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Mezza Calabria distribuisce frutta gratis. Tantissimi comuni anche più volte. Amantea no!

 

Intanto vediamo cose c’è dietro questa frutta gratis.

Premesse: nel 2014 il consumo di frutta e verdura è al di sotto del livello minimo raccomandato dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione.
La spirale recessiva tra deflazione e consumi mette a rischio le imprese agricole e la salute consumatori.
La soluzione è la esportazione verso paesi a bassa produzione come la Russia. Nasce la crisi dell’Ucraina.
La UE a fine luglio 2014 adotta sanzioni economiche contro la Russia. Commissione Europea ad agosto 2014 stanzia 125 milioni di euro per sostenere gli agricoltori colpiti dalle sanzioni russi.
"Questi fondi saranno utilizzati per il ritiro dal mercato europeo di frutta e verdura per stabilizzare i prezzi in riduzione".
La Russia si collega con la Cina per i rifornimenti necessari alla sua popolazione e quindi vieta l'ingresso dall’Europa di una lista di prodotti agroalimentari che comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce. I prodotti rifiutati dalla Russia sono quindi ritirati ed avviati al circuito della "distribuzione gratuita", in particolare, alle strutture per l’infanzia e agli enti di beneficenza.
Novembre 2014 le quantità di merci rifiutate alle frontiere sono troppe per essere avviate ai soli asili ed enti di beneficenza e così si decide di offrirle alle famiglie indigenti.
In particolare in Calabria.
Ed arrivano interi TIR carichi di prugne, banane, mele e kiwi ed altro

Parliamo di tonnellate di frutta.
Pensate che a Cetraro (circa 10 mila abitanti) sono arrivati 5 TIR carichi di frutta (nella foto in basso le cassette di frutta al Porto di Cetraro).
La distribuzione dovunque crea qualche problema e quantomeno lunghe fila. Talvolta i Carabinieri devono scortare i TIR (nella prima foto piccola la distribuzione di frutta in Grecia).
Saltano tutte le leggi sanitarie.
Non si sa da dove provenga la frutta, chi la abbia coltivata, quali trattamenti fitoterapici abbia subito.
Non solo ma crolla la vendita della frutta. Per esempio alcune imprese europee, dopo l’embargo russo, hanno cercato altri partner nei paesi nell’Europa orientale, per aggirare le restrizioni verso l’esportazione. E’ il caso delle mele della Bosnia verso la Russia che nel 2014 ha registrato un aumento del 100%. Scatta la reazione dei commercianti che si rivolgono alle loro associazioni ed al Prefetto.

La distribuzione della frutta gratis in Calabria è a macchia di leopardo. Ci sono comuni come Cetraro dove arrivano 5 TIR e comuni come Amantea dove non ne arriva nemmeno uno.
Perché ? Non ci sono famiglie indigenti? Aspettiamo il comunicato stampa!

abeteCirca 20 giorni addietro ho inviato una lettera al Papa Francesco invitandolo ad intervenire per evitare che in Piazza San Pietro nella Città del Vaticano per l'ennesima volta venisse posizionato un abete per le prossime feste natalizie e contestualmente ad installare un albero ecologico realizzato con materiale riciclato. 

 

In effetti da oltre 30 anni vengono tagliati, in aree incontaminate e di pregio naturalistico  del Pianeta, delle piante secolari  che vengono poi donate al Papa ed alla  Città del Vaticano. Già nel 2006 un maestoso  abete di  ca. 35 metri di altezza venne abbattuto dai boschi calabresi ed inviato a Roma.

 

Apprendo dalla stampa che anche nel 2014 un altro patriarca della natura è stato tagliato, e nuovamente in Calabria,  per far mostra durante il periodo natalizio in Piazza San Pietro. Da calabrese ed italiano  sono molto amareggiato per questo ennesimo intervento di spoliazione del nostro patrimonio naturalistico (come avviene peraltro da anni con gli ulivi secolari calabresi) e rimango altresì molto perplesso per il silenzio, quasi generalizzato, sulla vicenda.

