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gigino

Riceviamo e pubblichiamo

Come per Ulisse, per G  contava poco avere una residenza fissa.

Se ne andava sempre alla ricerca di qualcosa alla quale non riusciva a dare un nome. Non viaggiava per vivere, viveva per viaggiare, tanto fra le forme di conoscenza che fra i continenti. Come Ulisse, era spinto da curiosità irrefrenabili e  personali. In tutto il tempo che aveva vissuto aveva ansiosamente cercato un suo stile narrativo per provare a  raccontare quello che aveva trovato in modo da far sentire che riguardava tutti.  Qualche anno addietro, mentre se ne stava seduto in un piccolo caffè nel sud della Francia , cominciò a raccontarmi un qualcosa che assomigliava ad una storia. Un uomo era convinto di essere morto. Dicendo  ai familiari: "Sono morto" e i familiari lo accompagnarono da un medico specialista. Fin da subito, fra il medico e il paziente, si accese  un'accanita discussione. Il medico cercava in tutti i modi di appellarsi  ai sentimenti dell'uomo cercando di convincerlo che la vita valeva la pena viverla e amarla come pure la famiglia che preoccupata lo aveva accompagnato fin nel suo studio. Non ottenendo risultati auspicati, lo specialista provò a farlo ragionare, dimostrandogli l'intrinseca contraddizione di una frase come "Sono morto". I morti, innanzitutto,  non sono in grado di dire che sono morti, perché è appunto in quello consisteva l'essere morti. Il medico un po’ scoraggiato dagli scarsi risultati, decise di ricorrere  all'evidenza dei sensi. Dopo una breve pausa, con il consenso del suo paziente, si accese una sigaretta . Soddisfatto dalla sua prima puffata, chiese all'uomo seduto di fronte a lui: "I morti sanguinano?". "Certo  che no" rispose l'uomo, spazientito dall'ottusa ingenuità  della mente del medico. "Tutte le persone sanno bene che i morti non sanguinano". Al che il medico gli punse un dito con un ago. Ne uscì una goccia di sangue. "Ma guarda un po', chi l'avrebbe mai detto" esclamò  il paziente. "I morti sanguinano! Non si smette mai di imparare”.  Offrii una birra a G in quel caldissimo pomeriggio di luglio e lui per punirmi decise di spiegarmi come le percezioni e i ragionamenti confermavano anziché contraddirla, l'idea di essere morto. I sentimenti, la ragione e i dati di fatto collaborano alla costruzione di un sistema di difesa volto a spiegare l'esperienza primaria, un'esperienza primaria in quanto stato di conoscenza, una realtà intuitiva dentro la quale il paziente viene bloccato e che conferisce significato a tutti gli altri eventi. "L'ambiente offre un mondo di nuovi significati. Tutta l'attività di pensiero è pensiero intorno ai significati ... Si ha una conoscenza diretta e intrusiva del significato e questa appunto, in se stessa, è l'esperienza del delirante”.

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

cinemaTante sorprese e tanti lavori in prima visione.

Ecco dunque l'elenco di tutti i film della selezione ufficiale (Fiction, Animazione, Documentario) della terza edizione del festival calabrese del cortometraggio che due anni fa ha riparato un vecchio cinema all'aperto e quest'anno porterà la prima conferenza di Vimeo in Europa. Si terrà ad Amantea (CS) dal 7 al 11 agosto 2015:

FICTION:

