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Gino-Strada-CalabriaUna grande perdita per tutti noi la scomparsa di Gino Strada, fondatore di Emergency, sempre dalla parte dei più deboli, padre di tante battaglie e portavoce dei diritti di tutti.

Ha combattuto per tutta la sua vita contro ogni forma di discriminazione, dimostrando con i fatti che un altro mondo è possibile.

Contro gli odiatori e i seminatori di razzismo con le sue azioni Gino Strada ci ha richiamato ogni giorno ad una visione più umana della società in cui i confini sono solo una costruzione fittizia degli uomini.

L'umanità era la sua patria.

Anche nella pandemia ha saputo dare un contributo fattivo. La sua presenza in Calabria, durante i giorni più bui del Covid, è stata l'ennesima scelta di coraggio e di solidarietà per cui forse non lo abbiamo ringraziato abbastanza mentre era in vita.

Il suo esempio, tuttavia, non muore. Il suo impegno continuerà a vivere tra i tanti giovani che sono stati ispirati dalle sue azioni e tutti noi abbiamo il dovere di raccogliere il testimone di Gino Strada. Di dire senza paura che l'integrazione e l'accoglienza sono l'unica strada per combattere l'odio e la paura. Toccare i cuori e non parlare alla pancia rincorrendo un populismo incattivito. Possiamo e dobbiamo farlo.

Grazie Gino per tutto quello che hai fatto e per la straordinaria eredità che ci lasci.

FRANCO IACUCCI

PRESIDENTE PROVINCIA DI COSENZA

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FIAMMEUna città in preda all’angoscia, tutto il verde che in anni avevamo apprezzato è andato tutto in fumo! Ore ed ore di lavoro di Canadair ed Elicotteri non bastano per domare l’incuria e la delinquenza locale nell’appiccare roghi in tutta la città, perché di atti delinquenziali si tratta, dove nessuno paga e soprattutto ci sarà qualcuno che ci specula sopra.

Abbiamo come VV.F. , potenziato l’organico con l’arrivo di 14 unità dalle regioni del nord perché il personale dopo giorni di lavoro nella sede centrale di Catanzaro è a rischio “infarto” senza possibilità di recupero psicofisico.

14 unità che servono solo come un candeggiarsi l’anima da parte del Governo, ma che in una situazione di emergenza come l’attuale diventano una goccia in mezzo al mare!

Una gestione del Ministero dell’Interno della campagna antincendio estiva RIDICOLA, affrontata con lo stesso personale in servizio, facendogli raddoppiare i turni di servizio con la promessa di un incentivo che arriverà dopo qualche anno da parte della regione Calabria.

Non un solo idoneo è stato richiamato dalla lunga lista esistente all’interno del Ministero di unità in attesa di diventare VV.F. permanenti - Il personale discontinuo, inoltre, può essere richiamato in servizio temporaneo in occasione di calamità naturali o catastrofi e destinato in qualsiasi località […] per un totale di 160gg lavorativi annui […]».

Nulla di tutto ciò, solo turni ininterrotti per il personale già in sottorganico da anni, per tamponare il disastro ambientale a cui stiamo assistendo.

E siccome nel capoluogo non ci facciamo mancare nulla, dobbiamo pure sciropparci le “corbellerie” che ogni amministratore scrive, ieri il Sindaco ci ha assicurato che l’incendio della pineta di siano un polmone verde invidiabile era stato domato!

In questo momento ancora Vigili del Fuoco impegnati a spegnimenti e Canadair che vanno e vengono per limitare i danni.

Ancora peggio il Dirigente di Catanzaro dei VV.F. che amministra le operazioni, sempre che sia presente in considerazione che lo si è visto in rare occasioni, con la “lavagnetta“ della scuola elementare! (alleghiamo foto) nel pieno della digitalizzazione mondiale a Catanzaro il dirigente si impegna con i disegnini.

