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E’ giunta alle 8.40 nel porto di Vibo Valentia Marina, scortato dai mezzi navali della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il Pattugliatore polifunzionale d’Altura NAVE Luigi DATTILO, appartenente alla 6^ Squadriglia della Guardia Costiera di Messina e inglobato nell’operazione “Mare Nostrum”.

Il pattugliatore aveva a bordo 807 migranti di nazionalità Siriana, Africa Sub Sahariana ed Eritrei, in discrete condizioni di salute e recuperati nei giorni scorsi nelle acque del Canale di Sicilia, a bordo di due barconi e due gommoni alla deriva ed un’aliquota di circa 70 migranti soccorsi dalla Nave Maltese Phoenix. Tra i migranti soccorsi da Nave Dattilo, 582 uomini, 136 donne di cui 20 in stato di gravidanza, vi erano anche 89 minori.Il dispositivo di accoglienza e verifica disposto dal Prefetto di Vibo Dott. Giovanni Bruno, ha visto impiegate le varie forze dell’Ordine – Polizia – Carabinieri – Guardia di Finanza – Guardia Costiera – Forestale, tutte inglobate nell’Ordinanza del Questore di Vibo Dr. Angelo CARLUTTI, come anche i Vigili del Fuoco, l’ASP di Vibo, la Protezione Civile e le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio, che hanno contribuito ognuno, per quanto di competenza, alle attività predisposte nella riunione di coordinamento tenutasi nel pomeriggio di ieri presso la Sede della Guardia costiera di Vibo Valentia e presieduta dal Prefetto.I primi a salire a bordo del Pattugliatore DATTILO, sono stati i Sanitari del 118, che hanno effettuato le verifiche sanitarie dei migranti e delle donne in stato di gravidanza.Subito dopo sono salite le Squadre di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile della Polizia di Stato, dei Carabinieri, del ROAN della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera di Vibo. Un prezioso lavoro finalizzato ad individuare gli “scafisti” è stato effettuato dai militari della Nave Dattilo, che per tutto il trasferimento dal Canale di Sicilia al porto di Vibo hanno studiato i movimenti ed hanno individuato i soggetti dediti al traffico di migranti.Una volta a terra, sono proseguiti gli accertamenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza  e Guardia Costiera che, anche con la raccolta di testimonianze fornite da taluni migranti, hanno contribuito a definire le responsabilità di cinque scafisti, ora fermati. La posizione dei cinque è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Vibo Valentia che, tramite il Procuratore Capo Dott. Mario Spagnuolo ed il Sostituto Michele Sirgiovanni, ha seguito in ogni momento l’evolversi della situazione.  Successivamente si è provveduto alle attività di sbarco dei migranti, dell’identificazione e del trasferimento degli stessi con i pullman nelle strutture ricettizie secondo un piano di accoglienza predisposto dal Ministero dell’Interno. In Particolare 300 migranti permarranno nella Provincia di Vibo e i rimanenti verranno trasferiti in altre Regioni e nelle restanti Province Calabresi. Il Pattugliatore della Guardia Costiera, riprenderà, invece la navigazione per il rientro alla Sesta Squadriglia di Messina nella giornata di domani.

cp navicazione

 

 

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musicaAmantea: RICCO WEEKEND ALL’INSEGNA DI DIBATTITI, CONCERTI, SHOWCASE, JAM SESSION

 

Un weekend da non perdere per tutti i calabresi amanti del jazz e della buona musica in generale sta per iniziare.
Da oggi (venerdì 3) a domenica 5 ottobre, infatti, si svolgerà ad  Amantea la prima edizione del “CALABRIA JAZZ MEETING”, evento di assoluto rilievo che per tre giorni trasformerà, simbolicamente, la bella cittadina tirrenica nel cuore jazzistico della Calabria.
Ideato da Sergio Gimigliano e organizzato dall’Associazione culturale Picanto con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Amantea diretto da Giovanni Battista Morelli e in stretta sinergia con il jazz club LA PECORA NERA nell’ambito della XIII edizione del PEPERONCINO JAZZ FESTIVAL (rassegna itinerante nelle più belle località calabresi confermatosi anche quest’anno tra i primi festival jazz d’Italia nella classifica dei “JAZZIT AWARD” all’esito del prestigioso referendum – Readers Pool- indetto dalla  rivista specializzata nazionale Jazzit), il Meeting nasce dalla esigenza di realizzare un appuntamento annuale sul jazz in Calabria che sia una occasione di incontro e di confronto tra tutti gli operatori del settore (musicisti, organizzatori di festival e rassegne, direttori artistici di jazz club, docenti di jazz presso Conservatori e scuole di musica, titolari di etichette discografiche, titolari di studi di registrazione, negozi di strumenti musicali, giornalisti ecc.) e costituisca, nel contempo, un momento di riflessione attorno all’attività produttiva, concertistica ed organizzativa della nostra regione.