Inspection (Russia) di Gala Sukhanova

Line of Grace (Israele) di Rotem Kapelinsky

The Dollhouse (Canada) di Chad Galloway

Gummifaust (Germania) di Marc Steck 

Don't Speak about love (Francia) di Hadrien Bichet  

Balls (Olanda) di Janne Schimdt 

Butter Lamp (Francia, Cina) di Hu Wei

Sporting Club (Turchia) di Zalfa Seurat

Cantine/Transept (Francia) di Dan Perez & Benjamin Klintoe 

A weekend getaway (Israele) di Metehan Yilmaz  

The Bravest, the boldest (Stati Uniti) di Moon Molson

February (Russia) di Ruslan Magomadov   

Dead Leaves (Israele) di Noam Ellis   

Sura: the emperor's banquet (Regno Unito) di Jo Bareun   

Berlin Troika (Germania) di Andrej Gontcharov

Persefone (Italia) di Grazia Tricarico  

The Man With a dog (Francia) di Kamal Lazraq 

Rhino Full Throttle (Germania) di Erik Schmitt

Fragments (Polonia) di Aga Woszcynska  

I WOULD LIKE TO BE ENRAPTURED, MUZZLED, AND ON MY BACK TATTOOED (Brasile) di Andy Malafaia

ANIMAZIONE

Brain Worm (Islanda) di Rose Stark  

Daewit (Germania) di David Jansen  

Endemic's greed (Polonia) di Natalia Dziedzic  

Guida (Brasile) di Rosana Urbes  

Haircut (Italia, Francia) di Virginia Mori

La flèche delta (Italia, Francia) di Francesco Vecchi  

Limbo Limbo Travel (Francia) di Zsuzsanna Kreif & Borbála Zétényi  

Meanwhile (Irlanda) di Stephen McNally

Roadtrip (Germania) di Xaver Xylophon 

Snowfall (Irlanda) di Conor Whelan 

Something important (Stati Uniti, Taiwan) di Nai Wei Liu

Teeth (Regno Unito, Ungheria, Stati Uniti) di Daniel Gray & Tom Brown

The bigger picture (Regno Unito) di Daisy Jacobs  

Timber (Svizzera) di Nils Hedinger  

We can't live without cosmos (Russia) di Konstantin Bronzit

DOCUMENTARIO:

La reina (Argentina) di Manuel Abramovich  

Zima (Regno Unito) di Cristina Picchi  

Tres Mujeres (Spagna) di Alexis Delgado Búrdalo

Elena Asins - Génesis (Spagna) di Álvaro Giménez Sarmiento  

Finland European (Finlandia) di Sami Ala 

Autonomous (Svezia) di Alexander Rynéus & Per Eriksson

Film Sound - Experimental musica (Brasile) di Cesar Gananian & Alexandre Moura  Blossom with tears (Cina) di Huaqing Jin 

Keeping Balance (Austria) di Bernhard Wenger

Flow (Svizzera) di Sara Jegeman

Per approfondimenti:

http://www.laguarimba.com/it/selezione2015/

giulio vita lago film festival

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cartinaUn nuovo progetto artistico è entrato in cantiere: i docenti di storia dell’Arte prof. Bruno Cipolla e prof.ssa Francesca Tropea hanno coinvolto le loro classi quarte (rispettivamente IVA LS, IVB LS, IVC LS, IVA OSA e IVB OSA) in un viaggio alla scoperta dei castelli della nostra regione.

La Calabria ha da sempre ricoperto un ruolo strategico nella geografia del Mediterraneo, la sua posizione rendeva le sue coste il perfetto raccordo tra gli scambi tra Oriente e Occidente favorendo quindi la nascita di villaggi isolati e borghi ancor oggi magnifici da visitare nella loro austera solitudine. Dalle valli del Pollino alla punta estrema di Reggio Calabria sono circa ventiquattro i castelli che disegnano lo “skyline” della regione. Ognuno di essi sarebbe da visitare ma per esigenze logistiche ed impegni scolastici si è optato per un percorso che si sviluppa secondo tre “itinerari-visite guidate” che partono dalla sede del Liceo e in tre giornate attraversano tutto il litorale tirrenico calabrese da Belvedere Marittimo a Scilla.

Nella prima giornata, fissata per il giorno 14 aprile c.a., le classi coinvolte percorreranno la costa in direzione nord, fermandosi in ben quattro tappe: la prima avrà luogo a Fuscaldo, del cui castello sono purtroppo visibili soltanto alcune rovine delle mura di cinta. Di proprietà della famiglia Spinelli, la fortezza custodisce la tragica storia dei Valdesi che, nonostante fossero fuggiti dalle persecuzioni in terra natìa, il Piemonte, cercando rifugio presso i Marchesi, furono processati per eresia proprio in questo castello. La seconda tappa corrisponde al castello di Guardia Piemontese, il quale non è altro che una torre di vedetta nata per controllare le incursioni saracene e in una posizione tale da comunicare velocemente con quelle dei borghi vicini attraverso segnali d’allerta fatti con il fumo di giorno, con il fuoco durante la notte. La terza tappa sarà il castello di Belvedere Marittimo che per la sua posizione strategica fu oggetto di contesa di molte famiglie e infine venne confiscato dal re Ferdinando d’Aragona. Sulla via del ritorno la quarta e ultima tappa: il castello di Paola, di cui oggi rimane soltanto un torrione chiamato “Torre dei soffio” per via delle forti raffiche di vento che colpiscono la zona. Questo, insieme con la Torre del capo di Bonifati, comunicava con la fortezza guardiola.

L’itinerario della seconda giornata interesserà la zona sud della regione per visitare altre quattro fortezze: quella di Fiumefreddo Bruzio, della quale rimangono solo i ruderi a causa della violenta espugnazione del 1807 con un conseguente incendio ordinato da Napoleone; quella di Longobardi, anch’essa ridotta a rovine e affiancata da numerosi palazzi e dal “Timpone”, torre costruita durante il programma di fortificazione; quella di Belmonte Calabro, opera in stile gotico-mudéjar commissionata al maestro Hannequin de Bruxelles dal marchese di Villena Juan Pacheco; in conclusione del viaggio, quella di Amantea. Quest’ultima può essere considerata il simbolo di un’antica roccaforte che, già dal tempo dell’avvento in Calabria dei Saraceni e dei Bizantini, era stata innalzata ad emirato per la sua preziosa posizione strategica.

Nella terza e ultima giornata il gruppo proseguirà il viaggio in direzione sud della regione e sarà articolato in tre visite: la prima presso il castello di Pizzo Calabro, ora una delle mete turistiche più gettonate per aver ospitato il corpo e le gesta di un grande condottiero, Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte; la seconda alla fortezza di Tropea, la cui demolizione ha rivelato l’esistenza di un importante cimitero cristiano; la terza e ultima al castello di Scilla, conosciuto anche come Castello Ruffo di Calabria e fatto costruire dal tiranno Anassila il Giovane per fronteggiare le incursioni dei pirati nel territorio reggino.

Riceviamo e pubblichiamo.

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morelliProsegue senza sosta l’attività concertistica presso il Campus “Francesco Tonnara”.

Il prossimo 19 aprile l’Orchestra Filarmonica della Calabria presenterà un appuntamento unico nel suo genere: il repertorio è dedicato a George Gershwin e sarà presente anche il celebre trombettista Marco Pierobon, definito dalla “Yamaha Corporation” un artista “che il mondo musicale ci invidia per la sua abilità e duttilità attraverso i vari generi”.

«La prestigiosa iniziativa – spiega l’assessore al turismo Giovanni Battista Morelli – è frutto della collaborazione che l’esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino ha posto in essere con l’Istituto superiore di studi musicali “Tchaikovsky” di Nocera Terinese e la direzione artistica del “Festival del Mediterraneo”. La città di Amantea ed il Campus ospitano già da qualche mese eventi concertistici di altissimo livello che nella cornice suggestiva ed elegante del teatro auditorium situato in via Vulcano acquistano ancora maggior spessore».

Il concerto del prossimo 19 aprile, intitolato “Marco Pierobon plays Gershwin”, sarà preceduto da una conferenza stampa che avrà luogo giovedì 16 aprile alle ore 11 presso l’Ateneo della Filarmonica a Nocera Terinese (Cz).

«L’incontro con gli organi di informazione – spiegano i promotori del progetto – è stato programmato per illustrare nel dettaglio le scelte musicali del concerto».

