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furtifurti domestici sono da sempre uno dei reati più temuti, in Calabria proprio come in qualsiasi altra zona d'Italia, di conseguenza il livello di attenzione a riguardo è sempre molto elevato.

La situazione calabrese è positiva, anche se i numeri non consentono di cantare vittoria e soprattutto di abbassare la guardia nei confronti di questo tipo di minaccia.

Le statistiche messe a disposizione dall'Istat

Si può affermar questo consultando i dati ufficiali forniti dall'Istat: il noto istituto nazionale di statistica pubblica, sul suo sito Internet ufficiale, i dati relativi ai reati regolarmente denunciati all'Autorità nel lasso temporale compreso tra il 2014 e il 2018, e in Calabria appunto il numero di tali reati risulta in calo.

Nello specifico, nel 2014 si sono verificati nella regione calabrese 3.590 casi di furto domestico, cifra che l'anno successivo è rimasta pressoché invariata, con 3.576 episodi.

Il calo si è fatto più consistente negli anni successivi: nel 2016 i furti in abitazione regolarmente denunciati sono stati 3.260, nel 2017 2.956 mentre nel 2018 2.724; se si considera il divario su scala quinquennale, dunque, la riduzione di questi episodi criminosi risulta piuttosto netta.

Dati incoraggianti, ma che non vanno sottovalutati

L'auspicio, ovviamente, è che questi reati continuino a diminuire, tuttavia la cifra di 2.724 episodi non consente certo di poter dormire sonni tranquilli: la minaccia continua ad essere importante e se da un lato è necessario incrementare la sicurezza a livello generale, dall'altro anche i cittadini devono prestare maggiore attenzione alle loro proprietà.

Sono diversi gli accorgimenti tramite cui si può rendere più sicura la propria abitazione, a cominciare dalla tecnologia.

Proteggere la casa con dei sistemi antifurto

Oggi è possibile scegliere tra molteplici sistemi antifurto, peraltro dal costo più che accessibile; le opzioni di scelta sono innumerevoli e tra quelle più interessanti figurano senza dubbio i cosiddetti antifurti domotici, dunque quelli che possono essere gestiti attraverso un'App, dunque da uno smartphone o da qualsiasi altro device connesso ad Internet.

I sistemi domotici, per via di questa loro peculiarità, consentono di monitorare il proprio appartamento anche da remoto, e questa è davvero un'ottima prerogativa; ovviamente, laddove si sia assenti, si può anche fare in modo che lo scattare dell'allarme allerti immediatamente l'istituto di vigilanza.

L'importanza di porte blindate e serramenti

La sicurezza di un'abitazione è correlata anche alla qualità delle porte blindate: la grande maggioranza degli episodi criminosi di questo tipo si consuma proprio attraverso delle violazioni della porta principale, ecco perché scegliere una porta moderna e performante è davvero importantissimo, in un condominio proprio come in un'abitazione indipendente.

Anche i serramenti influiscono non poco sulla sicurezza, e per gli immobili ubicati a pianterreno, o anche a primo piano, può essere una buona idea quella di proteggere finestre e portefinestre con delle grate di sicurezza.

Anche gli infissi tradizionalmente intesi devono essere in grado di resistere ad eventuali tentativi di effrazione, di conseguenza nel momento in cui si acquista un serramento bisogna verificare in ogni caso che esso sia valido ed affidabile anche da questo punto di vista.

Sempre più aziende del settore, d'altronde, stanno dedicando grande attenzione alla sicurezza, anche in quelli che possono essere considerati degli "infissi di design": gli esempi sono tanti, come è il caso delle porte finestre scorrevoli di Cocif, concepite con speciali sistemi di chiusura che utilizzano due ganci contrapposti e un catenaccio centrale per offrire livelli di sicurezza antieffrazione di alto livello e scongiurare brutte sorprese.

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Le associazioni criminali vendono e producono, le forze dell'ordine le contrastano: nell' ultimo trimestre a oggi sono 8 i soggetti arrestati dai militari della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

 

 

 

Ingenti risultano i quantitativi di droga sequestrati, togliendo dalla disponibilità delle organizzazioni criminali i notevolissimi introiti economici che si sarebbero prodotti dalla vendita sul mercato.

In particolar modo, risulta di notevole rilevanza, il rinvenimento della piantagione di Cannabis, effettuato dai militari della Stazione di Cardeto nella terza decade dello scorso settembre, nel Parco nazionale d'Aspromonte, i cui successivi accertamenti tecnici, condotti dai laboratori specializzati dell'Arma, hanno permesso di accertare che la droga risultava essere del tipo “Skunk” e corrispondeva a circa 169.000 dosi, le quali una volta immesse nelle piazza di spaccio reggine, avrebbero generato un profitto quantificabile in circa 800.000 euro.

