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NOTA del 7 Gennaio 2021

E’ a tutti noto che dalla situazione economica e finanziaria di ogni Comune discende la fondamentale attività di programmazione ed esecuzione di misure e interventi necessari a garantire condizioni di benessere alla Comunità amministrata.

 

Dalla dichiarazione del dissesto finanziario del Comune di Amantea, avvenuta il 28 aprile 2017, a quasi quattro anni di distanza, l’Amministrazione comunale prima e poi le varie gestioni commissariali, incluso l’Organo Straordinario di Liquidazione, non hanno mai informato, in modo coerente, esaustivo e comprensibile, la Cittadinanza sullo stato dell’iter relativo alle procedure amministrative finalizzate al superamento del dissesto.

 

 

Tutto ciò, nonostante ogni Amministrazione pubblica è tenuta, tra l’altro, a rispettare il principio di trasparenza e pubblicità verso la Comunità contribuente, soprattutto in materia di utilizzo e gestione delle risorse finanziarie.

Anche al fine di contribuire alla diffusione delle informazioni, presso la cittadinanza, relative allo stato economico e finanziario del nostro Comune, in data odierna abbiamo inoltrato formale richiesta ai componenti della Commissione Straordinaria, Dottoressa Surace e Dottori Nuovo e Turco, per venire a conoscenza di tutta una serie di dati e informazioni relative al bilancio, utili a comprendere l’eventuale superamento delle condizioni di dissesto finanziario, il recupero dell’equilibrio tra entrate e spese e il conseguente ripristino delle diverse capacità finanziarie dell’Ente.

 

 

Riteniamo che la nostra Città debba recuperare, in modo consapevole, il valore dell’impegno sociale e politico, recupero che potrà avvenire solo attraverso la corretta, limpida e competente interlocuzione tra le diverse riconosciute realtà associative e politiche, operanti nella nostra Comunità, e le Istituzioni preposte.

Attendiamo, pertanto, da parte della Commissione Straordinaria, i dati e le informazioni richieste per poter poi partecipare alla Cittadinanza le nostre analisi e valutazioni.  

 

Movimento politico culturale “Politica, Etica, Competenza”

            Il Direttivo

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Riceviamo e pubblichiamo

 

Amantea viva venuta a conoscenza del sit-in c/o il poliambulatorio di Amantea in data 02 dicembre 2020 plaude all’iniziativa ed appoggia e sostiene la battaglia, affinché si raggiunga finalmente questo traguardo.

 

La lotta delle tante associazioni che si sono messe in moto per la realizzazione di ciò viene da molto lontano, già fin dal 2009, passa del tempo e tanti cittadini sensibili a questo annoso problema riunitisi c/o l’auditorium delle scuole medie nell’anno 2015 hanno dato vita alla associazione “la rete difendiamo la salute” che attraverso una sua delegazione partecipava al tavolo tecnico che si era costituito c/o Il Dipartimento della Salute della Regione Calabria.

 

Gli incontri si sono susseguiti fino ad arrivare all’anno 2016 dove il Poliambulatorio di Amantea viene inserito, nella programmazione regionale tra le cinque case della salute da realizzarsi nella regione Calabria e l’ASP di Cosenza recepisce il piano regionale con la Delibera nr 1397 del 29 agosto 2016 inserendo nel suo Atto Aziendale come “Casa della Salute” il poliambulatorio di Amantea.

 

Noi come Amantea viva come già detto sopra, sposiamo in pieno questa causa e ringraziamo le associazioni vecchie e nuove che sono nate per avallare questo progetto. Ringraziamo il Presidente della Provincia di CS, Franco Iacucci, che, in tutto questo lasso di tempo , in varie vesti, ha dato sempre il proprio contributo.

 

Ma certamente non possiamo dire lo stesso di altre persone che oggi cavalcano la protesta, e si presentano senza averne titolo come coordinatori dell’associazione “la rete difendiamo la salute”. Le stesse persone, che hanno avuto ruoli importanti all’interno dell’Amministrazione comunale di Amantea, fra l’altro, con delega alla sanità ed al buon funzionamento del Poliambulatorio, che oltre a non fare niente per tutto questo tempo per la causa per cui oggi manifestano, hanno esautorato completamente il mandato dell’associazione “la rete…” ricevuto dai cittadini ed a cui oggi dovrebbero dare conto.

