentro e fuori il teatro per chiedere una celere soluzione che potesse consentirne l’apertura, tra cartelloni di protesta scritti dalle scuole fino all’occupazione notturna dello stabile.

Ad 11 persone sono stati così recapitati undici avvisi di conclusioni indagini preliminari.

Tra gli indagati ex consiglieri comunali ed alcuni legali rappresentanti delle associazioni sportive dilettantistiche della città.

Secondo gli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, Sostituto Procuratore dottoressa Giulia Maria Scavello, ‘gli undici indagati risponderebbero a vario titolo di porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, danneggiamento aggravato, invasione arbitraria di un luogo pubblico e per l’aver promosso una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico senza darne preavviso all’autorità di P.S.

Negli undici avvisi di conclusioni indagini risultano indagati: Tonino Sirianni, Federico Grandinetti, Gennaro Domenico Gianturco, Francesco Ruberto, Sergio Servidone, Rosy Pagnotta, Vincenzo Popello, Massimo Cristiano, Pasquale Valentino, Michele Torcasio, Aldo Gramuglia.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Armando Chirumbolo, Michele Cerminara e Fabrizio Falvo.

L’Avvocato Armando Chirumbolo, nell’interesse dei suoi assistiti, ha depositato memorie difensive con le quali gli indagati contestano ogni addebito a loro carico ed ha richiesto per gli stessi interrogatorio di garanzia.

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Lamezia Terme - Sette informazioni di garanzia, per il reato di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità, sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme nei confronti dei responsabili della Multiservizi e della Daneco.

La Procura della Repubblica Lametina, guidata dal Procuratore Salvatore Curcio, sta svolgendo indagini, perché la città di Lamezia versa in una situazione di emergenza per l'enorme quantità di rifiuti ammassati in più zone della città.

La criticità non coinvolge solo le aree periferiche ma anche il centro città e, ancor più gravemente, le strade poste nelle immediate vicinanze degli Istituti Scolastici.

I bidoni dell'immondizia (cassonetti), presenti nelle zone non ancora servite dal servizio della raccolta differenziata "porta a porta", oltre ad essere sovraccarichi in modo straripante, sono circondati da sacchi multicolore di grandi dimensioni accatastati che creano vere e proprie discariche a cielo aperto, ma anche da rifiuti ingombranti.

Anche nelle frazioni collinari e pedemontane si presenta la medesima situazione: i cassonetti sparsi sul territorio diventano quotidianamente ricettacolo di qualsiasi tipo di rifiuto ed animale, che possono portare ad una vera e propria emergenza igienico-sanitari.

Il Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, su delega del Procuratore della Repubblica, procederà ad effettuare gli interrogatori dei responsabili della Lamezia Multiservizi S.p.A., e della Daneco S.r.L.

NdR. Quanto lavoro aspetta gli investigatori!. Speriamo solo che davvero giungano fino in fondo e cioè fino ai veri responsabili”

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