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spezzano Spezzano della Sila  (CS) 14 Settembre Oltre cento uomini hanno partecipato questa mattina alla prima esercitazione congiunta tra il Corpo forestale dello Stato e il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese. Un evento importante tenutosi nel cuore del parco Nazionale della Sila, presso il Centro Visita di località Cupone a pochi chilometri da Camigliatello Silano. Un evento importante che ha visto mobilitati i volontari del Soccorso e gli uomini del Corpo Forestale dello Stato impegnati nella ricerca di persone disperse. Questo primo momento addestrativo congiunto, che arriva dopo la firma del protocollo d’intesa siglato a fine di Luglio tra il Vice Comandante regionale del Corpo Forestale Giuseppe Graziano e il presidente del Soccorso Alpino, Luca Franzese, ha visto verificare tutte quelle procedure di intervento che si attuano normalmente nella ricerca di persone disperse. Una sala operativa ha coordinato le varie squadre che hanno operato sullo scenario individuato nella area al fine di ritrovare due persone disperse. Unità cinofile, reparti mobili,  unità a cavallo e tanti uomini hanno rastrellato il territorio al fine di mettere a buon fine le reciproche esperienze di intervento su terreni impervi. Spesso in questi ambienti difficili possono operare, per equipaggiamento e per la conoscenza del territorio, solo soggetti preparati a tale tipo di intervento le cui criticità vengono messe in evidenza anche durante queste importanti esercitazioni. Basti pensare che nel solo mese di agosto il protocollo prefettizio di Cosenza per la ricerca di persone disperse è stato allertato operativamente almeno sei  volte ed ha messo in campo le sue forze con esiti positivi così come spesso accade su tutto il territorio regionale. Pollino,Sila,Aspromonte sono luoghi in cui spesso si opera in sinergia durante interventi di soccorso di persone smarrite. Da oltre quindici anni, il Soccorso Alpino in Calabria collabora con il Corpo Forestale dello Stato sia nell’ambito delle ricerche dei dispersi sulle montagne calabresi sia in caso di intervento reale di persone in difficoltà.  Questa sinergia negli anni sebbene sia sempre migliorata aveva la necessità di avere un contorno formale e normativo che ne delineasse i contorni e gli ambiti operativi tra i due Corpi. L'occasione della sottoscrizione in Calabria della accordo tra il Soccorso Alpino e Speleologico e il Cfs è stata la firma a livello nazionale di un accordo di cooperazione tra le due strutture nazionali.  La formazione e l'addestramento continuo sono la chiave del successo di un operazione di soccorso in montagna. L'affiatamento tra squadre appartenenti a diversi Corpi è fondamentale per evitare inutili ritardi che possono costare la vita di qualcuno. Questa prima esercitazione va proprio in questa direzione, unire le forze al fine di perseguire un obiettivo comune.

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saracenaGagliardi : Condividiamo le scelte con i cittadini chiede anche parere su trasporto scolastico