Interverranno tra gli altri il maestro Filippo Arlia, direttore dell’Orchestra Filarmonica della Calabria e dell’Issm “Tchaikovsky”, il maestro Enrico Corapi, primo contrabbasso dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, il maestro Marco Pierobon e l’assessore al turismo del comune di Amantea Giovanni Battista Morelli. Modererà i lavori Alessandra Mazza, docente di storia ed estetica della musica. Gli organi di stampa sono invitati a partecipare.

Grafica GD 2015Amantea  26 marzo 2015 – Un evento da record con numeri da primato. L’undicesima edizione della Grotta dei desideri che avrà luogo ad Amantea nel periodo compreso tra il 31 luglio ed il 5 agosto, si presenta sotto i migliori auspici.

Sono state ben 206 le richieste di iscrizione da parte di stilisti e fashion designer provenienti da ogni angolo d’Italia, desiderosi di prendere parte ad un concorso che dal 2005 è cresciuto in maniera esponenziale ponendosi all’attenzione del grande pubblico, della critica e degli addetti ai lavori. La moda diventa dunque spettacolo, ma anche occasione di lavoro per tanti giovani che aspirano ad entrare nell’olimpo del “Made in Italy”: uno dei settori trainanti del sistema economico nazionale. E la Grotta dei desideri, da questo punto di vista, rappresenta un trampolino ideale: un palcoscenico unico e ricercato consente agli artisti del taglio e del cucito di mettere in mostra il proprio talento, con l’obiettivo di aggiudicarsi le borse di studio in palio per i vincitori.

Le iscrizioni si sono ufficialmente concluse lo scorso 16 marzo, ma l’analisi in dettaglio delle domande pervenute ha comportato l’allungamento dei tempi di attesa, tenendo così gli aspiranti finalisti sulle spine per qualche giorno in più. La commissione di selezione è stato presieduta dallo stilista Graziano Amadori, genio indiscusso della sartorialità e dell’eleganza, supportato in questa difficile opera da Marco Maisto, colui che ha vinto l’edizione 2014 della Grotta dei desideri, dalla fashion blogger Mariapia Della Valle e dalla modella Anna Greco. Per la CP Produzioni, l’associazione culturale che organizza la kermesse, ha presieduto i lavori il direttore amministrativo Giuseppe Catalano.

«La selezione – spiega il direttore artistico dell’evento Ernesto Pastore – avrebbe dovuto attestarsi ai venti partecipanti, ma le copiose iscrizioni ricevute hanno modificato in corso d’opera questa limitazione, spalancando le porte della finale ad altri cinque stilisti. Complessivamente, dunque, saranno venticinque i fashion designer in gara, pronti a contendersi la vittoria finale».

Ed ecco i protagonisti. Dalla Sicilia: Simone Bartolotta & Salvatore Martorana, Massimiliano Zumbo, Ina Bordonaro; dalla Liguria: Lucia Caprì; dalla Campania: Rosaria Parisi, Alessandra Rossi, Daniele Terracciano & Michela Casalino, Stefania Voria, Martina La Mantia; dalla Toscana: Federico Stefanacci; dalla Puglia: Maria Gaeta, Andrea Perrino; dalle Marche: Stefania Lanza; dal Lazio: Samantha Castrucci, Emanuela Forte, Rossana Pane; dalla Lombardia: Simone La Bella, Danilo Forestieri; dalla Calabria: Maria Chiara Saraceno, Immacolata Greco, Nicola Cavallaro, Martina Raso, Silvia Aiello, Angela Argirò, Francesco Lorenti. Ognuno di loro dovrà ora confermare l’iscrizione, qualora ciò non dovesse accadere la graduatoria continuerà a scorrere fino al completamento dei posti previsti.