Ultima considerazione e richiesta pubblica che facciamo come USB sempre al nostro Ministero dell’Interno, una indagine seria sul sistema delinquenziale che si è attivato nella città, l’individuazione da dove sono partiti i roghi identificando i responsabili, oggi non è difficile indagare e trovare le responsabilità, altrimenti ci costituiamo come comitato di persone che hanno a cuore il “green to breathe” (verde per respirare) e risolviamo come cittadini.

Italia paese delle emergenze: tutte i pericoli in questo paese li affrontiamo con altre emergenze soprattutto con la precarietà, - precarietà nella sanità... passerà il Covid e tutto ritornerà alla tranquillità - precarietà nelle pubbliche amministrazioni e passerà pure questa nel dimenticatoio - oggi emergenza incendi sfilerà pure questa ed il corpo nazionale rimarrà senza uomini e mezzi, come al solito, per poi vedersi nuovamente coinvolti in raddoppi di turni alle prime pioggia dove non ci sarà più un albero o un pezzo di macchia mediterranea a frenare la rincorsa dell’acqua!

                                                

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fuoco 000L'emergenza incendi sta mettendo a dura prova molte Nazioni mediterranee e le moltissime regioni italiane che hanno subito la perdita di migliaia di ettari di bosco con danni incalcolabili per l'ecosistema,  per l'economia di territori certificati dagli incendi e per il microclima  Anche in Calabria si stanno registrando numerosi incendi che hanno confermato ancora una volta come la struttura anticendio regionale e della protezione civile non sia adeguata - per numero e mezzi-  ad affrontare questo tipo di emergenze. Lo  dichiara il consigliere regionale Marcello Anastasi che ha fatto il grido d'allarme che ormai risuona ovunque  amplificato da ritardi e dalla difficoltà di interventi rapidi in tempi utili ad evitare l' espandersi del fuoco . Su questa grave carenza è necessario- ha dichiarato Anastasi - far si che si crei una rete efficiente di prevenzione e di pronto intervento per proteggere nelle aree maggiormente a rischio habitat e vite umane  In questo senso Anastasi ritiene fondamentale che venga incentivato  e premiato il personale responsabile di settori nei quali non si registrino incendi di alcun tipo.  Questo come premio per la fattiva vigilanza sui territori di competenza. Oltre a ciò -  dichiara Anastasi - occorre far ricorso alle più moderne tecnologie utili a prevenire gli incendi. In quest'ottica importantissimo è il ruolo da riconoscere all'utilizzo dei droni per una sorveglianza aerea coordinata da terra da parte di una rete di controllo che deve vedere impegnati in sinergia forze dell'ordine, Carabinieri forestali agenti della Forestale e Protezione Civile,  l'utilizzo dei droni in aree delimitate predeterminate consentirà di individuare la presenza delle fumarole; ovvero  i pennacchietti di fumo indicativi dello svilupparsi di un incendio e di prontamente intervenire per evitare il propagarsi del fuoco Oltre a ciò il consigliere Anastasi intende approfondire nei dettagli la questione legata alla necessità di dotare la regione Calabria di una propria struttura aerea dotata di Canadian Air: gli aerei antincendio o di elicotteri antincendio che siano gestiti in Home direttamente dalla struttura regionale utilizzando come basi gli aeroporti , oggi non utilizzati o sottoutilizzati . Questo perché la disponibilità di aerei antincendio appare gravemente insufficiente per fronteggiare i molteplici episodi che si stanno registrando in queste ore è   necessario conclude Anastasi prevenire, incentivare la prevenzione e la sorveglianza e creare condizioni per un pronto ed efficace intervento antincendio. In questo senso dichiara di voler approfondire in un pubblico dibattito con tecnici della materia questa problematica al fine di presentare al facente funzioni e alla sua giunta dati inconfutabili che non consentono alcuna forma di evasione dall'obbligo di intervento immediato per la tutela del nostro patrimonio. Difendere i nostri boschi - conclude Anastasi -  significa difendere la nostra vita, la vita dei nostri figli,-la cultura e la storia che i boschi nascondono e difendono.

 

Consigliere regionale e Capogruppo di "Io resto in Calabria"

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