 

Capisco che le problematiche ambientali sono tante ed altre anche più grandi e gravi, tuttavia piccoli e ripetuti interventi di tutela del territorio, portano poi a raggiungere grandi risultati.     Ringrazio anticipatamente tutti coloro che riterranno opportuno portare all'attenzione pubblica questa vicenda. Distinti saluti. Emilio Osso

Pubblicato in Calabria

m5scalabriaTantissimi calabresi erano certi che il M5S sarebbe stato presente in Consiglio regionale.

E tutti questi calabresi erano certi che oltre la Guardia di Finanza ci sarebbe stato qualcun altro ad esercitare i controlli dovuti ed invocati sulla efficienza e sulla legittimità della spesa pubblica.

Ed invece non è andata così

Il M5S non ha raggiunto l’8% previsto dalla legge per fare entrare in consiglio regionale qualche consigliere

I dati, poi, sono di tutta rilevanza

Dalle Europee di maggio, i grillini hanno perso 121.455 voti in Calabria.

Tanti, anzi tantissimi

Ma perché?

Tante le possibili ragioni

Qualcuno dice che “ La base ha mandato un segnale chiarissimo: i cittadini stellati nel palazzo, sinora, hanno deluso le aspettative”

Qualcun altro come Paolo Becchi, per anni presentato come l'ideologo del Movimento Cinquestelle, prima del voto ha prefigurato la disfatta del movimento in Calabria individuando proprio in Grillo il maggior responsabile. "Mi appare certamente discutibile la scelta di Beppe di tenersi lontano dai territori, limitandosi a qualche sporadica apparizione last minute in questa campagna elettorale. La sua presenza avrebbe certamente prodotto un consistente numero di voti, avrebbe smosso le coscienze e creato un entusiasmo partecipativo da parte dei simpatizzanti che sono ancora tanti ed entusiasti. Vorrei aggiungere che tutte le regioni meritano una pari considerazione. Non ci capisce per quale motivo, ad esempio, la Calabria e' quasi assente sul blog che poi e' quello ufficiale del Movimento. Tutta l'attenzione e' stata concentrata sull'Emilia e Romagna".

Beppe Grillo come il Signore che smuove le folle e le trascina dove vuole?

Difficile, anzi impossibile credergli.

Cono Cantelmi  insieme ai parlamentari Cinque stelle Dalila Nesci, Nicola Morra e Paolo Parentela, invece dice che : “Siamo stati sconfitti perché siamo stati accomunati ai partiti. Il dato politico più rilevante  è l’astensionismo estremo. Non abbiamo saputo convincere le tante persone stanche del clientelismo e della pessima amministrazione in Calabria, che hanno preferito restare a casa, dando così un segnale chiarissimo. Il nostro impegno sulle questioni principali della Regione è stato massimo, ma evidentemente non siamo riusciti a trasmetterlo bene. Eravamo alla prima esperienza con le regionali della Calabria e ci ha pure penalizzato una legge elettorale incivile, imposta all’ultimo. Lavoreremo molto, però, per essere più presenti e ancora più vicini ai cittadini”.

E qui si vede una prima verità, ma anche una prima “bugia”

La gente ha preferito restare a casa , è vero, ma ci sembra strano che a restare a casa siano stati soprattutto se non soltanto gli elettori del M5S e non anche gli altri “delusi” da questa politica

Il M5S ha ottenuto 39.549 voti, perdendone 121.279 rispetto alle recenti europee del 24 maggio scorso ( meno di 6 mesi fa) quando aveva raccolto 160.828 voti.

I dati numerici sono effettivamente influenzati dalla affluenza e per questo è necessario riferirsi alle percentuali

Ebbene il M5S è passato dal 21,50% al 4.96% perdendo cioè 16,54 %.

In sostanza il M5S ha raccolto solo il 23 % circa dei “suoi” voti europei, praticamente poco più di 1 voto ogni 5

Questi elettori sono lo zoccolo duro del M5S? Sicuramente.

Allora questo può voler dire che tutti gli altri voti erano voti “emozionali”, di “rabbia” o di “speranza” .

E’ mancata l’emozione del “ duce” o del “signore” come pensa Paolo Becchi?

Noi sommessamente osserviamo che non è così, il problema si è verificato anche in Emilia Romagna e non solo nella lontana e non frequentata Calabria.

E’ mancata la “rabbia”?

Forse.

O forse no.

Per capire vogliamo che i nostri lettori riflettano sui numeri. E cioè.