Ufficio Stampa la Grotta dei Desideri

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info: 3893425668

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tonnoIl Meridione, in generale, la Calabria non può farcela ad uscire da questa ormai atavica condizione, con un’imprenditoria che non ama e non fa cultura, che non apre alla società gli spazi dell’aggregazione civile e professionale: quanti nostri fisici, matematici, chimici, ingegneri, , architetti, informatici, designers, intellettuali, artisti e letterati, ecc. ecc., sono costretti ad emigrare se vogliono fare il loro mestiere ad un buon o massimo livello, ma finanche ad un livello decente? Dalla consapevolezza che questa Regione, priva com’è di personaggi culturalmente, moralmente e politicamente irreprensibili; scaturisce il bisogno, forse , di cominciare a trarre delle conclusioni di progettazione e lotta per il prossimo futuro. Innanzitutto sviluppare un’ attività arbitraria di conflitto sociale senza riproporre l’irrigidimento di vecchie formule cristallizzate. Una lucida capacità non solo teorica in grado di affrontare non solo tutte le contraddizioni sociali, ma superare  la mummificata concezione del “partito” che  la classe lavoratrice si vedeva e si vede ancora costretta a difendere per feticismo statutario o per puro attaccamento inconscio alla vecchia bandiera. Per non cadere nella trappola dell’omologazione bisogna avere la consapevolezza di non essere come gli “altri” e dunque agire con una libertà che non ha nessun rapporto con il diritto costituito. Se si riuscirà a elaborare un “partito” di comuni intenti, vivo, si avrà anche la capacità di inventare nuove forme di libertà con le masse, senza avere il bisogno di consultarsi con gli esperti dei protettori di “animali domestici” che inevitabilmente li ricondurrebbe alla collaborazione di classe (il voto) e rimettendoli al servizio dell’establishment. Rimanendo, così, nel mondo illusorio della propria indipendenza e autonomia, nella religiosa “speranza” che qualcosa cambierà come scriveva e cantava Luigi Tengo: “Quando la sera me ne torno a casa/

Non ho neanche voglia di parlare/Tu non guardarmi con quella tenerezza/Come fossi un bambino/ che ritorna deluso/Si lo so che questa non è certo la vita/Che hai sognato un giorno per noi/

Vedrai, vedrai/ Vedrai che cambierà/Forse non sarà domani/Ma un bel giorno cambierà/…….”

Gigino Adriano Pellegrini & G el Tarik

giggino

campus tStraordinaria performance dell’Orchestra Filarmonica della Calabria che sabato scorso si è esibita sotto la direzione del maestro Filippo Arlia nel teatro del Campus “Francesco Tonnara”.

Il concerto in questione, patrocinato dall’amministrazione comunale, fa parte del cartellone sinfonico del “Festival del Mediterraneo”, organizzato dal Conservatorio “Tchaikovsky” di Nocera Terinese.

«La Filarmonica – spiega l’assessore al turismo Giovanni Battista Morelli – per la particolare occasione ha portato in sala un doppio repertorio: sinfonico e lirico. In una atmosfera quanto mai calorosa, resa ancora più suggestiva dal numeroso pubblico, sono stati eseguiti il poema sinfonico di George Gershwin “An american in Paris”, l’integrale della Terza Sinfonia di Mendelssohn detta “La Scozzese” e alcune celebri arie d’opera tratte dal repertorio di Verdi (“È strano”), Rossini (“Figaro”), Puccini (“Casta Diva”). Sul palco anche le splendide voci soliste del soprano giapponese Hiroko Morita e del baritono Gabriele Spina».

È stato un concerto magistralmente eseguito che merita di essere approfondito, a partire da “Un americano a Parigi”, composta nel 1928 in occasione di un viaggio di Gershwin a Parigi e in cui l’autore regala un vero e proprio “quadro musicale” della capitale francese degli anni Venti. È una Parigi dalla vita frenetica, spesso raccontata dalla letteratura e dal cinema. L’atmosfera è cosmopolita, mondana e liberale: esplode il jazz, la music hall, il vaudeville, il burlesque, il circo, il Moulin Rouge e i teatri. I caffè e le gallerie attraggono le più grandi personalità dell'arte, della cultura, della musica e dello spettacolo. Gershwin giunge a Parigi nel 1928 e ne rimane impressionato e ispirato. La osserva con gli occhi di un artista e restituisce un quadro di vita di quei ruggenti anni folli. Non meno interessante è stata l’esibizione della “Scozzese” di Mendelssohn, altro quadro musicale in cui il compositore, dopo un viaggio in Scozia, traduce nella partitura alcune delle sue più nitide impressioni: i paesaggi nordici e nebbiosi, i vecchi castelli, i laghi e la vena malinconica che ad essi si accompagna.

