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presidente2020Il Prof. Mario Draghi, ricevuto il mandato dal Presidente Mattarella per cercare di formare un nuovo governo, ha finito oggi di consultare i vari partiti politici e i piccoli gruppi parlamentari. Tutti, tranne Giorgia Meloni, si son detti disponibili ad appoggiare la nascita del Governo Draghi, politico o tecnico ancora non si sa. Come era nelle previsioni tutti cercano di salire sul carro del vincitore e purtroppo, prima ancora che Draghi sciogliesse la riserva, troppi lacchè gli girano intorno. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Ci garantisce discontinuità. E’ bravissimo. E’ competente. Già si vede l’effetto Draghi sullo spread. E’ sotto la soglia dei 100 punti. I mercati sono euforici Non si vedeva dal 2015. E già questa è una buona notizia. Già lo vedono come un salvatore della Patria. Un uomo mandato dalla Provvidenza. Sappiamo tutti, però, che fine hanno fatto gli uomini tanto osannati e mandati dalla Provvidenza. Uno è finito a testa in giù a Piazzale Loreto a Milano. Per colpa di quell’altro, che ha poi fondato un suo partito perché si era affezionato al potere, ancora oggi ci stiamo leccando le ferite. Ecco perché alcuni politologi temono un periodo di austerità lacrime e sangue come con il governo tecnico di quell’altro Mario, cioè Monti.

E mentre scrivo queste note mi è venuta in mente la commedia buffa di Giacomo Rossini: Il Barbiere di Siviglia. Canta Figaro: Ah, che bel vivere, che bel piacere, per un barbiere di qualità. Bravo, bravissimo, fortunatissimo. Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, donne, ragazze vecchi, fanciulli. Uno alla volta, per carità. E come Figaro, ottimo barbiere, anche Draghi, ottimo banchiere, è ricercato da tutti i politici e i lacchè nostrani, incominciando da Emma Bonino, da Zingaretti, da Berlusconi, da Di Maio a finire a Salvini. Conte, addirittura è sceso in piazza, anziché la più sobria sala stampa di Palazzo Chigi, ha fatto preparare un tavolinetto infarcito di microfoni e ha fatto sapere che lui auspica un governo politico e che lui c’è e ci sarà. Tutti sono concordi, sembrano entusiasti nel ritenere che Draghi sia la persona giusta, la persona adatta e competente per fare uscire l’Italia dalla crisi economica, sociale e sanitaria a causa del coronavirus. Tutti ora lo tirano per la giacchetta. Sono tutti a disposizione, ma un certo imbarazzo già trapela tra le fila del comico Grillo e del Pd scombussolando i piani del segretario Zingaretti. Riuscirà Draghi, tanto osannato, a formare un governo stabile e duraturo? Un governo tecnico o un governo politico con quasi gli stessi uomini politici del governo precedente? Sarebbe un governo Conte bis senza la guida di Conte. Ma non credo che Draghi stia preparando un simile pastrocchio, un governo con gli stessi uomini politici che hanno combinato disastri immani.

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ELISA-SCUTELLA-2Scutellà: «Importante misura per sostenere centinaia di operatori che hanno subito i contraccolpi della crisi»

COSENZA (Cs) – Mercoledì, 3 Febbraio 2021 – Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto un bando da 40 milioni di euro per chi lavora nelle Zone economiche ambientali o all’interno di un’area marina protetta. Uno strumento importantissimo per agevolare l’economia di tutte quelle realtà produttive che operano nell’entroterra o in aree vincolate e che a seguito dell’emergenza Covid hanno subito gli importanti contraccolpi della crisi economica.

È quanto fa sapere Elisa Scutellà, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, illustrando la nuova misura varata dal Dicastero verde.

«Un’occasione importantissima – aggiunge la deputata - anche per chi lavora nei parchi nazionali calabresi del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, un contributo straordinario per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall'emergenza sanitaria Covid-19 ed incentivare chi si batte quotidianamente per tutelare e preservare il nostro capitale naturale. Dopo la Legge Clima che ha istituito in ciascun parco nazionale la Zona economica ambientale – precisa Elisa Scutellà - con questo bando si compie un ulteriore e fondamentale passo per agevolare l’economia dei territori che ricadono nei parchi. Continuiamo a tutelare e valorizzare un patrimonio naturale inestimabile – conclude - dando pieno sostegno, anche economico, a chi dedica il proprio lavoro per custodire il nostro patrimonio naturale».