Alle europee hanno votato 817.780 elettori mentre alle regionali hanno votato 797.216 elettori. Solo 20.564 votanti in meno.

Ed allora la domanda .

Ma se il M5S ha perso 121.279 voti e gli elettori che non hanno votato sono stati soltanto 20.564, allora questo vuol dire :

  1. Che 100.715 elettori ( 121.279 – 20.564) hanno partecipato alle votazioni e non hanno votato M5S ma altri partiti; oppure
  2. Che 121.279 elettori europei di M5S non hanno partecipato alle elezioni regionali ma vi hanno partecipato 100.715 nuovi elettori che hanno votato nella maggior parte il centrosinistra e pochi le altre liste;

Ma perché, allora, 100715 se non 121.279 elettori hanno mancato di dare il voto al M5S? Forse perchè il M5S non ha indotto la certezza od almeno la speranza di cambiare la Calabria?

O semplicemente perché i candidati per le europee sono apparsi più credibili di quelli per la regione?

O come sussurrano gli espulsi (uno a caso) “Il Cinque Stelle è finito”

Un dato però occorre riferirlo.

Ad Amantea la percentuale ottenuta da M5S è stata dell’8,99 e non del 4,96%. Se anche gli altri comuni avessero preso queste percentuali il M5S avrebbe avuto diversi consiglieri regionali.

L’analisi quindi andrebbe fatta anche (se non) nei singoli comuni

Certo, e concludendo, le guerre non servono a creare consensi

Ci riferiamo alla dichiarazioni del senatore Molinari il quale dice che uale dice qua«Se il frutto della voluta disorganizzazione del M5S sono le gerarchie informali, con il corollario delle espulsioni e diffide a macchia di leopardo (che vanno a punire i nemici dei nuovi gerarchi, lasciando indenni i loro amici), allora è bene incominciare a pensare ad un'organizzazione realmente democratica del Movimento. Certo, il post revisionista del delitto Matteotti sul Blog non è di buon auspicio per quella che sembra essere l'unica possibilità rimasta al M5S di sopravvivere alle sue stesse pulsioni suicide...»

Karakiri, allora, non omicidio. In nome di chi?

Giuseppe Marchese



Pubblicato in Calabria

scogli-isca-amanteaProseguire il processo di destagionalizzazione del turismo per ampliare il numero delle presenze anche nei periodi di bassa stagione. Partendo da questo presupposto il vice sindaco Giovanni Battista Morelli, di concerto con gli altri membri della giunta, ha dato forma e sostanza ad un primo mini pacchetto di eventi che avrà luogo in concomitanza del ponte dedicato alla celebrazione dell’Immacolata e che anticipa di fatto il cartellone più corposo e completo che si snoderà tra Natale, Capodanno e l’Epifania. Come già anticipato dal consigliere di maggioranza Caterina Ciccia il ruolo da protagonista spetterà al Campus “Francesco Tonnara”, destinato a diventare un centro artistico e culturale di primissimo piano, ospitando concerti, rassegne teatrali ed eventi di ogni genere.«Rispetto al recente passato – sottolinea Morelli – cercheremo di anticipare sempre di più l’elenco delle manifestazioni calendarizzate per un dato periodo, consentendo così agli albergatori di trarre vantaggio dalla programmazione nel lungo termine. Pubblicheremo, inoltre, le date sul sito istituzionale dell’ente, in modo da promuoverle il più possibile, stimolando in tal senso la partecipazione da parte della gente che sarà tempestivamente informata». Il 5 dicembre alle ore 21, presso il Campus “Francesco Tonnara” avrà luogo l’ultima puntata dello show musicale “Chi fermerà la Musica”, condotto da Mirella Pugliese e curato da Telespazio Calabria; dal 6 all’8 dicembre in piazza San Francesco a Campora San Giovanni si svolgerà la quinta edizione del Mercatino di Natale, curato dell’associazione “L’Aquilone”. L’importante appuntamento espositivo è strutturato sul modello dei mercatini del Nord Italia, con l’intento di riprodurre l'atmosfera natalizia e di promuovere attraverso gli oltre trenta espositori presenti i prodotti tipici e le creazioni artigianali calabresi. Assolutamente da non perdere i presepi fatti a mano e gli addobbi natalizi creati nei materiali più svariati. Il 7 dicembre, per la gioia dei bambini, sarà presente un gruppo di saltimbanchi, mentre giorno 8 ci sarà la musica del cantastorie Nando Brusco.«Siamo particolarmente lieti – evidenziano all’unisono il presidente del consiglio comunale Linda Morelli e l’assessore all’urbanistica Gianluca Cannata – che il Mercatino di Natale di Campora San Giovanni prosegua nella sua fortunata tradizione di annunciare l’arrivo della festa. L’amministrazione comunale è stata ben lieta di supportare un progetto che ogni anno attira un numero elevatissimo di turisti e visitatori che scoprono così i diversi giacimenti culturali della città».Il programma degli eventi del ponte dell’Immacolata si concluderà la sera dell’8 dicembre. Presso il teatro auditorium del Campus “Francesco Tonnara”, alla ore 20:30, si terrà la rappresentazione teatrale dal titolo “Una Bugia tira l’altra”, messa in scena della compagnia teatrale “Good Moon” e curata da “Il Volo delle Comete”. Tra le protagoniste di questa fortunata commedia la primadonna del Bagaglino Nathalie Caldonazzo. Scritta e diretta da Luigi Russo, la rappresentazione vedrà sul palco oltre alla Caldonazzo anche Gianni Ferreri, Nicola Canonico, Annalisa Favetti e Cecilia Taddei. La trama: Giorgio presta volentieri la sua casa al caro amico Roberto ogni mercoledì pomeriggio, per farlo incontrare con l’amante Jessica, così lui può incontrarsi in segreto e indisturbato con la moglie di Roberto, Elena. A rompere questa idillica situazione sarà la moglie di Giorgio, Barbara, che darà inizio a una serie di scuse, di bugie ed equivoci esilaranti che condurranno i personaggi a vivere situazioni sempre più complicate da gestire.