«La Filarmonica della Calabria – conclude Morelli – con grande enfasi, veemenza e forza ha saputo interpretare questo suggestivo e impegnativo repertorio, espressione della più raffinata arte della musica. Ma la programmazione del Campus e del “Marzo Amanteano” prosegue senza sosta. Domenica 22 è di scena il teatro. Sul palco saliranno i protagonisti della commedia “Il padrone”: una particolarissima rappresentazione tratta dall’”Avaro” di Moliere e realizzata dalla compagnia “Teatro stabile Bolivar” di Napoli, diretta da Rosario Giglio. L’appuntamento in questione è inserito nel cartellone “Teatrando 2015”, organizzato dall’associazione teatrale “Il volo delle comete”. Ma non finisce qui. Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 21, sarà la grande musica d’autore italiana ad affascinare il pubblico del Campus, con il concerto live di Amedeo Minghi, uno dei più apprezzati cantautori del panorama musicale italiano. Amantea non si ferma mai. Con perseveranza abbiamo strutturato un programma di eventi che unisce estate ed inverno in un unicum temporale denso di emozioni da vivere tutti insieme».

Comunicato stampa comune di Amantea

romaIn questo fine settimana la città di Amantea contenderà al comune di Bienno il passaggio del turno per proseguire l’avventura televisiva primo cittadino l’intero iter organizzativo, è giunto il momento di tracciare un bilancio, non analizzando soltanto l’aspetto legato ai numeri e alla partecipazione, ma sottolineando soprattutto l’importanza del fattore umano che in questi due ultimi mesi ha stimolato idee e decisioni.

«È stato – sottolinea la Osso di Mezzogiorno in famiglia. Per il delegato del sindaco alla comunicazione Giusi Osso, che ha seguito per conto del

– un percorso complesso e affascinante. Sono entrata in contatto con tutte le realtà positive che Amantea e Campora San Giovanni sono in grado di offrire ed a prescindere dal risultato finale che otterremo sento di rivolgere un abbraccio ideale a tutti i coloro che hanno preso parte a questa fantastica avventura. Il sorriso e la gioia dei ragazzi che hanno effettuato i giochi in piazza hanno riscaldato il cuore anche degli scettici, di chi non credeva alle conseguenze positive di questa partecipazione. Amantea e Campora San Giovanni hanno dialogato per un unico grande obiettivo: offrire l’eccellenza del territorio, dal punto di vista artistico, gastronomico, storico e monumentale. Ognuno si è messo a disposizione dell’altro, senza pretendere nulla in cambio ed offrendo se stesso. Questa è la vittoria di una città, della gente, di chi è nato e cresciuto in questa terra che forse non dimostriamo di amare abbastanza, ma che questa volta abbiamo sentito come nostra. Stiamo vicino ai nostri ragazzi in questo fine settimana mettendoci il cuore come abbiamo sempre fatto. Vorrei ringraziare il sindaco Monica Sabatino per l’opportunità che mi ha dato e gli assessori e consiglieri che non si sono tirati indietro, condividendo un percorso di gioia e di speranza».