Gli importanti risultati sono frutto dello sforzo congiunto e sinergico delle componenti operative dell'Arma: Stazioni Carabinieri, Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria.

L'aggressione a questo tipologia di traffici non solo svuota le casse delle organizzazioni malavitose ma riduce la violenza e la ricaduta sociale connesse al fenomeno.

Nello scorso weekend, i militari della Stazione Carabinieri Cardeto assieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, durante un attività di rastrellamento finalizzato alla ricerca di armi e munizioni illegalmente detenute, rinvenivano in località boschiva “Timpa di peri”, occultate in un anfratto del terreno e coperte da fogliame, un bidone di plastica al cui interno vi erano: 2 fucili monocanna cal. 12, privi di marca e matricola, una pistola cal. 7,65 con matricola punzonata e caricatore inserito contenente n. 7 proiettili, 9 proiettili cal. 9x21 e 11 cartucce cal. 12 a pallettoni, 30 cartucce cal. 12 e 10 cartucce cal. 20 entrambi a palla asciutta, 10 cartucce cal. 12 e 7 cartucce cal. 16 entrambi a pallini;

Successivamente, proseguivano il servizio in località “bivio croce di romeo”, frazione Comune di Cardeto ove, all’interno di un terreno, coperto da fogliame, rinvenivano una camera d’aria contenente 1 fucile sovrapposto cal. 12 con matricola abrasa, 1 fucile monocanna cal. 12, 1 fucile a canne parallele cal. 16 privo di marca e matricola, 1 carabina ad aria compressa priva di marca e matricola, 10 proiettili per pistola cal. 7,65, 5 cartucce cal. 12 e 6 cartucce cal. 16 a pallettoni;

Tutte le armi e le relative munizioni, rinvenute in zone boschive prive di recinzione e di libero accesso, venivano poste sotto sequestro per i successivi accertamenti a cura del R.I.S. di Messina con l’intento di appurare e verificare se le stesse fossero state utili per la commissione di efferati delitti ovvero reati contro la persona o il patrimonio.

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Contributo-libri-di-testo-a.s.-2018-19-online-dal-3-settembreCavallo: «Misura importante per garantire accesso al diritto allo studio»

CROSIA (Cs) - Martedì 26 Novembre 2019 – Entro il prossimo Mercoledì 4 Dicembre 2019 sarà possibile protocollare nelle segreterie scolastiche la richiesta per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2019/2020. Si tratta di un’importante azione di agevolazione economica che l’Amministrazione comunale Russo ha voluto, anche quest’anno, garantire alle famiglie del Comune di Crosia nel solco delle iniziative di accesso al diritto allo studio. Domande disponibili anche sul portale web comunale www.comunedicrosia.it.

È quanto fa sapere l’assessore alla Pubblica istruzione e Bilancio, Gemma Cavallo, che in accordo con la responsabile del settore Amministrativo, Irene Petti, ha predisposto il piano di interventi.  

«È una misura di sostegno importante – dichiara Gemma Cavallo – che consentirà  alla stragrande maggioranza delle famiglie di Crosia di godere di un’agevolazione sull’acquisto dei libri di testo. Sappiamo oggi quanto è difficile e costoso per un nucleo familiare sostenere le spese per mandare i figli a scuola. Ecco, allora, l’intervento del Comune che non solo offre un paniere di servizi scolastici ampio, dalla mensa al trasporto, ma che fornisce anche degli strumenti per consentire ai ragazzi di età scolare di accedere con più facilità al diritto allo studio. Tra l’altro, la soglia ISEE imposta dagli uffici, entro la quale sarà possibile avanzare richiesta di contributo, abbraccia un’ampia fetta di popolazione che – conclude l’assessore al ramo - ci permetterà di andare incontro alle esigenze di un numero elevato di famiglie».

Potranno presentare domanda di contributo i genitori degli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo e secondo grado negli istituti con sede nel Comune di Crosia. Possono accedere al beneficio le famiglie il cui reddito netto annuo (riferito al 2018), corrisponda ad un valore ISEE uguale o inferiore a 10.632,94 Euro. La domanda, redatta su apposito modello – che è possibile scaricare dal portale istituzionale dell’Ente oppure richiedere all’ufficio pubblica istruzione comunale o all’istituto di appartenenza, non dovrà essere protocollata in Comune, bensì alla segreteria scolastica entro e non oltre mercoledì 4 dicembre 2019. L’importo del contributo sarà determinato in proporzione alle risorse disponibili e in base al numero degli aventi diritto.

© Ufficio stampa e comunicazione istituzionale Comune di Crosia

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