Il Calabria Jazz Meeting, che sarà strutturato in una intensa “tre giorni” ricca di conferenze, dibattiti ma anche di concerti, showcase e jam session, costituirà, altresì, un contenitore ricco di eventi ed un concentrato di appuntamenti da non perdere anche per tutti i jazzofili e gli appassionati di jazz della nostra regione che avranno l’occasione di reperire i programmi dei festival e dei locali, conoscere musicisti ed organizzatori e assistere a interessanti convegni e tanti momenti musicali di altissimo livello.
Faranno da cornice all’evento il nuovissimo teatro-campus cittadino intitolato al compianto Sindaco Francesco Tonnara, in cui, per l’occasione, sarà allestita una vera e propria cittadella del jazz, visitabile gratuitamente a partire dalle ore 17:30 fino alle ore 22, e l’attivissimo jazz club cittadino diretto artisticamente da Davide Marano, che dalle 22 fino a tarda notte ospiterà entusiasmanti jam session che coinvolgeranno i migliori musicisti calabresi ed altri eventi da non perdere.

Passando in rassegna il programma nel dettaglio, il meeting sarà inaugurato oggi pomeriggio (venerdì 3 ottobre) alle ore 18:00 dal convegno volto a lanciare le basi per l’istituzione dell’Orchestra jazz della Calabria: un “collettivo” che riunisca sotto lo stesso nome i migliori talenti della regione e che possa poi essere un efficace strumento per veicolare il messaggio musicale della nostra terra anche a livello nazionale ed internazionale.

Alle 20, invece, sul palco dello splendido auditorium che sorge all’interno della nuovissima struttura amanteana, salirà il “Plays Gardel Duet” formato dal fisarmonicista di Buonvicino Salvatore Cauteruccio (che da leader ha inciso “Tangout”, disco che ha ricevuto la nomination Orpheus come “Miglior cd per fisarmonica jazz” nel 2008) e dal contrabbassista (qui in veste di chitarrista) di Castrovillari Sasà Calabrese (già collaboratore di grandi nomi del jazz italiano, nonché di artisti del calibro di Mariella Nava, Mario Venuti, Joe Amoruso, Gegè Telesforo, Jenny B. ecc.).
In occasione del Calabria Jazz Meeting, i due musicisti, in anteprima nazionale, presenteranno al pubblico “In Milonga”, lavoro discografico di prossima uscita per la Picanto Records, provando a raccontare eseguendo la sua meravigliosa musica Carlos Gardel, mito argentino del tango, cantante, attore e compositore, la cui voce nel 2003 è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio Culturale dell’Umanità”.
Dopo questo coinvolgente showcase all’insegna del tango, sarà la volta del trio Exsir capeggiato da Giorgio Caporale (chitarrista lametino che ha tra le sue ispirazioni riconosciute le icone Wes Montgomery e Pat Metheny, utilizzati per mettere a fuoco una propria originale  cifra stilistica), che, accompagnato dal bassista Filippo Scicchitano (che vanta collaborazioni di rilievo sia in ambito jazzistico che pop) e da Sandro Benincasa (batterista che dopo aver accompagnato molte star della musica leggera italiana si è dato alla fusion formando il proprio gruppo "Xenia”), proporrà alcuni contenuti nel disco omonimo del trio, uscito la scorsa primavera.

Dalle ore 22, infine, un altro indiscusso talento pianistico del jazz calabrese, Francesco Scaramuzzino (che ha alle spalle l’incisione di due dischi e collaborazioni con TinoTracanna, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi, Achille Succi, Pietro Condorelli, Max Ionata), guiderà la  jam session alla Pecora Nera.

Domani (Sabato 4 ottobre), invece, dopo aver discusso (dalle ore 18) sull’opportunità di costituire un’associazione che riunisca tutti i musicisti jazz calabresi (“A.M.J.CI”), che possa aiutare a tutelare gli interessi dei singoli con più forza, alle ore 20 sul palco dell’auditorium salirà l’ospite internazionale del Meeting: il norvegese Trygve Seim, uno dei musicisti più rappresentativi della scuderia della prestigiosa casa discografica “ECM". Il giovane sassofonista di Oslo, su espressa commissione del direttore artistico Sergio Gimigliano e in esclusiva nazionale, proporrà il suo sax solo in acustico, dando vita ad un concerto davvero intimo e suggestivo.In certa misura influenzato dal grande Jan Garbarek, tanto che, come lui, suona il soprano ricurvo, Trygve ha un bel fardello di esperienze alle sue spalle con due dischi da leader e una decina da co-leader, oltre ad un’iconfondible presenza come sideman in diverse produzioni che lo hanno visto al fianco, tra gli altri, di Manu Katchè, Iro Haarla, Kenny Wheeler, Motorpsycho.