SARACENA (Cs), Mercoledì 10 Settembre 2014 – Partecipazione e condivisione diffusa dell’azione amministrativa. Continua l’esperienza delle assemblee civiche promosse dall’Amministrazione Comunale per illustrare alla cittadinanza azioni ed iniziative in programma. E continua anche la sperimentazione istituzionale del Primo Cittadino Mario Albino GAGLIARDI che, questa volta, intende promuovere un referendum consultivo sulle politiche dei tributi, in particolare sulle ultime novità imposte dal Governo centrale. Si è svolta ieri (martedì 9 settembre), presso la sala consiliare cittadina, una seconda assemblea pubblica convocata dal Sindaco per discutere faccia a faccia a con i cittadini delle nuove imposte calate dal Governo centrale sulle popolazioni. L’obiettivo – ha scandito GAGLIARDI esordendo – resta quello di condividere un indirizzo ed evitare che il pilatismo dei governi nazionali venga scaricato ulteriormente sui sindaci, divenuti ormai gli unici riferimenti democratici ma anche gli unici bersagli delle sciagurate e miopi politiche di presunta spending review messe in campo in questi ultimi anni. TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) – Alla continua, assurda ed insostenibile politica dei tagli imposti agli enti locali, di fatto ipotecati nella normale erogazione dei servizi fondamentali, il Governo nazionale aggiunge adesso scelte di metodo ancor più intollerabili – sostiene GAGLIARDI. Scarica sui Comuni, infatti, una scelta che dovrebbe competergli, quella ad esempio di decidere quale percentuale, dal 10% al 30%, applicare nella formulazione della parte variabile della nuova imposta gravante sui proprietari ed inquilini. La Giunta – ha detto il Sindaco interfacciandosi con una nutrita ed attenta platea – proporrà il 15% per gli inquilini ed l’85% per i proprietari. Ma su questa proposta chiederemo con un referendum consultivo il parere vincolante della comunità.TRASPORTO SCOLASTICO – E referendum consultivo sarà anche questo settore di intervento pubblico. Ammonta a 140.000 euro il costo annuo che l’Ente sopporta per questo servizio, garantito in un territorio, come quello di Saracena, esteso e ricco di contrade distanti. Il Sindaco intende chiedere alla Città se condivide la proposta di abbattere la quota di investimento comunale, pari adesso al 64% del costo complessivo, utilizzando la quota di fondi non spesi per investimenti con fondi di bilancio (attesi i vincoli del patto di stabilità) nella viabilità e sulla base di priorità e criticità condivise con gli stessi cittadini. Nel 2013, la scelta una tantum di aumentare la quota fissa sul tributo per il servizio idrico, i cui proventi sono stati destinati all’ammodernamento dell’impianto di sollevamento, avevano destato alcune polemiche. Adesso – ha detto GAGLIARDI – agiamo preventivamente, proponendo alla comunità un percorso che nella crisi attuale ci pare virtuoso ma pur sempre attento alle esigenze delle categorie più svantaggiate.

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mare da bereQueste le considerazioni e proposte di fine estate inviateci dal Comitato per la bonifica dei terreni, dei fiumi e dei mari della Calabria.

“Questa estate è stata contrassegnata non solo dal maltempo ma anche da un continuo e persistente inquinamento del nostro mare dovuto a diverse cause che andremo ad analizzare. Possiamo dire che grazie all’azione della Procura di Paola , la depurazione ha sostanzialmente tenuto. Pochissimi i casi di depuratori mal funzionanti, pochissimi i casi di sversamenti diretti dei quali siamo a conoscenza. Ma tutto questo non è bastato. Gli arrivi dei turisti sono stati comunque tantissimi e la sostenibilità delle nostre coste ne ha risentito comunque. Evidentemente sono altre le cose da fare. Ecco le nostre proposte che vogliamo proporre al mondo politico, imprenditoriale, istituzionale, a chiunque lavori con la “risorsa mare”. Abbiamo un anno di tempo per mettere in pratica cose semplici che davvero potrebbero mettere la parola fine all’inquinamento del nostro mare.

1)         PARCO MARINO . Ecco la prima cosa da fare. La giunta Scopelliti fra i tanti

disastri commessi, dai rifiuti alla cementificazione delle coste, ha la grave colpa di aver eliminato i Parchi marini della Calabria. La loro re/istituzione e rifinanziamento è la prima cosa da fare per togliere al turismo selvaggio ed alla devastazione una risorsa ambientale di inestimabile valore che se attivata nel modo giusto attirerebbe un turismo qualificato e rispettoso dell’ambiente.

Le isole di Cirella e Praia a Mare ogni anno sono circondate da decine e decine di Yacht e barche a motore che ne distruggono la vivibilità. I turisti usano queste isole come se fossero Parco giochi. Ne depredano senza sosta pesci, crostacei e quant’altro senza alcun rispetto né regole. L’istituzione del parco vorrebbe dire, controllo dei fondali, della flora e della fauna, fine delle barche a motore incentivazione delle barche a remi e delle vele, controllo della pesca e possibilità di rilancio della pesca locale grazie al

ripopolamento.  

2)         CONTROLLO DEI FIUMI. Difendere il parco marino vuol dire anche difendere i

fiumi. Gli anelli di collegamento con il grande Parco del pollino, anch’esso in stato di abbandono e ridotto a parco divertimenti. Seguire i fiumi e dirigersi verso la montagna ed i paesi dell’interno. I fiumi oggi sono senza alcun controllo, e spesso anche questi ridotti a luoghi dove ci si diverte e non dove si può vivere con la natura serenamente, conoscendone i luoghi. E’ facile pensare ad una videocamera di fronte ad una banca, ma non di fronte ad un ingresso di una strada che costeggia i fiumi.

3)         TRACCIABILITA’ DEGLI AUTOSPURGO. Dopo la chiusura , giusta da parte del

sindaco di Tortora, dell’impianto di depurazione di San Sago, non sappiamo cosa succede realmente ai liquami. Un impianto per tale lavoro esiste a Fuscaldo ma non sappiamo se riesce davvero a sostenere la quantità di liquame estratto dai pozzi neri. Chiediamo che gli auto spurgo abbiano una tracciabilità di quanto estraggono e di quanto espellono quotidianamente. Chiediamo che quando entrano nei comuni ne diano segnalazione ai vigili urbani dichiarando dove vanno a lavorare sia in entrata che in uscita.

4)         ABITABILITA’ SOLO A CHI E’ ALLACCIATO ALLA RETE FOGNARIA. Ci sono ancora interi villaggi non allacciati alla rete fognaria. I sindaci comunichino subito a tutti i condomini che se non provvederanno in questo inverno ad allacciarsi alla rete fognaria non verrà concessa loro l’abitabilità per la prossima stagione estiva.

5)         BLOCCO DELLO STRASCICO. Questo è uno dei problemi più sottaciuti e sappiamo

perché. Ogni giorno alla ricerca di pesce fresco e abbondante i pescherecci si avvicinano alla riva e distruggono Posidonia e smuovono i fondali. Quelle bolle di schiuma che spesso appaiono nei nostri mari è opera di questo sommovimento .

La pesca allo strascino è vietata sottocosta ma si fa ogni giorno e davanti gli occhi di tutti mentre la capitaneria di porto controlla e misura gli spazi concessi ai lidi balneari. Basterebbe buttare massi arpionati nei fondali per far smettere in un solo giorno questo tipo di pesca.

6)         I LIDI SENTINELLE DEL MARE. I lidi balneari devono essere coinvolti in

questa battaglia per il mare pulito. Se tutti i gestori dei lidi controllassero il loro pezzo di mare tutto sarebbe sotto controllo. I lidi devono mantenere le proprie spiagge pulite e così quelle viciniore ai loro stabilimenti. Devono fare raccolta differenziata e raccoglier ei mozziconi di sigarette. Devono educare a rispettare il mare e a non uccidere per gioco, meduse o pescetti piccoli o depredare le scogliere di granchi e patelle.

7)         STOP AI PORTI. I porti sono il fallimento della politica marinaresca.

Bastano quello di Belvedere e Cetraro oltre che quello della vicina Maratea.

Basta qualche corridoio per piccole barche . I porti sono un concentrato di barche inquinanti oltre che una barriera a mare che distrugge le correnti determinando erosione costiera.

8)         CONTROLLO SUI DEPURATORI. I depuratori devono essere tenuti costantemente

sotto controllo specie quelli dotati di condotte sottomarine che devono essere portate a due chilometri dalla riva ed a trenta metri di profondità.

9)         CONTROLLO CAMPER. Chi gestisce campeggi per sosta camper deve essere munito

di impianto biologico e controllare che tutto avvenga nel rispetto delle leggi.