 

Amministratori poco attenti ai problemi sanitari del territorio, poco attenti ai problemi dei cittadini, che non possono ancora una volta utilizzare la “Casa della Salute”, come mera propaganda elettorale.

Oggi nella nostra cittadina, con l’avvento dei Commissari e con il grave problema Covid-19, la situazione si è ulteriormente aggravata, stiamo assistendo continuamente ad un lento logorio della Sanità Pubblica, con un inevitabile peggioramento dei servizi e delle prestazioni sanitarie.

Noi di Amantea viva, siamo un nuovo gruppo politico, (dal nome si capisce, si rifà ad “Italia Viva”), nato in questo territorio, che non ha bisogno di nascondersi dietro nuove e chimeriche associazioni che sono rappresentate però, dal passato, vogliamo essere attenti ed ascoltiamo tutti, cosi ci è capitato di ascoltare e di condividere le proposte fatte ed avanzate da uno dei sindacati aziendali più rappresentativi presso il poliambulatorio di Amantea.

 

Proposte e non promesse, da attuarsi nell’immediatezza in attesa della “Casa della Salute”, proposte nate e pensate per migliorare la qualità della vita dei cittadini e di questo territorio, ne riportiamo alcune:

- un migliore tracciamento ed una migliore sistemazione per gli asintomatici;

- una migliore assistenza per chi vive questo dramma covid;

-creare una rete di volontariato in sinergia con l’Asp;

-tracciare all’interno dello stesso Poliambulatorio percorsi covid più visibili;

 

Tanti sono gli spunti uno fra tutti ci è sembrato più importante ed urgente, la costruzione di un gazebo o di una pensilina per i tanti cittadini che vengono ad usufruire dei servizi e delle prestazioni sanitarie, dato la necessaria e forzata attesa degli utenti fuori nel piazzale causa pandemia.

SI alla Casa della Salute quindi, però nell’attesa che ciò avvenga, non restare immobili di fronte alle problematiche che riguardano la nostra sanità.

Amantea viva è al fianco di tutte quelle associazioni, dei giovani, di tutti i cittadini, che oggi vogliono impegnarsi per la realizzazione di questo progetto. Per quanto ci riguarda, noi, nei prossimi giorni ci muoveremo per sollecitare presso il Commissario ASP, presso i Commissari Prefettizi, presso tutti gli Enti preposti, per la realizzazione di questa pensilina, di questa copertura, da studiarsi per tutti gli aspetti tecnici, ma a nostro avviso, veramente importante e necessaria.

 

Concordiamo con chi ha detto che il momento è adesso, il decreto Calabria art.3 comma3 offre la possibilità e le risorse necessarie per la realizzazione di tale progetto.

Non lasciamocelo sfuggire delegando chi con i fatti in questi anni ha dimostrato di non voler bene al territorio.

Con l’occasione si ringraziano tutti gli operatori sanitari per quanto fatto finora e si invitano anche loro come tutta la cittadinanza alla partecipazione, ad essere più attivi alla vita pubblica, alla politica cittadina, non si può più stare a guardare e solamente subire quello che gli altri decidono per noi, per quanto riguarda la salute, purtroppo il Covid, ci ha insegnato anche questo.

Bisogna PARTECIPARE non importa come e con chi, quello che importa è contribuire con le proprie idee e portare avanti progetti utili per la collettività, come cantava il nostro GABER

 

La libertà è partecipazione!

Italia Viva Amantea

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vi2020Relativamente all’intervento del Comitato di CIVITAS pubblicato sulle pagine del Quotidiano del Sud che mi cita per alcune mie dichiarazioni, ritengo opportuno fare alcune precisazioni per dovere di verità alla mia Città.

-Bisogna ammettere che qui ad Amantea sappiamo bene come rimescolare le carte a livello di responsabilità politiche e di bagarre amministrativa.

Non si spiegherebbe altrimenti il significato del comunicato del Comitato di CIVITAS della scorsa settimana, indirizzato ai Ministeri degli Interni e della Salute.

Un comunicato che, in un certo senso, ricalca il solco di una vecchia filosofia che tanto ha fatto male a questa città; la filosofia dello scaricare sempre su qualcun altro le colpe manifestamente attribuibili a chi, da parte sua, pratica lo sport dello “scarica barile” a livello professionistico. Persone che a livello politico e amministrativo hanno ricoperto anche ruoli importanti e per periodi lunghissimi in città, non possono, però, allegramente inveire contro le Istituzioni dello stato, additandole di inefficacia ed inefficienza nell’azione amministrativa.