Dopo di lui, sarà di scena il chitarrista paolano Alex Guido (chitarrista, compositore e sound engineering di grande talento), che con il suo quartetto, composto dal trombettista Rocco Riccelli, dall’organista Fabio Gagliardi e dal batterista Alessio Sisca, in anteprima assoluta darà un assaggio del cd “Inner Circle”, lavoro di grande pregio sia a livello compositivo che esecutivo, anch’esso di prossima pubblicazione con l’etichetta calabrese Picanto Records.
La serata proseguirà poi, come di consueto alla Pecora Nera, laddove, dopo la proiezione dell’interessantissimo documentario sul jazz “Walnut Street  Station”, girato lo scorso autunno tra New York e il famoso Trumpets Jazz Club di Montclair (New Jersey) dal video editor cosentino Gianluca Bozzo e la jam session guidata da Danilo Blaiotta (pianista di formazione classica - laureato con 110 e lode in Discipline Pianistiche a indirizzo solista al Conservatorio di Cosenza, vincitore di svariati concorsi nazionali e con una intensa attività concertistica alle spalle - poi “rapito” dal jazz), verrà dato spazio al reggino Alex Perdido, che presenterà il suo progetto “Funk Machine”, un dj set a tema rigorosamente in vinile nato dalla voglia di selezionare i propri dischi preferiti e condividerli con la gente.
Nell’ultima giornata dell’evento (domenica 5 ottobre), infine, dopo il dibattito (al quale parteciperanno anche rappresentanti politici) sugli “Stati generali del Jazz in Calabria”, presenteranno la loro produzione discografica i Kumè, formazione nata dall’unione di tre studenti della classe di jazz del Conservatorio cosentino: Paolo Presta (fisarmonica), Daniele Nicoletti (basso elettrico) e Giacinto Maiorca (batteria). Piazzatisi sul podio di diversi concorsi regionali e nazionali (tra cui il “Jazzup New Gereration” di Viterbo, dove si sono aggiudicati il primo posto nella sezione “Instrumental Revelation of the Year” e il Concorso Internazionale per giovani musicisti “Città di Paola” assegnato dall’Associazione Musicale Stillo), il loro sound spazia dalle melodie etniche al groove rock, dai ritmi latini alle sfumature jazz.
 A seguire, sarà la volta di Velia Ricciardi, cantante cosentina diplomata in Musica Jazz (vanta collaborazioni con artisti quali Lee Konitz, Eddie Gomez, Mark Soskin, Danilo Rea e Paolo Damiani) ma anche finalista al Festival di Sanremo nella sezione “Giovani”, che darà un assaggio del suo disco, al quale parteciperanno, tra gli altri, il chitarrista Massimo Garritano, il contrabbassista Attilio Zanchi e un super ospite internazionale, che per l’occasione sarà affiancata sul palco dall’ospite nazionale del Calabria Jazz Meeting di quest’anno: il cantante e pianista Walter Ricci, artista vincitore del “Premio Massimo Urbani” nel 2006 e finalista lo scorso anno del prestigioso Montreux Jazz Competition nella categoria “Voce”, definito dalla critica "il più talentuoso cantante del jazz italiano” e accostato da molti a Michael Bublè.

La prima edizione del Meeting Jazz calabrese si chiuderà, come sempre, alla Pecora Nera con la jam affidata ad uno dei gruppi calabresi più affiatati del momento: i F.A.R., trio in cui militano il chitarrista Roy Panebianco (con all’attivo numerose collaborazioni, tra cui quelle con Marcello Rosa, Daniele Scannapieco, Fabio Accardi, Leo Corradi, Max Ionata, Gianluca Renzi, Marcello Surace, Antonio Onorato, Gegè Telesforo, Jenny B ecc.), il bassista elettrico Alessio Iorio (attualmente bassista e arrangiatore nel coro gospel “Soul Sighs Gospel Choir”, un ensemble di 40 persone) e il batterista Fabio Lizzani, versatile ed interessante musicista, formatosi attorno alla scena jazzistica salernitana.

