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soldi-volano-142699.660x368Una giovane donna di nome Malika col suo racconto sui social aveva commosso tutti gli italiani, i quali, si sono sentiti in dovere di aiutarla raccogliendo dei soldi, circa 140 mila euro. Si sono sentiti traditi, però. Perché la ragazza con i soldi della raccolta fondi ha preso in affitto una casa a Milano, ha comprato una fiammante macchina di lusso, una Mercedes, tanti vestiti, e per finire finanche un cane di 2500 euro. Soldi sprecati. La storia della ragazza è incominciata quando la madre l’ha cacciata di casa e l’ha accusata di essere una lesbica. “ Sei uno schifo, se ti vedo ti ammazzo, sei la rovina della nostra famiglia”. Queste sono le parole che MalikaChalhy, 22 anni, residente a Castelfiorentino, si è sentita dire da sua madre, quando ha saputo che la figlia era lesbica e aveva una compagna. La ragazza ha denunciato la famiglia e poi ha condiviso sul Web gli audio con gli insulti di sua madre. L’Italia si è commossa. Ragazza discriminata, insultata, ripudiata perché lesbica. Gli italiani, che hanno un cuore grande , subito sono venuti in suo aiuto raccogliendo fondi perché la ragazza era senza casa e senza lavoro. E con i soldi raccolti, però, sfruttando la sua storia, la ragazza ha comprato una fiammante Mercedes che inizialmente, mentendo, aveva sostenuto che apparteneva alla sua fidanzata Camilla. Ma poi ha dovuto ammettere:- E’ uno sfizio che volevo togliermi-. Con i soldi degli altri, che bello! Chi l’ha aiutata si è sentito tradito e si è subito ribellato. Malika li ha traditi. I social, ancora una volta, non perdonano. Quei soldi raccolti per una buona causa hanno fatto un’altra fine. La macchina di lusso e un cane da 2500 euro, beh, non erano necessari. Sono sicuro che la prossima volta la gente sarà più accorta e non si farà infinocchiare facilmente dai racconti delle ragazze che poi sperperano i soldi raccolti per cose futili e non necessarie

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cp2020Brutta disavventura nel tardo pomeriggio per un ragazzo dodicenne a seguito di un infortunio occorso nei pressi dello Scoglio di Santa Maria dell'Isola, icona turistica di Tropea e della Calabria.

L’infortunato, rimasto immobilizzato e dolorante nei pressi della cosiddetta “Spiaggia del Palombaro” dell’Isola, sito non accessibile via terra, è stato tempestivamente raggiunto dal battello pneumatico GC 315 e dalla motovedetta CP 808 della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina. Intercettato sul posto, il dodicenne accusava lancinanti dolori allo sterno ed al fianco sinistro.

Constatata l’impossibilità di recuperare il ragazzo ferito via terra a causa dell’impervio percorso che conduce alla Spiaggia del Palombaro, la Sala Operativa della Capitaneria di porto, in raccordo conpersonale del 118e della Guardia Costiera di Tropea, quest’ultimo intervenuto nel frattempo via terra, ha coordinato le attività in mare allo scopo di trarre in salvo l’infortunato dodicenne.

I militari della Guardia Costiera, dopo aver immobilizzato in sicurezza il ragazzoa bordo del battello pneumatico GC 315, lo hanno condotto verso il porto di Tropea, punto di approdo più agevole e vicino al luogo dell’infortunio.

Giunti in porto, il ragazzo è stato affidato alle cure del personale medico dell’ambulanza del 118 di Vibo Valentia.

Nell’intervento condotto dai militari della Capitaneria di porto, è risultato decisivo il contributo del personale del dipendente battello GC 315,come di consueto dislocato, nel periodo estivo, presso la postazione della Guardia Costiera ubicata nel porto di Tropea ed attiva nell’ambito dell’Operazione Mare Sicuro, al fine di garantire la sicurezza della balneazione in una delle fasce a maggiore vocazione turistica della Costa degli Dei.

Tale mezzo navale, altamente versante e manovrabile grazie al limitato pescaggio del suo scafo, costituisce un sicuro riferimento per lo svolgimento di diverse tipologie di missioni, in particolare di soccorso della vita umana a mare, nella fascia litoranea immediatamente a ridosso della costa.

La Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina raccomanda agli utenti del mare l’uso del buon senso ed il rispetto delle basilari norme che disciplinano la sicurezza della navigazione, al fine di prevenire qualunque tipo di incidente in mare.

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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Foto articoloLa regione Calabria da terra di eccellenze e di tradizioni è passata, da quanto evidenziato dalla più recente cronaca, a "immeritata protagonista per la vicenda dei circa 7.000 tirocinanti calabresi, madri e padri di famiglia che da anni con lo status infamante di "tirocinante" prestano servizio in qualità di veri e propri dipendenti pubblici ma senza alcun diritto spettante a qualsiasi lavoratore in termini contributivi e previdenziali. E' un fatto alquanto grave e ingiustificato la maniera in cui è stata lesa la dignità di queste persone che hanno soltanto la colpa di essersi trovati ingabbiati in un percorso di sfruttamento e di umiliazione nei loro confronti che continua fino ai giorni nostri e che non ha mai trovato regolarizzazione da parte della classe politica calabrese e non. Scorretta è stata la pratica di utilizzo di queste persone che però sono state sottese per anni da promesse illusorie in termini di garanzie lavorative vere e proprie da parte di sedicenti aggregati appartenenti alle più svariate etnie politiche per finalità puramente elettorali e clientelari. Mossi da esasperazione e da insofferenza per la loro condizione di bacucchi di turno, i circa 7.000 tirocinanti calabresi si sono resi protagonisti di svariate manifestazioni di protesta coadiuvati dal sindacato USB, in cui chiedono a gran voce dignità al lavoro e una regolarizzazione della loro annosa e precaria condizione lavorativa rifiutando nuove proposte di proroghe peraltro illegali e perseguibili dinanzi la Corte europea dei diritti dell'uomo. Seguiranno aggiornamenti.

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