Potranno inoltrare domanda per accedere ai contributi le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale, le guide dei parchi che hanno una sede operativa all'interno di una ZEA o in un’AMP e che hanno sofferto una riduzione del fatturato. Le domande possono essere inoltrate a partire dal prossimo 15 febbraio e fino al 15 marzo in via telematica accedendo con le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate al portale www.contributozea.it e seguendo le indicazioni riportate nel manuale “Istruzioni per la compilazione”. Entro 60 giorni dalla data di scadenza di presentazione delle istanze sarà pubblicato sul sito del ministero e sul portale dedicato il piano di riparto del contributo straordinario tra i beneficiari ammessi.

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totoLa crisi di Governo è in atto da mesi. Conte non ha più la maggioranza che lo sostiene e Mattarella, il Presidente della Repubblica, è corso ai ripari. Ha accettato le dimissioni di Conte e ha dato mandato esplorativo al Presidente della Camera On. Fico per vedere se c’è ancora la volontà e la possibilità di formare un nuovo governo con la stessa maggioranza che formava il vecchio. Tutti, ma proprio tutti, incontrati da Fico hanno detto e ripetuto che Conte è la persona giusta per formare un nuovo governo. Bene. Sembra tutto fatto. Un corno! Siamo ancora in alto mare. I nodi da sciogliere sono ancora tanti e riguardano non solo il patto di legislatura, il programma ma anche i nomi dei Ministri. E Renzi ogni giorno che passa allunga la lista delle condizioni. Stamattina i capigruppo della maggioranza si riuniranno a Montecitorio da Fico per confrontarsi sui temi e punti programmatici e per raggiungere un eventuale accordo. Accordo ancora in alto mare. E se le trattative dovessero fallire? C’è solo un governo tecnico che ci porta a votare a giugno. Ma il voto anticipato nessuno lo vuole. Tutti i partiti hanno paura del voto ed hanno perfettamente ragione. Più della metà che oggi siedono sugli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama non hanno la probabilità di essere rieletti. Resterebbero a casa, disoccupati, essendo senza arte né parte, precettori del reddito di cittadinanza. Allora, molti dovranno turarsi il naso, e accettare le condizioni dettate da Renzi. Programma di legislatura. Benissimo. Ma ecco i punti indigesti specie al M5 Stelle: Mes, Tav, Ponte sullo stretto, gronda, terzo valico, vaccini, banchi a rotelle, Arcuri, giustizia, etc. Tutto questo si farà? Benissimo. Si va avanti. Noi ci stiamo fa sapere Renzi. Ma poi c’è anche il Recovery Plan, il reddito di cittadinanza, la prescrizione. Alcune riforme approvate dal Governo precedente dovranno essere abrogate. Se il M5Stelle e il Pd diranno di sì, allora è fatta. Nascerà dalle ceneri un altro Governo con la stessa maggioranza allargata ad alcuni Deputati e Senatori, responsabili, reclutati dai piccoli raggruppamenti. Ma a me pare che le condizioni poste da Renzi e da Italia Viva siano indigeste al Pd e al M5stelle. Fico chiuderà la partita domani, poi salirà al Colle e riferirà al Presidente Mattarella il quale dovrà decidere: Mandare definitivamente a casa Conte, governo istituzionale o scioglimento delle Camere. Al voto, al voto, gridano Salvini e la Meloni. E gli italiani? Stanno a guardare. Sbigottiti, increduli, annoiati. Il Paese è allo sbando, i vaccini non arrivano, il morbo avanza, le condizioni economiche, sociali e sanitarie sono allo stremo, e i signori del Palazzo litigano, pensano a fare cadere un governo per rifarne uno uguale, con gli stessi uomini e con lo stesso Premier fallimentare. Ascolteremo poi Conte quando si presenterà alle Camere e poi Renzi, Zingaretti, Di Maio che diranno con faccia tosta senza vergognarsi: Cari italiani, abbiamo scherzato. Ma noi, quando ci daranno la possibilità di andare a votare non scherziamo, con un semplice segno di croce con la matita copiativa vi manderemo definitivamente a casa. Un altro lavoro vi aspetta. Quello parlamentare non fa per voi.

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