Questa intensa “tre giorni” ottobrina dedicata all’incontro di tutti gli operatori del jazz calabrese chiuderà in grande stile una strepitosa edizione (la XIII) del Peperoncino Jazz Festival (evento organizzato con il contributo della Regione Calabria - Fondi Europei
POR CALABRIA FESR 2007/2013 Asse V Linea di intervento 5.2.3.1. - degli Enti Parco Nazionale del Pollino e Parco Nazionale della Sila, di una trentina di amministrazioni comunali, di C.C.I.A.A. e Confindustria Cosenza, AGIS e ANEC Calabria e di importanti sponsor privati e con l’Alto Patrocinio della Ambasciata degli Stati Uniti d’America, dell’Ambasciata del Brasile e della Reale Ambasciata di Norvegia), che  dopo aver percorso in lungo e in largo tutta la Calabria (con oltre 50 concerti in 30 paesi della regione), si è confermato anche quest’anno uno degli appuntamenti culturali e turistici più importanti della Calabria.

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forza nuovaNell’ultimo consiglio comunale a Crotone del 30 settembre 2014 è stato “presentato” il tariffario per i nuovi salassi relativamente alla tassa sui rifiuti urbani che toccherà anche per quest’anno la soglia dei 9.500.000 di euro per raddoppiare nel 2015 senza peraltro scongiurare l’ennesima emergenza rifiuti Coraggioso il dribbling del sindaco Vallone tra argomenti quali i costi manageriali delle società (Akros ed Akrea) di gestione dei rifiuti e seriamente concentrato sul come recuperare questo denaro. Ebbene se davvero volesse risolvere il problema rifiuti in Calabria nessuno meglio di Vallone, che è presidente dell’Anci Calabria, potrebbe farlo. Abbiamo visto nel corso dell'ultimo decennio discariche pubbliche e private sature nel giro di pochi anni con immensi problemi relativi al processo di gestione delle stesse e con l'alto rischio di inquinamento per via di oggettive cause connesse allo smaltimento delle stessa spazzatura che in molti casi ha prodotto fuoriuscita di liquido nocivo per l'ambiente e per le persone e cioè il percolato, che trae origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti stessi e dalla decomposizione di questi,un insieme di fattori che ha sempre mandato in tilt l'intero sistema in quanto si è dovuto procedere alle chiusure delle discariche. Noi di Forza Nuova ci siamo sempre opposti alla costruzione di nuove discariche o all'ampliamento di quelle già esistenti, in quanto riteniamo che queste facciano gola solo alle consorterie mafiose che dalla spazzatura e dalla relativa emergenza ne ricavano solo un ingente business a discapito della salute dei cittadini e dell'ambiente. Per risolvere e superare questo che è ormai un annoso problema, proponiamo al Sindaco di Crotone Peppino Vallone, il sistema Thor, acronimo dell'inglese Total house waste recycling, cioè totale riciclaggio di rifiuti.  Il sistema Thor, che in passato noi di Forza Nuova avevamo già proposto in altri comuni calabresi, sviluppato dal CNR è costituito da piccole macchine di selezione che separano il metallo, il vetro, la plastica e il seguente processo lavorativo. Questi impianti il cui costo di realizzazione non è per nulla elevato cosi come anche la gestione, trasformano tutti i rifiuti solidi urbani in sottilissima polvere da riutilizzare come combustile che può' essere bruciato da un qualsiasi sistema termico come per esempio una caldaia a vapore e motori biodisel. Questo sistema praticamente distrugge tutta la spazzatura riducendola a microscopiche dimensioni trasformando cosi i rifiuti in una risorsa su cui le stesse amministrazioni comunali potrebbero costruire le proprie fortune economiche, il sistema Thor non inquina ed i suoi costi di gestione sono bassissimi. Continuo a domandarmi il perché in altri Paesi come quelli dell'est Europeo o della Scandinavia, che hanno puntato su Thor e Rifiuti Zero, gli stessi rifiuti costituiscono una ricchezza e risorsa mentre qui da noi,specie nelle Regioni del Sud Italia, rappresentano un grave problema che molte volte è sfociato in pericolosi allarmi sociali. Se la politica continuerà a chiudere gli occhi e far finta di niente procedendo sempre con la logica delle discariche a cielo aperto (Vallone stesso ha piu’ volte menzionato Ponticelli) che inquinano l'ambiente ed avvelenano il popolo,questa emergenza si trasformerà in un dramma collettivo dalle dimensioni enormi che investirà tutti noi,ed ogni qual volta il mondo della politica avanzerà la proposta di costruzione di nuove discariche nel popolo scatterà giustamente la sindrome del Nymby(Not in my back yard,tradotto non nel mio cortile) che porterà solo esasperazione e disordine sociale.  Speriamo che il Sindaco Vallone possa prendere in esame e vagliare la proposta da noi avanzata che porterebbe ad un sostanzioso sgravio fiscale a carico dei contribuenti e senz’altro all’abbattimento dell’emergenza ecologica.

Paola Turtoro

Forza nuova Crotone

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Ricordate la poesia di Trilussa sulla Statistica?

La Statistica

Sai ched’è la statistica? È ’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.
Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
secondo le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra ne le spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perché c’è un antro che ne magna due.