10)       RIAPERTURA INCHIESTE NAVI DEI VELENI. Infine la madre di tutte le battaglie. Le navi dei veleni esistono e lo hanno dimostrato i documenti desecretati. Verificare nuovamente la presenza della Nave Cunsky nel mare di Cetraro, bonificare tutti i terreni inquinati adiacenti il mare, da quello della Marlane a quello della valle dell’olivo dove ancora esistono tonnellate di rifiuti tossici sotterrati.

Documento a cura del COMITATO PER LE BONIFICHE E LA DIFESA DEI TERRENI,DEI FIUMI E MARI DELLA CALABRIA 1 settembre 2014

NdR. E’ un inizio ma ci sembra molta teoria. Ritorneremo sull’argomento con le nostre riflessioni. Grazie comunque per la attenzione al mare. TirrenoNews.it

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Caricat! Puntat! Fuoco!

Il gruppo di fuoco di Legambiente, ogni anno, puntuale come la mano fredda della morte che si allunga scarna ed ossuta per ghermirti, si prepara e fa fuoco sul mare calabrese.

E la Calabria, posto che sia stata o sia ancora viva, muore sotto la gragnola di colpi.

E come se non bastasse Legambiente, ci sono i “legambientisti” che riportano integralmente queste informazioni , percentuali comprese.

Nessuna analisi critica, nessuna riflessione, come è abitudine in Calabria per una stampa che si definisce “libera”.

Né parla chi rappresenta la regione , e soprattutto i comuni .

La storia è sempre la stessa.

Legambiente dice la “sua” verità, Arpacal dice la “sua” verità. La regione Calabria tace, i comuni non sanno nemmeno la notizia, i Calabresi storditi non sanno a chi credere e se sono vicini vanno a vedere il mare , se sono lontano parlano di un mare gravemente inquinato.

Di cosa parliamo?

Del fatto che ogni anno la Goletta di Legambiente scende in Calabria e preleva campioni di acqua di mare e li trova sempre terribilmente inquinati al punto che i titoli di alcuni siti web ( parliamo di http://www.calabriapage.it) esemplificano con il seguente titolo: “I calabresi possono “scordarsi” del mare: la depurazione in forte crisi. Monitoraggio Lega Ambiente, 80% fuorilegge”.

Insomma Legambiente effettua 24 prelievi di cui ben 19 alla foce di fiumi, fiumare e canali così ripartiti

7 in provincia di Reggio Calabria, due dei quali positivi Melito di Porto Salvo e Motta San Giovanni e 5 negativi di cui 2 nel comune di Reggio, 1 a Villa San Giovanni , 1 a Gioia Tauro , 1 a San Ferdinando .

5 tutti inquinati in provincia di Cosenza, Diamante , Bonifati , Guardia Piemontese , Paola Villapiana

5 in provincia di Vibo Valentia tutti inquinati Pizzo Calabro ,Vibo Valentia , Nicotera , Joppolo , Ricadi,

3 in provincia di Crotone inquinati a Crotone, Isola Capo Rizzuto e 1 positivo a Cutro

4 in provincia di Catanzaro inquinati a Sellia marina Catanzaro e 2 positivi a Gizzeria e Cropani

Non solo ma Legambiente forte di tale risultato divide 19 per 24 ed ottiene non 79,16% ma 80 % di mare inquinato

Insomma un mare da buttare secondo Legambiente ed i legambientisti.

Eppure in Calabria ci sono centinaia di comuni costieri

Ed in ogni comune ci sono km e km di spiagge nelle quali magari il mare è pulito.

Ma questo poco importa la Calabria abbia solo il 49,9% di popolazione servita da un servizio di depurazione efficiente mentre tutti i comuni chiedono ai cittadini la tassa per la depurazione!.

Ma che fanno le associazioni dei consumatori? Dormono?

Ahimè ormai da noi la notizia fa notizia solo se è uno scandalo!