Sono quattro complessivamente i team impegnati sui vari fronti. Il gruppo che si è occupato di allestire il tavolo con le prelibatezze enogastronomiche del territorio è stato composto da Giovanna Palmieri, Pino Dolce, Gianfranco Petrungaro, Massimo De Simone, Luca Suriano, Annunziato Lindia, Enzo Chiappetta, Angelo Torchia, Luca Mazzotta, Giancarlo Suriano, Fiore Gagliardi, Domenico Forte, Davide Marano, David Viola e Santo Calisto. Questi, invece, i nomi dei ragazzi che hanno partecipato ai giochi in piazza: Asia Pati, Federica Naccarato, Marco Pascali, Antonio Reda, Domenico Bernardo, Francesco Pascuzzi e Simona Rametta; mentre dallo studio di Roma gareggeranno Franca Dora Mannarino, Maria Emanuela Sicoli, Martina Ganci, Francesca Motolese, Giovanna Vilardo, Paolo Marano, Enrico Perri, Andrea Catellino e Salvatore Morelli. Ma non finisce qui. Nella messa in onda di sabato e domenica ci saranno anche le prove artistiche: una di ballo e una di canto che dovranno essere televotate dal pubblico di casa. La prima si terrà nella puntata di sabato, la seconda in quella di domenica. La prova di ballo, che consiste nell’esecuzione di un valzer lento, sarà disputata dalla coppia composta da Alessandro Bosco e Laura Nolan. Quella di canto, invece, sarà affidata alla voce di Rocco Suriano che si cimenterà con un brano della tradizione sanremese. «Nel momento in cui i conduttori del programma apriranno il televoto – conclude la Osso – è necessario il supporto di tutti noi. È possibile votare seguendo due diverse modalità: chiamando da rete fissa all’894433 e digitando sulla tastiera il numero 2; oppure inviando un sms al numero 4784784 indicando sempre il numero 2».

Pubblicato in Primo Piano

temesaContinuano gli appuntamenti del cartellone sinfonico del Festival del Mediterraneo, la stagione concertistica organizzata su scala regionale dal Conservatorio di musica Tchaikovsky. Sabato 14 marzo alle ore 19, presso il teatro del Campus “Francesco Tonnara” di Amantea, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Amantea, l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia porterà in sala un programma più che interessante.

Attesa è infatti, accanto ad arie d’opera di Verdi, Rossini e Puccini, l’esecuzione di due capolavori della musica di eccellenza, quali “An american in Paris” del celebre compositore americano George Gershwin e la Terza sinfonia del compositore di primo Ottocento Felix Mendelssohn. Perle di rara esecuzione, capolavori celebri per la monumentalità della compagine orchestrale eseguiti integralmente dalla Filarmonica.

Per gli amanti della musica, il 14 marzo alle ore 19 si aprono dunque le porte del teatro. La cittadinanza è invitata a partecipare.

In Calabria il servizio sarà attivo a breve in 21 uffici

I cittadini potranno accedere alla rete internet con pc, smartphone o tablet

Un Paese più digitale ma anche più moderno e facile per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione: è l’obiettivo principale del Piano strategico Poste 2020, che prevede il lancio del nuovo servizio WiFi gratuito, facile e sicuro negli uffici postali.

Accedere alla rete dagli Uffici Postali sarà semplice e a portata di click: basterà infatti registrarsi comunicando il proprio numero di telefono mobile al quale verrà inviato un messaggio con le credenziali per l’accesso al WiFi. A quel punto, attraverso smartphone, tablet o pc sarà possibile navigare in internet, dialogare sui social network o lavorare in attesa del proprio turno allo sportello.

In Calabria, a partire dal 30 giugno, il collegamento alla rete internet per tutti i cittadini sarà attivo in 7 uffici postali: Reggio Calabria Centro, Locri, Catanzaro Centro, Lamezia Terme, Cosenza via Veneto, Roges, Crotone Paternostro. Il servizio sarà esteso a breve ad altri 14 grandi uffici.

“Il progetto WiFi – dice l’AD di Poste Italiane, Francesco Caio – rientra nella missione che ci siamo dati per i prossimi anni nel Piano Strategico Poste 2020: vogliamo essere gli architetti di un’Italia più digitale e stiamo lavorando per rendere migliore la vita delle persone, includendo tutti, e con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, per aiutare il Paese nel passaggio dall’economia tradizionale a quella digitale”.

“Si tratta – conclude Caio - di un altro passo nello sviluppo di prodotti e servizi semplici e sicuri per le persone, le imprese e la Pubblica amministrazione previste nel Piano Poste 2020 che, con investimenti per oltre 3 miliardi di euro, punta a fare di Poste Italiane l’azienda leader del processo di cambiamento e di avanzamento economico e sociale del Paese, permettendo a tutti di cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal digitale”.

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