 Ufficio stampa comune di Amantea

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Sono 30 i consiglieri regionali, 19 di questi dovrebbero andare al centro sinistra e gli altri 11 dovrebbero essere divisi tra le due liste all’opposizione.

 

Restano ancora molti dubbi sulla posizione del candidato governatore Wanda Ferro se cioè sarà presente ed a chi prenderà il seggio

 

PARTITO DEMOCRATICO:

  • Carlo Guccione 14.445 voti (circoscrizione Nord)
  • Giuseppe Aieta 8.554 voti (circoscrizione Nord)
  • Mimmo Bevacqua 8.259 voti (circoscrizione Nord)
  • Antonio Scalzo 12.631 voti (circoscrizione Centro)
  • Vincenzo Ciconte 12.094 voti (circoscrizione Centro)
  • Michele Mirabello 9.795 voti (circoscrizione Centro)
  • Sebi Romeo 12.288 voti (circoscrizione Sud)
  • Nicola Irto 12.014 voti (circoscrizione Sud)
  • Mimmo Battaglia 10.450 voti (circoscrizione Sud)

LISTA OLIVERIO PRESIDENTE:

  • Franco Sergio 6.434 voti (circoscrizione Nord)
  • Mauro D’Acrì 6.307 voti (circoscrizione Nord)
  • Vincenzo Pasqua 4.518 voti (circoscrizione Centro)
  • Francesco D’Agostino 7.942 voti (circoscrizione Sud)

Resta il dubbio su Orlandino greco

 

LA SINISTRA:

  • Gianni Nucera 3.315 voti (circoscrizione Sud)

 

DEMOCRATICI PROGRESSISTI:

  • Giudiceandrea Giuseppe 5.161 voti (circoscrizione Nord)
  • Arturo Bova 2.919 voti (circoscrizione Centro)
  • Peppe Neri 5.000 voti (circoscrizione Sud)

 

CALABRIA IN RETE:

  • Flora Sculco 9.138 voti (circoscrizione Centro)
  • Salvatore Magarò 3.166 voti (circoscrizione Nord)

 

CASA DELLE LIBERTA’:

  • Giuseppe Graziano 8.574 voti (circoscrizione Nord)
  • Giuseppe Mangialavori 6.898 voti (circoscrizione Centro)
  • Francesco Cannizzaro 6.109 voti (circoscrizione Sud)

 

FORZA ITALIA:

  • Fausto Orsomarso 7.872 voti (circoscrizione Nord)
  • Giuseppe Morrone 7.211 voti (circoscrizione Nord)
  • Mimmo Tallini 9.929 voti (circoscrizione Centro)
  • Nazzareno Salerno 8.980 voti (circoscrizione Centro)
  • Alessandro Nicolò 7.046 voti (circoscrizione Sud)

Uno tra Morrone e Salerno potrebbe lasciare uno scranno alla candidata presidente Wanda Ferro. Dipenderà dalla decisione della commissione elettorale che dovrà interpretare la legge elettorale.