Mi è venuta in mente leggendo i sondaggi sulle regionali in Calabria

Secondo il sondaggio commissionato dal Pd ad Swg e realizzato tra il 12 ed il 16 settembre, il sindaco di Pizzo sarebbe primo al 40-44%, Oliverio secondo al 30-34% e Speranza terzo al 24-28%.

Si tratta di dati relativi coloro che hanno dichiarato di essere orientati ad andare a votare alle primarie con una probabilità maggiore del 50%.

La stessa domanda, rivolta ad una platea molto più piccola che dice di votare alle primarie con una probabilità superiore al 90%, il dato di Callipo resta invariato al 40-44%, mentre aumenta quello di Oliverio che passa al 33-37% e scende quello di. Speranza che si attesta al 21-25%.

Il sondaggio limitato agli tra elettori Pd vede Callipo otterrebbe al 45%, Oliverio al 30 e Speranza al 25

Il sondaggio,invece, riferito ai non elettori del PD vede Callipo al 40%, Oliverio al 34 e Speranza al 26 ( crescono i più noti) .

Ma ecco il grado di fiducia per i tre candidati

Tra gli intervistati che dicono di andare a votare alle primarie con una probabilità maggiore del 50%,

il 58% dice di conoscere Callipo e di questi il 52 di avere molta o abbastanza fiducia;

il 56% conosce Oliverio e di questi il 41 ha molta o abbastanza fiducia;

il 54% conosce Speranza e di questi il 45 ha molta o abbastanza fiducia.

Sembrerebbe cioè una gara già vinta per il entro sinistra

Ed invece il gradimento del partito in Calabria è sconfortante .

Sul PD nazionale il49 % dei calabresi ha espresso giudizi positivi (Coloro che manifestano fiducia nel Pd di Renzi sarebbero il 79% degli elettori di centrosinistra, il 32 di centrodestra, il 22 del M5S)

Sul PD regionale, invece, i calabresi hanno espresso un 78% di giudizi negativi mentre il 22% ha espresso pareri positivi.( Coloro che manifestano fiducia nel PD calabrese sarebbero il 35% degli elettori di centrosinistra, il 20 di centrodestra, l’8 del M5S)

Ed ecco perchè Trilussa.

Esiste la paura che il centrosinistra possa non vincere le regionali. Altro che!

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Si tratta dell’avvocato catanzarese Cono Cantelmi

La gara ha visto concorrere i 30 candidati alle regionali eletti dalla base dei grillini calabresi

Cantelmi risulta primo con 183 preferenze

Ma tutti i votanti sono stati poche centinaia. Salvo e&o si tratta di 1367 votanti!

Ecco tutti i voti candidati per candidato:

Cantelmi Cono, 183
Gambino Fabio, 131
Forciniti Francesco, 81
Auddino Giuseppe, 79
Salvaguardia Salvatore, 77
Caminiti Vincenzo, 71
Sergi Davide, 57
Morabito Daniele, 52
Orlando Enzo, 49
Calabretta Giulio, 41
Leone Luigia, 40
Di Bella Melania, 37
Calabrò Giorgia Maria, 37
Rinaldi Nicholas, 37
Belsito Massimo, 36
Bezzon Laura, 34
Coratto Stefano, 33
Cortese Giuseppe, 32
Scerbo Silvia, 31
D'africa Vincenzo, 26
Rombolà Fernanda, 23
Marinaro Espedito, 22
Ciappetta Francesco, 21
Morelli Massimo, 21
Turco Francesco, 20
Barbuto Natale Enrico, 13
Dalise Gemal Francesco, 11
Scarpino Domenico, 9
Donato Salvatore, 7
Piemontese Eugenio Francesco, 7

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soveratoNei giorni 27 e 28 settembre si terrà a Soverato la festa regionale di Slow Food Calabria,

E' stato un momento significativo di presentazione del territorio e dei progetti di Slow Food, con la partecipazione del Presidente Nazionale Slow Food Nino PASCALE, del Presidente Regionale Nicola FIORITA, della Segreteria Regionale Slow Food, dei referenti dei progetti Slow Food Calabria e di tutte le condotte Calabresi.

La festa vuole essere un momento di incontro e di comunicazione, un’occasione per la presentazione dei progetti di Slow Food, delle condotte, di Slow Food Calabria, uno spazio aperto a disposizione della città di Soverato e di quanti decideranno di fermarsi.

Gli strumenti che mettiamo a disposizione: stands aperti al pubblico, mostre fotografiche, convegni sul mare e sui pescatori, attività di animazione, soste gastronomiche.

 

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papa FrancescoIl prossimo 23 novembre, a Roma, in Piazza San Pietro Papa Francesco proclamerà un nuovo Santo calabrese: Nicola Saggio da Longobardi, appartenente all'Ordine dei Minimi.

Per preparare la comunità calabrese a questo grande evento di fede, l'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha partecipato alla seduta del consiglio comunale straordinario di Longobardi, comune natale del futuro Santo. Nel corso dell'incontro, promosso dal primo cittadino Giacinto Mannarino, sono intervenuti anche il vicepresidente della Provincia di Cosenza Domenico Bevacqua, il Provinciale dei Minimi di Paola Padre Gregorio Colatorti e il postulatore della causa di canonizzazione Padre Ottavio Laino, che sta scrivendo un testo dedicato al futuro Santo, informando anche della ripubblicazione del libro di Antonio Bellantonio “Nicola Saggio. Più in alto delle aquile”. Caligiuri ha evidenziato come la Calabria sia una terra di grande spiritualità, ricordando, tra gli altri, San Fantino da Taureana, i monaci basiliani, i santi venerati dalle Chiese d'Oriente e d'Occidente San Nilo e San Bartolomeo, le figure gigantesche di San Francesco di Paola e San Bruno fino ai mistici dei nostri giorni Natuzza Evolo e Fratel Cosimo. L'assessore ha anche ribadito le iniziative nel turismo religioso e l'attenzione della Regione Calabria verso i beni ecclesiastici, a cominciare dalla Basilica di San Francesco di Paola, dove si trova la tomba del futuro Santo della Chiesa cattolica, Nicola Saggio da Longobardi.

santita Nicola Saggio Longobardi

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spezzano Spezzano della Sila  (CS) 14 Settembre Oltre cento uomini hanno partecipato questa mattina alla prima esercitazione congiunta tra il Corpo forestale dello Stato e il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese. Un evento importante tenutosi nel cuore del parco Nazionale della Sila, presso il Centro Visita di località Cupone a pochi chilometri da Camigliatello Silano. Un evento importante che ha visto mobilitati i volontari del Soccorso e gli uomini del Corpo Forestale dello Stato impegnati nella ricerca di persone disperse. Questo primo momento addestrativo congiunto, che arriva dopo la firma del protocollo d’intesa siglato a fine di Luglio tra il Vice Comandante regionale del Corpo Forestale Giuseppe Graziano e il presidente del Soccorso Alpino, Luca Franzese, ha visto verificare tutte quelle procedure di intervento che si attuano normalmente nella ricerca di persone disperse. Una sala operativa ha coordinato le varie squadre che hanno operato sullo scenario individuato nella area al fine di ritrovare due persone disperse. Unità cinofile, reparti mobili,  unità a cavallo e tanti uomini hanno rastrellato il territorio al fine di mettere a buon fine le reciproche esperienze di intervento su terreni impervi. Spesso in questi ambienti difficili possono operare, per equipaggiamento e per la conoscenza del territorio, solo soggetti preparati a tale tipo di intervento le cui criticità vengono messe in evidenza anche durante queste importanti esercitazioni. Basti pensare che nel solo mese di agosto il protocollo prefettizio di Cosenza per la ricerca di persone disperse è stato allertato operativamente almeno sei  volte ed ha messo in campo le sue forze con esiti positivi così come spesso accade su tutto il territorio regionale. Pollino,Sila,Aspromonte sono luoghi in cui spesso si opera in sinergia durante interventi di soccorso di persone smarrite. Da oltre quindici anni, il Soccorso Alpino in Calabria collabora con il Corpo Forestale dello Stato sia nell’ambito delle ricerche dei dispersi sulle montagne calabresi sia in caso di intervento reale di persone in difficoltà.  Questa sinergia negli anni sebbene sia sempre migliorata aveva la necessità di avere un contorno formale e normativo che ne delineasse i contorni e gli ambiti operativi tra i due Corpi. L'occasione della sottoscrizione in Calabria della accordo tra il Soccorso Alpino e Speleologico e il Cfs è stata la firma a livello nazionale di un accordo di cooperazione tra le due strutture nazionali.  La formazione e l'addestramento continuo sono la chiave del successo di un operazione di soccorso in montagna. L'affiatamento tra squadre appartenenti a diversi Corpi è fondamentale per evitare inutili ritardi che possono costare la vita di qualcuno. Questa prima esercitazione va proprio in questa direzione, unire le forze al fine di perseguire un obiettivo comune.