E per noi lo scandalo è:

  1. Una stampa che copia ed incolla senza analizzare la notizia
  2. Un Arpacal che non parla ( od una stampa che non riporta la notizia)
  3. Un assessorato regionale all’ambiente che non contesta Legambiente
  4. Cento e passa comuni che sversano fogna negli alvei fluviali e torrentizi e che fanno gli “gnorri” preoccupati che prima o dopo saranno scoperti dalle competenti Procure
  5. Una legislazione che proibisce di controllare le acque fluviali lungo il corso dei fiumi e dei torrenti per evitare di accertare la gravità degli sversamenti
  6. La scelta oculata dei punti di prelievo da parte di Legambiente ( per legge-guarda caso- tutti i fiumi e torrenti sono inquinati) .
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LEONARDO-TRENTO 1LETTERTA APERTA AL PRESIDENTE MATTEO RENZI "NON PUÒ NON FARSENE CARICO, LA BASE VUOLE CAMBIARE POLITICHE E UOMINI"

 

Gentile Presidente RENZI,

sulla questione Calabria Lei rischia ormai di giocarsi tutta la credibilità riformatrice e rottamatrice costruita e consolidata fino ad oggi. L’idea ormai che tanti calabresi intellettualmente onesti si sono fatti è che, sulla immutabilità dei vizi incancrenitisi nelle dinamiche politiche ed istituzionali di questa regione, debba fatalmente scontrarsi e perire qualsiasi ansia e volontà di rinnovamento nazionale. – Mi domando, può continuare ad andare così? Può, ovunque in Italia, essere issata la bandiera del cambiamento generazionale e della classe dirigente, tranne che in Calabria? Anche noi Calabresi possiamo finalmente sperare in una inversione di rotta anche in questa terra maledetta e refrattaria ad ogni stimolo e suggerimento di novità?Io penso di sì, Presidente RENZI. E come me tantissimi Calabresi, giovani e meno giovani che ancora credono, sperano e si impegnano affinché la bella ventata di rinnovamento che sta accompagnando e spiegando molte delle sue iniziative politiche e di governo possa infrangersi contro il vero e proprio muro di gomma politico che ancora resta in piedi dal Pollino allo Stretto. – Non può fallire e morire in questa regione, già distrutta da un ventennio di scelte sbagliate e dagli ultimi cinque anni di fallimento plateale del centro destra, il sogno di incamminarci, insieme alle altre regioni del Sud, su quella strada del rinnovamento, dell’efficienza, dell’ammodernamento e della competitività del Paese sulla quale Lei non sta lesinando sforzi contro ogni ondata conservatrice. – La Calabria ed i calabresi hanno bisogno di confrontarsi sui contenuti, sulle grandi emergenze ereditate e da governare, sulle grandi sfide europee ed opportunità mediterranee da cogliere e da anticipare, sulle grandi direttrici di sviluppo sostenibile e durevole per troppo tempo piegate alle logiche asfittiche di una classe e di una generazione politica che non ha saputo guadare oltre il proprio naso!Eppure di tutto ciò, di contenuti e programmi non si parla in questa regione. E si assiste da mesi ad un duello muto su nomi, diktat e tatticismi del tutto sganciato dalla realtà e dalle esigenze quotidiane di quanti, imprenditori, associazioni, professionisti e studenti vivono, lavorano e hanno deciso, nonostante tutto, di restare e provare ancora, forse per una ultima volta, a credere in futuro diverso e migliore per questa terra; nelle sue mille potenzialità, inespresse, latenti e spesso sottovalutate da chi aveva la possibilità di cambiare (e non l’ha saputo fare!) le sorti di questa regione e di frenare l’emorragia di intelligenze, energie e forza lavoro.In una regione senza alcun governo, con un esecutivo di fatto decaduto ed una maggioranza di centro destra che non c’è più, con un apparato burocratico ormai allo sbando è assurdo dover assistere all’autolesionismo del PD invischiato in estenuanti balletti di nomi, all’indecisionismo di un centro sinistra incapace di spiegare ai calabresi la sua idea alternativa di Calabria ed all’autodistruzione del capitale di consenso e fiducia nella voglia di rinnovamento che i calabresi hanno già dimostrato alle ultime europee. – Qui e adesso si vuole cambiare pagina e passo da tutti i punti di vista, Signor Presidente. E LEI NON PUÒ NON FARSENE CARICO! La Calabria, quella della gente e della base, ha bisogno di voltare pagina ed il Pd deve essere in grado di dimostrarsi capace di rappresentare a tutti gli effetti questa insopprimibile ansia di rinnovamento degli uomini e delle politiche. Altrimenti sarà il fallimento finale della Calabria e, con essa, l’avvio al fallimento della straordinaria stagione di rinnovamento politico da Lei incarnata.

Cosenza, 11 luglio 2014

Leonardo TRENTO

Assessore provinciale governo territorio Provincia di Cosenza

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io amo la calabriaGli 8 artisti vincitori e la prima tappa espositiva al MACA di Acri

Giunto alla sue terza edizione, il progetto Young at Art, promosso dal MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), in collaborazione con l’associazione culturale Oesum Led Icima, presenta anche quest’anno delle importanti novità rispetto alle annualità precedenti.

We Art Calabria – questo il sottotitolo scelto per il progetto, dove Art (Arte) va a sostituire tanto il verbo essere (Noi siamo la Calabria), quanto Heart, traduzione inglese di Cuore (Noi amiamo la Calabria) – esplicita l’intenzione di trovare nei giovani artisti il volto e l’anima di un territorio che sta vivendo un profondo cambiamento. I talenti Under 35 che prenderanno parte al progetto espositivo itinerante suddiviso in tre mostre sono: Cristina Comi (fotografia), Maria Rosaria Cozza (fotografia), Antonio Cugnetto (scultura), Rocco Mortelliti (video-arte), Davide Negro (installazione multimediale), Francesca Procopio (fotografia), Paolo Scarfone (opere su carta autoprodotta) e Francesco Votano (pittura). I curatori Massimo Garofalo e Andrea Rodi hanno deciso di premiare la dimensione progettuale dei lavori selezionati, evidenziando la capacità di ciascun artista di portare avanti un discorso maturo e in grado di evolversi nel tempo, pur mantenendo un’importante coerenza concettuale.

Per la prima volta, oltre alla partecipazione alle tre tappe espositive, gli artisti vedranno le loro opere pubblicate su di un catalogo che, assieme a quelli dell’edizione 2014, presenterà i lavori degli artisti selezionati nelle annualità 2012 e 2013 di Young at Art. Altra importante novità è la prestigiosa sede della seconda mostra del progetto espositivo itinerante: dopo la mostra del MACA, che inaugurerà sabato 12 luglio 2014, in contemporanea con l’importante mostra Vasarely – Fontana, le opere degli 8 artisti faranno tappa al MAM (Museo delle Arti e dei Mestieri) di Cosenza, dove verranno esposte dal 27 settembre al 18 ottobre e dove verrà presentato il catalogo delle prime tre edizioni del progetto. L’ultima tappa, come lo scorso anno, si terrà all’inizio del mese di novembre nell’ambito della manifestazione Paratissima, la fiera d’arte contemporanea più visitata d’Italia, dove i giovani artisti avranno la possibilità di incontrare un pubblico stimato in oltre 100.000 unità (fonte: Il Giornale dell’Arte).

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numeriÈ  il professore Giuseppe Mariano docente università Calabria inserito nel report “the word’s most influential scientific mindos 2014” 

 