 

NUOVO CENTRO DESTRA:

  • Giuseppe Gentile 10.609 voti (circoscrizione Nord)
  • Baldo Esposito 6.398 voti (circoscrizione Centro)
  • Giovanni Arruzzolo 5.920 voti (circoscrizione Sud)

Uno degli eletti della coalizione potrebbe lasciare uno scranno al candidato presidente Nico D’Ascola. Dipenderà dalla decisione della commissione elettorale che dovrà interpretare la legge elettorale.

Pubblicato in Calabria

Il buon tempo si vede dal mattino (da mezzogiorno).

Nel caso delle elezioni dalla percentuale di affluenza alle urne

 

Non è un caso che in Calabria alle 12.00 sia stata dell’8,85 contro il 10,08 della “gemella” Emilia Romagna

E non è certamente un caso che l’affluenza sia stata :

A Cosenza patria di Mario Oliverio del 9,46%

A Catanzaro patria di Vanda Ferro e di Gianni Speranza del 9,02%

A Reggio Calabria dove non è più candidato Giuseppe Scopelliti dell’8,31%

A Crotone dell’8,17%

A Vibo dell’8,22 %

Che cosa significa questa differenza di affluenza

Solo che sarà altissima la astensione?

O che le sollecitazioni al voto sono soprattutto quelle dei candidati a presidente di provincia :

Vallo a sapere.

Un pò dappertutto in Calabria in questi giorni la distribuzione gratuita di frutta alle famiglie povere ed indigenti

 

Se ne avuta segnalazione a Longobardi a Cetraro a Sant’Agata d’Esaro

Tutto grazie al Banco delle Opere di Carità della Calabria che ha sollecitato le amministrazioni più coerenti ad uno sforzo collaborativo per tentare di offrire un giorno di aiuto su 365 giorni all’anno a chi ha gravi problemi di sopravvivenza, all’insegna dell’almeno un giorni all’anno, e solo per lavarsi la coscienza ma certamente non per incidere sulla gravità ineludibile della situazione di milioni di italiani che vogliono soltanto un lavoro e la dignità che ne consegue e non mettersi in fila per essere aiutati ed anche mortificati nella loro sofferenza

Stiamo parlando di quasi 4 milioni di famiglie italiane che sono in condizione di povertà relativa e di circa 10 milioni quelle che sono in condizioni di povertà relativa

Una povertà invero diffusa in tutta la nazione

Una povertà in crescita costante

Un povertà che dalle nostre parti è drammatica

Una povertà che se ricevesse dai nostri politici l’equivalente di quanto spende nelle campagne elettorali vivrebbe meglio per mesi

Qualunquismo antipolitico?

Forse .

Ma anche una profonda verità

Quella che ipocritamente nascondiamo facendo finta che tutto sia normale

Quella che la politica nasconde dietro la pseudo normalità delle feste e delle sagre dicendo che tutto va bene ed aumentandosi perfino le indennità.

Ad Amantea?

Subito dopo il nostro articolo

VOTA - ELEZIONI CALABRIA

Calabria Maran 6 Years ago
Elezione Calabria 2014: Andrai a votare? Se SI per chi?

Nella nostra regione si va al voto per le Elezioni Regionali.
Una buona occasione per fare una riflessione e votare per la tua terra.
Tra i politici, partiti e movimenti chi ti rappresenta di più in questo momento.
(Risultati OnLine solo a sfoglio aperto)

1
17

Voti

Voto
Cono Cantelmi - MoVimento 5 Stelle

6 Years ago

2
11

Voti

Voto
Mario Oliverio - Partito Democratico

6 Years ago

3
8

Voti

Voto
NON ANDRO' A VOTARE

6 Years ago

4
7

Voti

Voto
Wanda Ferro - Forza Italia

6 Years ago

5
3

Voti

Voto
Domenico Gattuso - L’Altra Calabria

6 Years ago

1 Voti rimanenti

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Pubblicato in Primo Piano

Il problema del Ponte sul Savuto è sempre di attualità.