In questo momento difficile, piuttosto che rimboccarsi le maniche per dare un contributo fattivo alla nostra città, il “mutilato” gruppo degli accoliti di Civitas preferisce la critica feroce, comportandosi da “Filosofi” da tastiera, comodamente da casa, a mero scopo propagandistico.

Sarebbe stato molto meglio, per onestà intellettuale e rispetto della cittadinanza, mantenere un livello di interlocuzione e collaborazione, cosa che faccio da tempo, con le stesse Istituzioni per provare a trovare soluzioni, dare suggerimenti e condividere le strategie, sostenendone l’attività per il bene della mia città!!

È questo il modo corretto di porsi verso la nostra comminuta, alle chiacchiere vanno anteposti atti concreti se ne siamo capaci!!

Se Amantea, per la seconda volta nella sua storia, ha subito l’onta dello scioglimento del Consiglio Comunale per problemi di infiltrazioni mafiose, dobbiamo prendere atto che la soluzione ai nostri problemi deve venire da un moto per certi versi “rivoluzionario”. Diciamo la verità, chi oggi raccoglie firme e si “sbatte” per sminuire e attaccare l’azione dei Commissari, ha forse nel suo animo “antico” la voglia di rimettersi a governare la città, senza colpo ferire, e riportare in auge le tradizioni becere e arriviste di un modo di rapportarsi alla cosa pubblica assolutamente inaccettabile. Ed è questo pericolo che i cittadini devono sventare, una volta per tutte, l’arroganza e la smania di potere a tutti i costi!!

Non è certo urlando e starnazzando in Piazza contro i Commissari che la credibilità di un ceto politico lacero e bislacco può riguadagnare terreno, mentre la giustizia continua a guardare con occhi attenti al nostro divenire come città e come comunità. Né un Ministero e né magistratura inquirente, con occhi di oggettività, potrebbero comprendere positivamente un segnale come quello che si è voluto dare con l’inammissibile petizione.

E non è un problema di giudizio sull’operato dei Commissari, che pure va criticato costruttivamente laddove necessario, ma è, semmai, un problema di coerenza e di approccio alla questione politica generale che riguarda la città.

La politica deve necessariamente ritornare protagonista ad Amantea e tutti dobbiamo augurarci di poter decidere fattivamente il nostro futuro, ma, lasciatemelo dire, è arrivato il momento storico di selezionare una classe politica adeguata, che si lasci alle spalle anche lo sport dello scarica barile, odiosissima attitudine di chi non sa fare altro che gestire a proprio vantaggio poteri e posizioni.

Ci sono problemi ad Amantea, tipo quello idrico, quello dei rendiconti non approvati relativi agli anni 2016-2017 e 2018, delle aree degradate, il dissesto finanziario etc. che si trascinano da oltre trent’anni e che non sono mai stati realmente affrontati dalle amministrazioni che si sono succedute in questi anni. Questa è una verità incontrovertibile che sarebbe bene porre alla base dei propri pensieri e dei propri comportamenti. Ma, evidentemente, questo atto di coscienza è alieno ad alcuni personaggi.

Ma non è alieno a noi, che sappiamo e possiamo scegliere la via maestra per la rinascita della nostra città. Non possiamo permettere, una volta finita l’esperienza commissariale, che qualcuno metta in piedi l’ennesimo Cavallo di Troia elettorale, capace di portare all’interno dei nostri ordinamenti i soliti “Achei” faccendieri, pronti a farci trascorrere un altro trentennio di declino sociale ed economico.

Pronti all’ennesimo tradimento del mandato popolare.

Comprendo il nervosismo per il “mega” flop della petizione popolare, rimproverandomi finezze linguiste, il cui invito al sottoscritto è di studiare; dall’altronde se è vero che nella vita non si finisce mai di imparare, certamente non placherò mai la mia voglia di “arricchirmi” culturalmente.

Adesso Amantea deve provare a sorridere, cominciando a farlo anche da subito, commentando quanto scritto sulla stampa dal fatidico Comitato delle “meraviglie” e degli “incubi” di cui sopra.

Se vogliamo davvero cambiare, possiamo farcela insieme, chiudendo le porte in faccia a chi cerca di zittirci solo perché diciamo la verità; non arretriamo di un passo, andiamo avanti per la nostra strada e la sciamo le polemiche sterili agli altri!! -

                                                                                                                   Vincenzo Lazzaroli

 

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