Un bel primato per la Regione Calabria. Infatti, è calabrese una delle migliori e più prestigiose menti matematiche del mondo.Il ProfessoreGiuseppe Marino, 58 anni, docente dell'Università della Calabria, è stato inserito nel report "The world's most influential scientific minds 2014"nel quale l'Istituto di ricerca, Thomson Reuters, ha stilato, suddivise per campo di studio, le classifiche dei migliori scienziati del mondo.L’elenco si basa non solo sul numero di articoli pubblicati,ma anche sul numero di citazioni e sul numero di lavori che sono risultati i più citati.Si tratta, quindi, degli autori dei lavori scientifici di maggior impatto per la comunità internazionale.In totale, 3200 scienziati divisi in 21 ambiti diricerca. Traquesti 55 hanno una affiliazione italiana. Marino appare nella categoria dei matematici ed è l'unico calabrese.Studioso di analisi funzionale e teoria del punto fisso, Marino svolge attività didattica ad Arcavacata sin dal 1983. Originario di Longobucco, in provincia di Cosenza, si è laureato con lode in Matematica nel 1979 proprio all'Unical. Dal 2003 è professore ordinario di Analisi matematica per la facoltà di Scienze.

Fonte: “cariatinet.it 26/06/14

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comune-cariatiPROFICUI INCONTRI CON DONNICI E SERO ULTIMI 5 ANNI + 50% VIAGGIATORI RUSSI.

CARIATI – MANDATORICCIO (Cs), Martedì 24 Giugno 2014 – Italia-Russia, è la grande ed importante storia di scambi culturali e di amicizia intercorsa per secoli tra i due popoli,  dai primi contatti oltre 1000 anni fa, fino al terribile terremoto dello Stretto del 1908, con le navi russe prime a portare soccorso alla popolazione locale o alla solidarietà italiana per i bambini dopo il disastro di Chernobyl o per il sisma in Armenia, a consolidare l’attuale impegno delle due nazioni e dei loro territori nella direzione dello sviluppo del turismo e delle rispettive economie.A ribadirlo, complimentandosi per la calorosa accoglienza e per la qualità delle riflessioni condivise e dei progetti emersi, è stato il Console Generale della Federazione Russa in Italia (Palermo) Vladimir KOROTKOV incontrando i due Sindaci di Cariati Filippo SERO e di Mandatoriccio Angelo DONNICI.

In due momenti diversi, i due Primi Cittadini hanno accolto ufficialmente il Console presso i due Palazzi di Città, nei rispettivi centri storici.Ad accompagnare il Console, insieme alla consorte Natalia KOROTKOVA, anche la presidente dell’associazione Italia-Russia cultura e lingua senza frontiere, Olga KISSELEVA che in partnership con il Comune di Mandatoriccio ha promosso l’utile momento di attenzione e di relazioni con il Consolato russo a Palermo attraverso il tour nella Sibaritide e nel basso ionio.Nella cittadella medioevale di CARIATI, KOROTKOV è stato accolto dal Sindaco SERO, insieme all’assessore provinciale Leonardo TRENTO. Con loro anche lo storico della Sibaritide Franco LIGUORI. – Ad accogliere a MANDATORICCIO il Console, insieme al Primo Cittadino DONNICI, c’era anche il vice sindaco Filippo MAZZA, il consigliere Francesco BRUNETTI e l’assessore ai lavori pubblici Leonardo CALIGIURI. Nella delegazione russa, con la presidente KISSELEVA (che ha ribadito agli amministratori le necessità di predisporre la traduzione in russo sia nelle produzioni tipografiche turistiche che nella segnaletica turistico-culturale), c’era anche la musicista Maria VYAZIGINA. Dopo una visita del centro storico e del Castello che ospita il Municipio, al Console che ha anche incontrato i dipendenti il Sindaco DONNICI ha consegnato, in segno di amicizia, lo stemma del Comune.

La Russia – è emerso nei proficui scambi con le amministrazioni comunali di Mandatoriccio e Cariati – è ormai punto di riferimento per l’offerta turistica italiana con grandi possibilità di sviluppo. Secondo un rapporto diffuso dal Ministero degli Esteri italiano e redatto in collaborazione con l’Agenzia nazionale del turismo, nel 2012 più di 15,3 milioni di turisti russi si sono recati all’estero, 6% in più rispetto al 2011. I flussi turistici in uscita sono i primi, come entità, nell’ambito dei Paesi Brics: i russi fanno 1,3 volte più viaggi all’estero dei cinesi, 3,4 rispetto agli indiani e 4,6 in più dei brasiliani. Il numero dei viaggiatori è aumentato negli ultimi cinque anni del 50%, (rispetto al 41% dei cinesi). Il margine di crescita del mercato rimane ancora ampio, poiché attualmente solo il 15% dei 141 milioni di abitanti della Russia viaggia all’estero. Secondo i dati di Banca d’Italia, la spesa turistica russa in Italia nel 2012 è stata pari a 1,191 miliardi di euro (nel 2011 era stata di 925 milioni).

(Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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fermo pescaLo stanziamento da parte della Commissione europea di fondi destinati allo sviluppo dell’attività ittica e costiera è senza dubbio una buona notizia che speriamo possa dare un po’ di respiro agli operatori delle nostre comunità costiere. Il settore marittimo costituisce un’importante risorsa economica per le nostre Regioni meridionali: il sostegno che giunge da Bruxelles può rappresentare dunque la spinta giusta sul fronte dell’occupazione e della crescita.

Commenta così Aldo PATRICIELLO, europarlamentare di Forza Italia appena riconfermato con oltre 111mila preferenze, lo stanziamento deciso dalla Commissione europea di 537,2 milioni di euro in favore dell’Italia attraverso il nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca (Feamp).

Nei prossimi sette anni – spiega l’eurodeputato forzista – il nuovo fondo per la Pesca servirà per realizzare iniziative in favore dei pescatori, acquacoltori e operatori costieri che speriamo possano rappresentare il viatico per il progresso del settore marittimo, nonché il giusto incentivo per attuare politiche di sostenibilità ambientale della filiera ittica. In Parlamento ci siamo battuti duramente per inserire nel testo la clausola in favore degli under 40, che potranno ottenere così finanziamenti fino a 75mila euro per avviare la propria attività. È chiaro che stiamo parlando di un provvedimento importante nella misura in cui in nostro Paese riuscirà a sfruttare appieno tutte le potenzialità e le risorse che il nuovo fondo mette a disposizione degli Stati membri per il raggiungimento di obiettivi importanti, dal miglioramento della sicurezza sul lavoro e delle infrastrutture portuali al ricambio generazionale nel settore.

La riforma della politica della pesca – conclude PATRICIELLO – rappresenta, in definitiva, un contributo decisivo all’instaurazione di un’industria marittima sostenibile che deve necessariamente affrontare cambiamenti radicali e che per tali ragioni necessita quindi del sostegno economico e finanziario da parte dell’Unione.

Comunicato Stampa Aldo Patriciello - www.patriciello.it

 

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patto civicoMercoledì 25 giugno 2014, alle ore 10 nella sala della biblioteca del Palazzo storico della Provincia.

Il Prof. Antonino Spadaro, nella veste di coordinatore del Laboratorio Politico-Patto Civico (LP-PC), terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione e del Documento programmatico da essa elaborato.Il LP-PC è nato circa un anno fa perché, di fronte al diffuso malessere sociale e al degrado della politica locale, tanti amici provenienti dal più vario associazionismo sociale (gruppi, movimenti, volontariato, ecc.) – ma tutti a titolo esclusivamente personale – hanno discusso e lavorato, pressoché ogni settimana, con tre obiettivi:

1) costituire – non “contro” i partiti, ma “al di fuori” del sistema di potere dei partiti locali – unluogo inclusivo di partecipazione e dibattito liberi e criticisui reali problemi della città e del suo comprensorio;

2) dar vita, attraverso la partecipazione politica, a un progettopolitico comunevolto al riscatto e alla crescita sociale ed economica della città di Reggio Calabria e della sua area metropolitana;

3) promuovere lapartecipazione attiva dei cittadinia competizioni elettorali.  Per favorire il più ampio processo di partecipazione politica, il LP-PC – oltre all’inizialeDichiarazioned’intenti– ha predisposto un Documento programmatico, che viene presentato pubblicamente come bozza di discussione per una Reggio diversa e migliore.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.pattocivico.it 

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I Racconti

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