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saracenaGagliardi : Condividiamo le scelte con i cittadini chiede anche parere su trasporto scolastico

SARACENA (Cs), Mercoledì 10 Settembre 2014 – Partecipazione e condivisione diffusa dell’azione amministrativa. Continua l’esperienza delle assemblee civiche promosse dall’Amministrazione Comunale per illustrare alla cittadinanza azioni ed iniziative in programma. E continua anche la sperimentazione istituzionale del Primo Cittadino Mario Albino GAGLIARDI che, questa volta, intende promuovere un referendum consultivo sulle politiche dei tributi, in particolare sulle ultime novità imposte dal Governo centrale. Si è svolta ieri (martedì 9 settembre), presso la sala consiliare cittadina, una seconda assemblea pubblica convocata dal Sindaco per discutere faccia a faccia a con i cittadini delle nuove imposte calate dal Governo centrale sulle popolazioni. L’obiettivo – ha scandito GAGLIARDI esordendo – resta quello di condividere un indirizzo ed evitare che il pilatismo dei governi nazionali venga scaricato ulteriormente sui sindaci, divenuti ormai gli unici riferimenti democratici ma anche gli unici bersagli delle sciagurate e miopi politiche di presunta spending review messe in campo in questi ultimi anni. TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) – Alla continua, assurda ed insostenibile politica dei tagli imposti agli enti locali, di fatto ipotecati nella normale erogazione dei servizi fondamentali, il Governo nazionale aggiunge adesso scelte di metodo ancor più intollerabili – sostiene GAGLIARDI. Scarica sui Comuni, infatti, una scelta che dovrebbe competergli, quella ad esempio di decidere quale percentuale, dal 10% al 30%, applicare nella formulazione della parte variabile della nuova imposta gravante sui proprietari ed inquilini. La Giunta – ha detto il Sindaco interfacciandosi con una nutrita ed attenta platea – proporrà il 15% per gli inquilini ed l’85% per i proprietari. Ma su questa proposta chiederemo con un referendum consultivo il parere vincolante della comunità.TRASPORTO SCOLASTICO – E referendum consultivo sarà anche questo settore di intervento pubblico. Ammonta a 140.000 euro il costo annuo che l’Ente sopporta per questo servizio, garantito in un territorio, come quello di Saracena, esteso e ricco di contrade distanti. Il Sindaco intende chiedere alla Città se condivide la proposta di abbattere la quota di investimento comunale, pari adesso al 64% del costo complessivo, utilizzando la quota di fondi non spesi per investimenti con fondi di bilancio (attesi i vincoli del patto di stabilità) nella viabilità e sulla base di priorità e criticità condivise con gli stessi cittadini. Nel 2013, la scelta una tantum di aumentare la quota fissa sul tributo per il servizio idrico, i cui proventi sono stati destinati all’ammodernamento dell’impianto di sollevamento, avevano destato alcune polemiche. Adesso – ha detto GAGLIARDI – agiamo preventivamente, proponendo alla comunità un percorso che nella crisi attuale ci pare virtuoso ma pur sempre attento alle esigenze delle categorie più svantaggiate.

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mare da bereQueste le considerazioni e proposte di fine estate inviateci dal Comitato per la bonifica dei terreni, dei fiumi e dei mari della Calabria.

“Questa estate è stata contrassegnata non solo dal maltempo ma anche da un continuo e persistente inquinamento del nostro mare dovuto a diverse cause che andremo ad analizzare. Possiamo dire che grazie all’azione della Procura di Paola , la depurazione ha sostanzialmente tenuto. Pochissimi i casi di depuratori mal funzionanti, pochissimi i casi di sversamenti diretti dei quali siamo a conoscenza. Ma tutto questo non è bastato. Gli arrivi dei turisti sono stati comunque tantissimi e la sostenibilità delle nostre coste ne ha risentito comunque. Evidentemente sono altre le cose da fare. Ecco le nostre proposte che vogliamo proporre al mondo politico, imprenditoriale, istituzionale, a chiunque lavori con la “risorsa mare”. Abbiamo un anno di tempo per mettere in pratica cose semplici che davvero potrebbero mettere la parola fine all’inquinamento del nostro mare.

1)         PARCO MARINO . Ecco la prima cosa da fare. La giunta Scopelliti fra i tanti

disastri commessi, dai rifiuti alla cementificazione delle coste, ha la grave colpa di aver eliminato i Parchi marini della Calabria. La loro re/istituzione e rifinanziamento è la prima cosa da fare per togliere al turismo selvaggio ed alla devastazione una risorsa ambientale di inestimabile valore che se attivata nel modo giusto attirerebbe un turismo qualificato e rispettoso dell’ambiente.

Le isole di Cirella e Praia a Mare ogni anno sono circondate da decine e decine di Yacht e barche a motore che ne distruggono la vivibilità. I turisti usano queste isole come se fossero Parco giochi. Ne depredano senza sosta pesci, crostacei e quant’altro senza alcun rispetto né regole. L’istituzione del parco vorrebbe dire, controllo dei fondali, della flora e della fauna, fine delle barche a motore incentivazione delle barche a remi e delle vele, controllo della pesca e possibilità di rilancio della pesca locale grazie al

ripopolamento.  