 

Forse non soltanto perché è un servizio indispensabile per coloro che abitano la zona agricola di interesse, ma anche perché collega facilmente Nocera Terinese con Amantea, la relativa stazione ferroviaria e la frazione Campora San Giovanni e, soprattutto, perché se “Dio ce ne liberi” una forte mareggiata dovesse interrompere la SS18 mancherebbe il collegamento nord-sud della costa tirrenica calabrese e, virtualmente, in caso di forte nevicata che interrompa la A3, perfino il collegamento con e dalla Sicilia.

 

Ed allora eccovi una lettera aperta diretta ai candidati al governo della regione Cono CANTELMI,  Nico D’ASCOLA, Wanda FERRO,  Domenico GATTUSO, Mario OLIVERIO.


“In qualità di promotore del “Comitato Ricostruiamo il ponte Savuto” e a nome di migliaia di cittadini che hanno firmato la relativa petizione, chiedo ai candidati alla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria di voler inserire la ricostruzione del ponte tra i loro programmi, prendendo contatto con il territorio interessato per avere l’esatta percezione del significato dell’opera.


La ricostruzione del ponte sul fiume Savuto riveste importanza prioritaria per un vasto territorio a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza. Posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni e trasferito dall’Anas all’Amministrazione provinciale nel 2000, il viadotto è stato prima danneggiato dal maltempo nel 2006 e poi definitivamente distrutto da un’alluvione del 2008.


Il crollo ha creato problemi di ordine economico, finanziario e produttivo a centinaia di imprenditori che lavorano nei comparti dell’agricoltura, dell’edilizia, del commercio e dell’artigianato. Basti pensare che ci sono aziende che hanno terreni ed interessi sia nel versante cosentino che nel versante tirrenico del fiume Savuto, e l’assenza di una struttura viaria adeguata penalizza e costringe gli operatori a percorsi alternativi lunghi e costosi. Esso, inoltre, è necessario per garantire sul versante tirrenico i collegamenti Nord-Sud della regione, interrotti di frequente nella zona Campora S. Giovanni a causa delle continue erosioni marine della statale 18.


Le informazioni di stampa ci dicono che la Giunta regionale ha approvato, con la delibera pubblicata sul Burc del 19 giugno 2014, la rimodulazione delle risorse Cipe del Piano per il Sud. Vi preghiamo pertanto di prendere nella debita considerazione il problema e farci conoscere le vostre modalità per accelerare i tempi di realizzazione dell’opera, al fine di porre fine ai disagi dei cittadini e delle tante attività economiche e produttive presenti sul territorio.

Rimango a vostra disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e incontri, e Vi ringrazio a nome dei numerosi cittadini che hanno firmato l’appello per la ricostruzione del ponte. Giuseppe Ruperto”.

 

Pubblicato in Lamezia Terme

E’ un Mario Oliverio preoccupato quello che parla a Lamezia dopo aver letto il rapporto Svimez ed aver saputo la verità sulla grave situazione della Calabria.

Ovviamente i dati negativi presentati dalla Svimez sono relativi a Catanzaro, Vibo, Crotone e Reggio non certamente a Cosenza che è stata gestita proprio da Oliverio.

Ed infatti Oliverio ha dichiarato che:

-"Con l'incontro di oggi parte un percorso intenso di confronto sulle condizioni della Calabria per la definizione del programma che porremo a base della nostra azione di governo alla guida della Regione.

Le condizioni economiche e sociali della Calabria sono gravi ed il rapporto Svimez pubblicato proprio ieri ne ha dato un quadro allarmante.

In questi anni la Calabria è stata messa in ginocchio in tutti i campi arretrando persino rispetto a tre anni fa relativamente ad alcuni parametri che erano già espressione di una condizione di difficoltà e di ritardato sviluppo.

È' necessario aggredire le ragioni che sono alla base di questo trend che spinge la nostra terra in una condizione di vera e propria "desertificazione" e che costringe nuovamente decine di migliaia di calabresi , in particolare giovani e ragazze, a riprendere la strada dell'emigrazione, come ha evidenziato lo stesso rapporto della Svimez.

Il cuore dell'azione del nuovo governo della regione dovrà essere il lavoro ed il sostegno alle imprese. In questa direzione bisognerà utilizzare con intelligenza tutte le risorse disponibili a partire da quelle destinate dall'Unione Europea alla nostra regione e bisognerà altresì aprire un confronto positivo con il governo del Paese e con le forze sociali nazionali perché la Calabria- la regione più sofferente d'iItalia- trovi l'attenzione necessaria nelle politiche e nei programmi di investimento nazionali.

Per questo è necessario un impegno straordinario dal governo della Regione e da parte delle forze sociali e dell'insieme dei rappresentanti istituzionali calabresi per determinare le condizioni di una inversione radicale delle tendenze e delle pratiche negative che hanno contrassegnato l' azione di governo in questi anni.

Utilizzare risorse dell'Unione Europea per obiettivi di lavoro e di crescita in tempi certi e rapidi sulla base di regole trasparenti deve essere il primo obiettivo a cui lavorare. Il sistema delle imprese costituisce un fattore decisivo per riscattare la Calabria da questa condizione alla quale è stata inchiodata da una cultura e da pratiche politiche e di governo che devono essere definitivamente sepolte per fare spazio ad una impostazione culturale, politica ed a pratiche di governo in netta rottura con quanto è avvenuto sinora."

" La nostra non è una visione catastrofista ma semplicemente la consapevolezza di una situazione grave , come si evince dalla realtà supportata purtroppo dalle analisi di autorevoli istituzioni come la Svimez ed altre.

Ci proponiamo entro pochissimo tempo , due , tre mesi dal nostro insediamento alla guida della Regione, di fare una necessaria operazione verità perché i calabresi hanno bisogno di sapere qual è la situazione nella quale versa la regione e da cui si riparte per costruire una prospettiva nuova per mettere la nostra terra al passo con altre realtà e per bloccare e invertire il trend negativo prima richiamato .

La situazione è grave, tuttavia abbiamo risorse e strumenti che devono essere utilizzati con intelligenza, primi fra i quali i fondi comunitari.

La prima questione che avremo davanti è quella di assumere iniziative urgenti per salvare buona parte delle risorse dei fondi europei del programma 2007-2013 a rischio disimpegno, come da più parti è stato evidenziato proprio in queste settimane."

"Ci sono nodi strutturali che devono essere affrontati a partire dagli strumenti di programmazione, sino allo snellimento burocratico e delle procedure.

Molto spazio dovrà essere dato a forme di automatismo nella utilizzazione delle risorse in particolare destinate alle imprese.

Dovremo impegnarci a chiudere definitivamente la stagione dei commissariamenti che in settori fondamentali della vita regionale hanno soppiantato il governo regionale per evidente incapacità di governare i processi e di utilizzare le risorse destinate alla nostra regione.

Commissariamenti che a ben vedere non hanno prodotto alcun risultato positivo per la Calabria ma anzi hanno in alcuni casi (rifiuti) dilapidato notevoli risorse ( 1 miliardo e 200 milioni di euro) ed in altri casi non sono stati in grado di utilizzare le risorse ( oltre 200 milioni di euro) destinati alla sistemazione idrogeologica.

"Per ciò che attiene al sistema delle imprese di primaria evidenza è tutta la problematica dell'accesso al credito ed in particolare del sistema delle garanzie.

È' necessaria una attenta riflessione sulla funzione della finanziaria regionale. Una riflessione ed un confronto che hanno necessità dell'apporto delle forze produttive”.

"Daremo priorità alla riorganizzazione della macchina regionale nel quadro di un progetto di riordino istituzionale necessario per determinare un forte alleggerimento della Regione che deve essere liberata da funzioni gestionali e di una incisiva sburocratizzazione.

Il parametro a cui bisognerà fare riferimento per la valutazione dei dirigenti e della burocrazia regionale sarà quello della realizzazione degli obiettivi nei tempi previsti e nel rispetto delle procedure che dovranno essere snelle e trasparenti e rispondenti al rispetto delle garanzie di pari opportunità per tutti. "

" E’ necessario investire sulle imprese spostando nettamente l'asse dagli enti alle aziende e ad esperienze innovative anche esterne alla regione per consentire una formazione finalizzata alla occupazione ed alla acquisizione di conoscenze e di profili necessari a compiere un salto di qualità del nostro sistema economico e produttivo: meno enti e più imprese.

