In riferimento all’articolo “La Guarimba esclusa dal 25 Aprile” pubblicato sul “Quotidiano del Sud” in data 25 aprile con il quale si lamenta il mancato invito da parte del Consigliere delegato alla Cultura Enzo Giacco, mi preme sottolineare quanto segue:
Il mancato inoltro dell’invito all’Associazione La Guarimba non è da imputare al Consigliere Giacco (firmatario dell’email) bensì allo scrivente.
Da tempo l’Amministrazione Comunale, unitamente alla CGIL SPI ha organizzato la manifestazione relativa al “74° anniversario della Liberazione” alla quale è stato associato un premio letterario con la consegna di n°6 borse di studio.
Naturalmente la manifestazione, così come tutte quelle organizzate dall’Amministrazione Comunale è pubblica dove tutti sono invitati a partecipare (la locandina è pubblicata sui social già da diversi giorni).
Nella giornata di ieri, rientrato in servizio dopo qualche giorno di assenza, per dare la massima “diffusione” dell’evento, ho ritenuto opportuno inoltrare un email alle varie associazioni presenti sul territorio. Per far ciò ho utilizzato un elenco utilizzato in precedenza anche per altre occasioni.
Evidentemente in questo elenco (che è frutto solo del mio operato) non compare l’Associazione “La Guarimba” così come non comparirà qualche altra Associazione (da premettere che la gestione delle Associazioni è delegata ad altro settore).
Purtroppo, capita sempre più frequentemente che, causa carenza di personale, siamo costretti a lavorare “in apnea” proprio per far fronte alle diverse situazioni che giornalmente si presentano ad alle quali occorre dare una pronta riposta, con il rischio concreto di dover commettere qualche errore come quello in argomento (se errore si può chiamare trattandosi di pubblica manifestazione).
Mi scuso con La Guarimba e con le altre Associazioni che in qualche modo si sono sentite “escluse”, e per causa mia non hanno potuto prendere parte alla cerimonia, ma ci tengo a precisare che nello specifico nulla è da imputare al Consigliere Giacco.
Ritengo doveroso il chiarimento da parte mia, anche se sinceramente non comprendo questa presa di posizione visto il tenore della manifestazione.
Eugenio Mannarino
LA PROLOCO NON ESISTE! Riteniamo fondamentale che la città venga adeguatamente informata sulla querelle Proloco. Lo facciamo come gruppo dirigente del Partito Democratico anche perchè, strumentalmente e a più riprese, siamo stati chiamati in causa. La Proloco di Amantea non esiste! Lo hanno detto il sindaco Pizzino e Antonello Grosso La Valle, Presidente provinciale Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia). Lo hanno ribadito con documenti, atti e dichiarazioni sulla stampa. Tant’è che avevano individuato e contattato, qualche settimana addietro, uno stimato professionista per una temporanea fase di commissariamento! Nell'attesa dell’esito dell’istruttoria - sulla Proloco di Amantea pendono una serie di accertamenti e verifiche richieste agli uffici del Dipartimento Turismo della regione Calabria - il nostro rappresentante in Consiglio Comunale Enzo Giacco aveva chiesto una pubblica assemblea "al fine di far emergere le tante disponibilità a lavorare per il nuovo progetto, attraverso un meccanismo partecipativo ed inclusivo". Per tale ragione non possiamo affatto condividere l'assurdo passo indietro del Sindaco e del Presidente , che getta dubbi sostanziali sulla legittimità di una operazione che ha portato alla palese esclusione di tante sensibilità di cui la Proloco, invece, avrebbe bisogno. Qualcuno, maldestramente, ha tentato di fare passare la nostra "richiesta di un percorso legittimo e democratico" come "contrarietà" al gruppo che ultimamente si è palesato interessato alla Proloco sulla stampa. Forse perché chi lo guida aveva il desiderio di escludere dalla Proloco alcune delle sensibilità che animano la vita sociale e culturale in città, e che da anni lavorano per promuovere e valorizzare il territorio. Il PD desidera, invece, che la nuova Proloco funzioni e possa finalmente essere patrimonio dell'intera comunità e non di qualcuno! Pertanto ribadiamo la necessità di costruire un percorso - per la rinascita della Proloco cittadina - che poggi sui pilastri della correttezza e trasparenza delle procedure, della più ampia partecipazione, della inclusivià. In attesa, naturalmente, dell’esito delle verifiche da parte degli uffici della Regione. Segreteria PD AMANTEA
PARTITO DEMOCRATICO AMANTEA - Circolo "Moro-Berlinguer"
Corso Vittorio Emanuele, n. 71, 87032, Amantea, CS
Il documento svelato da Alessandro Meluzzi
Un tweet in cui, nel giorno di Pasqua, Papa Francesco non viene neppure nominato.
Ma il riferimento è evidente, in modo lampante.
Il tweet è quello consegnato alla rete da Alessandro Meluzzi, le cui posizioni sono assai differenti rispetto a quelle del Pontefice.
E nel cinguettio si vedono Papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
E vengono riportate due loro frasi.
Quella del primo: "Il diritto primario dell'uomo è vivere nella propria patria".
Del secondo: "Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare".
Due prese di posizione distanti anni luce da quelle di Papa Francesco, sostenitore dell'immigrazione e della possibilità di circolare ovunque si voglia.
Insomma, il riferimento e la critica di Meluzzi sono evidenti.