2)         CONTROLLO DEI FIUMI. Difendere il parco marino vuol dire anche difendere i

fiumi. Gli anelli di collegamento con il grande Parco del pollino, anch’esso in stato di abbandono e ridotto a parco divertimenti. Seguire i fiumi e dirigersi verso la montagna ed i paesi dell’interno. I fiumi oggi sono senza alcun controllo, e spesso anche questi ridotti a luoghi dove ci si diverte e non dove si può vivere con la natura serenamente, conoscendone i luoghi. E’ facile pensare ad una videocamera di fronte ad una banca, ma non di fronte ad un ingresso di una strada che costeggia i fiumi.

3)         TRACCIABILITA’ DEGLI AUTOSPURGO. Dopo la chiusura , giusta da parte del

sindaco di Tortora, dell’impianto di depurazione di San Sago, non sappiamo cosa succede realmente ai liquami. Un impianto per tale lavoro esiste a Fuscaldo ma non sappiamo se riesce davvero a sostenere la quantità di liquame estratto dai pozzi neri. Chiediamo che gli auto spurgo abbiano una tracciabilità di quanto estraggono e di quanto espellono quotidianamente. Chiediamo che quando entrano nei comuni ne diano segnalazione ai vigili urbani dichiarando dove vanno a lavorare sia in entrata che in uscita.

4)         ABITABILITA’ SOLO A CHI E’ ALLACCIATO ALLA RETE FOGNARIA. Ci sono ancora interi villaggi non allacciati alla rete fognaria. I sindaci comunichino subito a tutti i condomini che se non provvederanno in questo inverno ad allacciarsi alla rete fognaria non verrà concessa loro l’abitabilità per la prossima stagione estiva.

5)         BLOCCO DELLO STRASCICO. Questo è uno dei problemi più sottaciuti e sappiamo

perché. Ogni giorno alla ricerca di pesce fresco e abbondante i pescherecci si avvicinano alla riva e distruggono Posidonia e smuovono i fondali. Quelle bolle di schiuma che spesso appaiono nei nostri mari è opera di questo sommovimento .

La pesca allo strascino è vietata sottocosta ma si fa ogni giorno e davanti gli occhi di tutti mentre la capitaneria di porto controlla e misura gli spazi concessi ai lidi balneari. Basterebbe buttare massi arpionati nei fondali per far smettere in un solo giorno questo tipo di pesca.

6)         I LIDI SENTINELLE DEL MARE. I lidi balneari devono essere coinvolti in

questa battaglia per il mare pulito. Se tutti i gestori dei lidi controllassero il loro pezzo di mare tutto sarebbe sotto controllo. I lidi devono mantenere le proprie spiagge pulite e così quelle viciniore ai loro stabilimenti. Devono fare raccolta differenziata e raccoglier ei mozziconi di sigarette. Devono educare a rispettare il mare e a non uccidere per gioco, meduse o pescetti piccoli o depredare le scogliere di granchi e patelle.

7)         STOP AI PORTI. I porti sono il fallimento della politica marinaresca.

Bastano quello di Belvedere e Cetraro oltre che quello della vicina Maratea.

Basta qualche corridoio per piccole barche . I porti sono un concentrato di barche inquinanti oltre che una barriera a mare che distrugge le correnti determinando erosione costiera.

8)         CONTROLLO SUI DEPURATORI. I depuratori devono essere tenuti costantemente

sotto controllo specie quelli dotati di condotte sottomarine che devono essere portate a due chilometri dalla riva ed a trenta metri di profondità.

9)         CONTROLLO CAMPER. Chi gestisce campeggi per sosta camper deve essere munito

di impianto biologico e controllare che tutto avvenga nel rispetto delle leggi.

10)       RIAPERTURA INCHIESTE NAVI DEI VELENI. Infine la madre di tutte le battaglie. Le navi dei veleni esistono e lo hanno dimostrato i documenti desecretati. Verificare nuovamente la presenza della Nave Cunsky nel mare di Cetraro, bonificare tutti i terreni inquinati adiacenti il mare, da quello della Marlane a quello della valle dell’olivo dove ancora esistono tonnellate di rifiuti tossici sotterrati.

Documento a cura del COMITATO PER LE BONIFICHE E LA DIFESA DEI TERRENI,DEI FIUMI E MARI DELLA CALABRIA 1 settembre 2014

NdR. E’ un inizio ma ci sembra molta teoria. Ritorneremo sull’argomento con le nostre riflessioni. Grazie comunque per la attenzione al mare. TirrenoNews.it

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