La formazione come fattore di innovazione al sistema delle imprese, nell'ambito di un percorso di creazione di crescita e sviluppo."

E' questo l'inizio di un percorso che costituirà parte integrante del metodo di lavoro che seguiremo dal governo della Regione.

Un percorso che richiede più fatica ma che non ha alternative se si vogliono davvero affrontare i problemi difficili di questa terra con il necessario apporto delle forze sociali e della rete istituzionale ed associativa della Calabria”

Esattamente come Renzi.

Parole!

Pubblicato in Calabria

5 stelleDa quando rappresentiamo in seno al Consiglio Comunale di Amantea il M5S tante sono le segnalazioni che riceviamo ogni giorno.
L’ultima  è stata di tipo tecnico e ha riguardato  la materia dei tributi, in particolare  la Tasi

Alcuni operatori del settore, tra cui Pino Posteraro,  hanno messo in evidenza  problemi  applicativi  che riguardano sia l’aliquota sulle prime case, fissata al 2 per mille, sia la diversa aliquota dell’1,5 per mille che fa riferimento solo alle abitazioni diverse da quelle principali ma non anche a tutti i fabbricati diversi dalle abitazioni: magazzini commerciali, laboratori artigianali, alberghi e quant’altro.Dopo avere approfondito la questione rileviamo i seguenti problemi: nel primo caso la questione riguarda direttamente le abitazioni principali di categoria  A1, A8 e A9  che pagano un’aliquota IMU del 5,5 per mille, poiché la legge stabilisce che "Il comune  può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge” che per le abitazioni principali è il 6 per mille.

Ma il problema  può estendersi a tutte le “prime case”, perché la legge parla di tipologie immobiliari e non catastali. E allora qual è l’aliquota che deve trovare applicazione per le prime case del comune di Amantea  ? Per differenza dovrebbe essere per tutti lo 0,5? O forse si dovrebbe deliberare nuovamente e dunque venendo meno l’aliquota già trasmessa al portale del federalismo fiscale dovrebbe applicarsi l’aliquota base dell’1 per mille?I problemi sono evidenti e di non poco conto se analizziamo l’ulteriore possibilità di escludere dal pagamento tutti i fabbricati che non sono abitazioni.

Le gravi difficoltà riguardano da un lato gli obblighi contributivi dei cittadini e dall’altro le casse del Comune per le quali l’assessore al bilancio e i funzionari dei settori  relativi avevano preventivato un gettito che potrebbe adesso venir meno. Ma com’è possibile che siano stati fatti questi errori? Com’è possibile che né l’assessore Tempo, né la Segretaria generale oggi responsabile dell’Ufficio tributi, né il responsabile del settore finanziario si siano accorti di nulla? Eppure il ragioniere ha iscritto entrate in bilancio sulla base delle aliquote fissate in delibera.Com’è noto il M5S aveva chiesto l’azzeramento della TASI per il 2014 e comunque aveva indicato la possibilità individuata nel comma 731 dell’art.1 L.147/2013 di  introdurre  detrazioni a favore dell’abitazione principale finanziabili dallo Stato per un importo di 500 milioni di euro a favore dei comuni.

Nessuno ha preso in considerazione le nostre proposte di intervenire sulle spese, ancora non dettagliate e non chiare, nessuno ha voluto evitare o ridurre il salasso dei cittadini. Oggi ci rispondano perchè  chiediamo, con urgenza, di fare chiarezza sulla questione, rivolgendoci anche  ufficialmente al revisore dei conti che ha espresso parere favorevole e direttamente al Ministero competente. Si ridiscuta il tutto e nel fissare eventuali nuove aliquote si pensi finalmente alle  riduzioni che tengano conto della capacità contributiva delle famiglie, criterio costituzionale di cui il Comune di Amantea non ha mai tenuto conto, sempre attento a far cassa e mai a tutelare i cittadini cui viene richiesto un pagamento oneroso a fronte di servizi scadenti o inesistenti.

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