BANNER-ALTO2
A+ A A-

saluteQualche anno fa lo scrittore Italo Calvino scriveva: “C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia”.

La sensazione più immediata e malinconica è quella di una previsione sul prossimo futuro. Sulle elezioni Comunali. Se si faranno! Un possibile disastro annunciato? Per ora, mi limito a dire che tutti gli Amanteani, diciamo così, di strada e di piazza, dai contadini ai baristi, dai commercianti ai giovani con lavoro o senza e ai vecchi disincantati, ironizzeranno e imprecheranno sul fatto che si perderà, come sempre è accaduto in passato, una favolosa occasione di riscossa, comunque sarà un’operazione estranea a noi e alla città, sappiamo di essere pessimisti e peggio ancora indifferenti.

Ancora più demoralizzanti saranno le battute di “alti personaggi” che incontrerò, al livello sociale ed economico, e i loro commenti sulle prossime elezioni. Sentirò solo battute umoristiche tipo: “E’ previsto anche uno stand in piazza Commercio per illustrare la corruzione e il malaffare!” Se le persone che amano Amantea e la rispettano decideranno di starsene al balcone a guardare, uscendo di scena, senza vigilanze e indirizzo morale, le elezioni future serviranno, come ci hanno raccontato le cronache degli ultimi anni, esclusivamente, a dare non solo pane ma anche formaggio alle solite corruttele, a intrallazzatori di ogni risma. Gli stessi saranno preceduti dal loro Sparaballe di turno.

Amantea, e i suoi cittadini, vorranno rispettare la tradizione mandando ad amministrare la città quelle persone, con tutte le forme d’illecito, da quelle più subdole a quelle più selvagge che si salderanno in un sistema avente una sua stabilità e compattezza e coerenza e nel quale moltissime persone potranno trovare il loro vantaggio pratico, senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a posto! Potranno, ancora una volta, dirsi unanimemente felici molti, non fosse per una pur sempre numerosa categoria di cittadini onesti ai quali non si saprà quale ruolo attribuire! Una contro società degli onesti” coloro che non per qualche speciale ragione…. saranno onesti per abitudine mentale, condizionamento caratteriale, tic nervoso.

Gigino A Pellegrini & G el Tarik, da telefono disturbato.

Leggi tutto... 0

gigginoCuore di tenebradi Joseph Conrad, un polacco che scriveva in inglese, è stato spesso interpretato sia come un atto di accusa al colonialismo europeo sia come un percorso di introspezione psicologica nell’animo umano, alla ricerca delle radici del Male e delle sue motivazioni. La scelta di Conrad è stata quella di fare di queste due dimensioni le parti del Cuore di tenebra che l’europeo Marlow, partito come avventuriero al soldo di una compagnia commerciale, scoprirà poco a poco durante la risalita di un fiume.

Il punto è che questa scoperta non è affatto neutrale e senza conseguenze. Da un lato, sul piano storico, è una severa denuncia degli orrori nascosti su cui si regge l’economia e il benessere della “società civilizzata”: Kurtz (e la Compagnia per suo tramite) si arricchiscono sfruttando ciecamente le risorse del mondo da una posizione di potere politico e militare; le norme di Kurtz sullo sterminio dei nativi sono il punto d’arrivo finale ed estremo di una logica perversa di dominio. Conrad in questa sua opera sembra interpretare il pensiero del ClubBilderberg. La storia segreta dei padroni del mondo di Daniel Estulin.

Il Gruppo Bilderberg si è riunito per la prima volta nel 1954 al Bilderberg Hotel (da cui il nome) a Oosterbeek, nei Paesi Bassi. Da allora, ha tenuto una sessione all'anno, ogni volta in un luogo diverso. Le riunioni annuali dei potenti della Terra non sono un mistero, ma il loro contenuto sì.ll successo di questo primo incontro spinse gli organizzatori a pianificare delle conferenze annuali. Fu istituita una commissione permanente con Retinger nel ruolo di segretario permanente. Alla morte di Retinger divenne segretario l'economista olandese Ernst van derBeugel.

Ogni anno, tra 120 e 150 personalità di diversi paesi si incontrano in un posto nel mondo tra imponenti misure di sicurezza e una riservatezza che crea un'aura di mistero. Contribuisce a questa fama il fatto che ciò che viene detto è segreto.

Non è ammesso nessun giornalista od osservatore, né viene pubblicato alcun comunicato. I partecipanti sono vincolati alla regola del silenzio: non possono rivelare neppure l’identità dei relatori che hanno fornito loro determinate informazioni (alla faccia della declamata ‘trasparenza’).

Oggi la giornalista Cristina Martín Jiménez è considerata un'esperta a livello mondiale del Club Bilderberg ed è regolarmente invitata a tenere conferenze in più Paesi. Ha inaugurato il I Forum internazionale di controinformazione, tenuto in Venezuela alla Fiera internazionale del libro del 2008.

il magistrato Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione (deceduto nel 2018), riassumeva come segue il risultato delle indagini effettuate: ‘Il gruppo Bilderberg è uno dei responsabili della strategia della tensione e quindi anche delle stragi’ a partire da quella di Piazza Fontana, di concerto con la CIA e i servizi segreti italiani, con Gladio e i gruppi neofascisti, con la P2 e le logge massoniche Usa nelle basi Nato.

Gigino A Pellegrini & G elTarik in collegamento da un luogo segreto.

Leggi tutto... 0

VVF-1280x720“Tenuto conto delle ultime vicende di cronaca nel comune di Amantea e considerato il graduale avvicinamento alla stagione estiva, solitamente segnata da svariate combustioni, per lo più di natura dolosa, riteniamo ormai improrogabile la realizzazione di un distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco ad Amantea”. È la proposta dell’Associazione politico-culturale ‘La Migliore Calabria’ del presidente Michele Dima. “Sosteniamo con convinzione -Prosegue l’associazione- l’azione dei coordinatori amanteani, Aldo Aloe, Antonio Siciliano, Valentina De Santo, e di tutta la sezione locale. Un presidio permanente ad Amantea, staccato dalla Caserma di Paola, recherebbe soltanto grandi vantaggi considerata la grande utenza alla quale i Vigili del Fuoco di Paola devono rispondere”. La Migliore Calabria afferma inoltre: “I Vigili Del Fuoco ad Amantea potrebbe rispondere alle richieste dell’area nepetina. Stiamo parlando di un bacino territoriale che comprende i comuni di Fiumefreddo, Amantea, Belmonte Calabro, Lago, Cleto, Serra D’Aiello, Aiello Calabro e San Pietro in Amantea. Un’area così vasta e importante meriterebbe un servizio così essenziale”. La realtà politico-associativa lancia il proprio appello: “Chiediamo ai primi cittadini dell’hinterland di sostenere la nostra richiesta attraverso la stesura di una proposta omogenea da portare all’attenzione degli organi competenti e delle Istituzioni. Facciamo rete e tuteliamo il Territorio con un’azione unitaria, consequenziale e lungimirante”.

 
Leggi tutto... 0
BANNER-ALTO2

I Racconti

Meteo - Amantea

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy