BANNER-ALTO2
A+ A A-

Con protocollo Prot. 5853 del 31.03.2015 il consigliere Sergio Ruggiero scrive al Presidente della Commissione Consiliare “A” per il Centro Storico del Comune di Amantea D.ssa Elena Arone una richiesta convocazione Commissione Consiliare per discutere e trattare del RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO.

Scrive Ruggiero:

“In una prospettiva di valorizzazione, il centro storico di Amantea deve rendersi contenitore privilegiato di attività nel campo dell’offerta turistica, del piccolo commercio, della gastronomia e dell’artigianato. Ad esempio, il modello delle residenze di ospitalità diffusa, o di offerta turistica in Bed and Breakfast, può rappresentare una modalità di impiego ad uso ricettivo del patrimonio edilizio esistente compatibile con la delicatezza del contesto, rispettoso dell'ambiente e dell'identità dei luoghi.

Infatti questo tipo di ricettività, strutturata in forma più o meno organizzata, è rivolto ad utenti che ricercano nella vacanza convenienza, autonomia, libertà dagli orari, ma soprattutto un intimo contatto con l’ambiente, l’arte, la storia, la tradizione, l’identità di un territorio, l'accoglienza di una comunità, nonostante le limitazioni e le scomodità normalmente connesse al carattere strutturale dei centri antichi.

Negli ultimi tempi le strutture ricettive alle quali ho fatto cenno, si stanno muovendo nella direzione della qualificazione dell’offerta, contribuendo a realizzare, in molti casi, un’efficace risposta al bisogno di rilancio dei centri storici, soprattutto se accompagnate da una vivace presenza di attività compatibili come sopra elencate. E tutto questo grazie all’ingegno e alla determinazione di soggetti, per lo più piccoli imprenditori, o giovani intraprendenti, che decidono di investire energie nel recupero e nell’utilizzo produttivo del patrimonio edilizio esistente.

Dunque, non si può immaginare un effettivo recupero del centro storico di Amantea senza pensare soprattutto a chi dovrà renderlo possibile, ossia agli operatori che vogliono investire, anche nella semplice ristrutturazione di una casa ad uso abitativo o per le vacanze. Il centro storico vive e si sviluppa, infatti, se è effettivamente utilizzato. Ovviamente, a questo dovrebbe accompagnarsi la soluzione di alcuni “nodi” strutturali e ambientali, quali “le case sciullate”, la zona del collegio dei gesuiti, il castello, la strada. Ma, ammettendo per un attimo le difficoltà legate alla loro soluzione, (le mie posizioni nel merito sono note), dovrebbe essere possibile agevolare i volenterosi che intendono investire. A questi soggetti l’Amministrazione comunale, io ritengo, debba guardare con interesse e disponibilità, riconoscendo il ruolo di protagonisti di un’auspicabile rilancio e agevolandone le iniziative in tutte le possibili forme.

L’obiettivo che perseguo, e che credo l’intero Consiglio debba perseguire, è l’adozione di una Delibera che riconosca, a beneficio di chi intenda recuperare e/o utilizzare in modo compatibile i fabbricati esistenti all’interno del perimetro del centro storico (zona A secondo il precedente PRG), l’azzeramento dei seguenti oneri:

Oneri di urbanizzazione ove siano previsti;

· Costo di costruzione ove sia previsto;

· Oneri per parcheggi ove siano previsti;

· Tributi per l’istallazione di ponteggi;

· Diritti di segreteria.

Lo scrivente non esclude altri tipi di iniziative, quali ad esempio il dimezzamento dei tributi comunali per un periodo di alcuni anni a beneficio delle nuove attività di tipo artigianale, commerciale e ricettivo, o il relativo azzeramento per attività avviate dai giovani d’età inferiore a 40 anni. Ma senza spingermi oltre, ritengo doveroso al momento proporre che la questione sia oggetto di discussione in sede di Commissione Consiliare, possibilmente alla presenza dei Funzionari competenti.

In attesa di un cortese e solerte riscontro, si inviano distinti saluti. Il Consigliere Sergio Ruggiero.

Nota della redazione:

E’ utile ricordare che in passato il consiglio comunale( Mario Pizzino) si era interessato del centro storico con proposte di contenimento delle tariffe comunali ma senza che alcun risultato utile si ottenesse ed inoltre che esiste agli atti del comune un organico progetto di Rivitalizzazione del centro storico, mai portato ( non se ne conoscono le ragioni) avanti dalle ultime giunte.

Pubblicato in Cronaca

Abbiamo segnalato il rovinoso crollo di un fabbricato nel centro storico ed i danni alla struttura metallica che sostiene l’antico collegio dei Gesuiti

Una segnalazione preziosa, visto che con celerità i tecnici comunali si sono recati sul posto riportando nella ordinanza n 28 a firma del sindaco, la “manifesta evidente situazione di precarietà” da cui “ la grave situazione di pericolo per la incolumità delle persone” e rilevando anche “danni alle strutture in ferro dell’impalcatura di proprietà comunale a protezione della struttura denominata “Carceri”.

Tanto è vero che alcuni abitanti del centro storico hanno segnalato di avere trascorso una notte insonne per via del vento che faceva vibrare le travi precariamente sospese e cigolare la struttura tubolare.

La risposta dell’Amministrazione comunale si è orientata come in passato con la emissione della usuale ordinanza di inibizione all’accesso sui luoghi e con la solita ( salvo il caso specifico delle Case sciullate ) intimazione della messa in sicurezza, con avvertenza che in caso di inottemperanza provvederà direttamente l’ente con aggravio delle spese ai proprietari.

Non può sfuggire la riflessione relativa alla disposizione che “la messa in sicurezza consiste nella demolizione di tutte le parti pericolanti dell’immobile”

Basta una minima osservazione per capire che si tratta di demolire tutto quello che resta dell’antichissimo manufatto seicentesco ma che in tal modo si può creare una ulteriore condizione di pericolo per i manufatti laterali che mancherebbero del supporto di quanto da demolire.

Ma osservano i locali un problema sottovalutato è la mancata regimazione dell’acqua piovana che inibita dai crolli potrebbe trovare altri percorsi con emergenti condizioni di pericolo

Non solo ma resta sempre da chiarire come intervenire sulla struttura di sostegno del fabbricato seicentesco del collegio dei Gesuiti, ed il cui collasso potrebbe portare alla distruzione di una intera area del centro storico

Pubblicato in Politica

Un forte rumore ha svegliato stamattina i pochi abitanti di Catocastro.

Una casa del cinquecento è rovinosamente crollata ed ha anche danneggiato la struttura tubolare di sostegno del Collegio dei Gesuiti

Nessun ferito perchè ai primi segni premonitori risalenti al 27 febbraio 2008, più di sette anni fa, il comando di Polizia Municipale appose l’ordinanza che inibiva l’uso di alcune aree del centro storico.

Esisteva ,allora, un forte pericolo di crolli ed esiste ancora oggi.

Poi iniziarono i lavori di manutenzione del collegio gesuitico del 1600.

Lavori mai completati, anzi lavori che si sono fermati alla messa in opera di una faraonica struttura di tubi che avrebbe il compito di costituire un temporaneo momento di tutela del complesso.

Ora questo imponente crollo.

Viene giù un antico arco , ed insieme, la facciata di una casa cinquecentesca, un solaio e parte di un tetto.

Restano in piedi precariamente appesi al cielo due altissimi angoli della vecchia casa a tre piani

Dentro si vede un antico camino, bellissimo.

Ma le pietre ed i pezzi di muri hanno piegato parte dei tubi di sostegno del collegio gesuitico.

Non solo ma decine di mc di vecchie pietre hanno invaso la vecchia strada interna che portava i Monaci gesuiti dal ponte levatoio sul torrente Catocastro fino al collegio.

In questo modo le pietre hanno bloccato il flusso delle acque piovane costringendole a trovare altri percorsi ed incidendo sulla precaria stabilità di quanto è ancora rimasto in piedi.

Ma è tutto fortemente precario.

Grosse le lesioni di muri d’angolo, pronti a crollare.

Travi appese da un solo lato e pronte a piombare giù.

Muri interni tenuti da architravi supportati da porte precarie.

Il problema è che a fianco a queste mura appena crollate ci sono vecchi fabbricati appena restaurati in qualche modo.

Paura nei pochi abitanti del centro storico.

Timori nei proprietari delle poche antiche abitazioni.

Nei prossimi giorni è certa la presenza sul posto dei tecnici del comune per verificare se esista qualche pericolo per la tenuta della grande armatura di sostegno delle alte mura dell’antico collegio dei Gesuiti.

 

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Pubblicato in Politica

Se c’era una cosa che mancava era la giusta e doverosa attenzione da parte della politica sul Centro storico di Amantea; una attenzione che sembra arrivata con la neo consigliera comunale Elena Arone

Nella sua nota stampa la consigliera delegata dichiara una cosa bellissima ed inusuale .

«Per attuare una politica di rivalutazione del centro storico ho pensato fosse giusto rapportarmi con le persone che ogni giorno lo vivono e lo amano come se fosse casa loro.

Ho raccolto idee e suggerimenti e grazie al loro contributo riusciremo quanto prima ad avviare e consolidare delle azioni di abbellimento”.

Siamo certi che la poca gente del posto avrà segnalato alla consigliera comunale la vergogna delle “Case Sciollate” che come acutamente ha osservato il vice sindaco GB Morelli durante la pregevole conferenza di fine anno sono “ una struttura privata ed una vergogna pubblica”

Due attenzioni, quindi, della maggioranza che si aggiungono a quella insistente e provocatoria del consigliere di minoranza Sergio Ruggiero.

Cancellare la immagine più negativa e contestualmente più pericolosa quale i ruderi di una guerra indimenticabile ma comunque lontana sembra il primo passo per aggiungere fascino al centro storico ed eliminare quanto di più disdicevole vi insiste

Lo afferma la consigliera Arone quando dice che intende portare avanti : “Un lavoro di conoscenza e di studio – del Centro Storico- che consentirà nei prossimi mesi di avviare le giuste sinergie operative ed istituzionali per rendere il centro storico di Amantea quanto meno più gradevole alla vista di turisti e visitatori”.

Non ci dispiacerebbe che, ed inoltre, il centro storico venisse reso gradevole anche alla nostra vista di cittadini amanteani che amiamo il centro storico ed apprezziamo gli sforzi seri e non occasionali che si fanno per la sua salvaguardia”

Ma ecco come continua la nota stampa della consigliera comunale Elena Arone sul centro storico di Amantea :

« Abbiamo iniziato con il riportare l’arte in quello che è il suo luogo d’origine naturale, agevolando l’opera di artisti e pittori che hanno rappresentato le proprie ispirazioni sui portoni delle case che si aprono lungo i vicoli e sulle vie che s’inerpicano fino al castello.

Nella prossima primavera proseguiremo con il posizionamento di piante e fiori e con le bandiere che riporteranno gli stemmi delle antiche famiglie nobiliari del luogo.

Allo stesso tempo verranno posizionate le insegne con la descrizione dei palazzi più antichi ed importanti. Amantea potrà così riappropriarsi della propria storia e della propria identità, dando modo alle nuove generazioni di conoscere una parte importante della propria memoria.

Molti di questi progetti sono frutto dell’ingegno di persone che come me amano il centro storico e che credono fortemente nelle potenzialità di un sito che deve tornare a splendere di luce propria e non solo per i ricordi del bel tempo che fu.

Da questo punto di vista un ringraziamento va alla Pro loco per le iniziative di sensibilizzazione programmate nei mesi scorsi che hanno consentito di ripulire parte della città vecchia e di organizzare delle degustazioni di prodotti tipici.

I passi da compiere sono ancora tanti.

Il mio augurio per l'anno che verrà è di riuscire a fare quanto più possibile per migliorare la percorribilità delle strade, il decoro urbano e la frequentazione delle case che devono tornare a nuova vita, per non parlare poi delle botteghe e delle gallerie d’arte».

Vista questa nuova e vitale attenzione la speranza di una reale e non illusoria speranza di vera attenzione verso il centro storico sembra reale.

A che servirebbe infatti abbellire con quattro piante il centro storico se poi le “Case Sciollate” restano non solo un pericolo ed un fatto disdicevole ma anche il luogo dove allignano e proliferano topi e serpi?

Auguri allora al Centro Storico. Che il 2015 sia almeno l’inizio di un vero rispetto alla nostra storia!

Pubblicato in Cronaca

storicoUn lavoro di conoscenza e di studio che consentirà nei prossimi mesi di avviare le giuste sinergie operative ed istituzionali per rendere il centro storico di Amantea quanto meno più gradevole alla vista di turisti e visitatori.

È questo l’auspicio del delegato del sindaco al borgo antico Elena Arone che in questi primi mesi di attività si è dedicata principalmente alla conoscenza del nucleo abitativo che ha dato vita all’attuale città di Amantea.

«Per attuare una politica di rivalutazione del centro storico – spiega la Arone – ho pensato fosse giusto rapportarmi con le persone che ogni giorno lo vivono e lo amano come se fosse casa loro. Ho raccolto idee e suggerimenti e grazie al loro contributo riusciremo quanto prima ad avviare e consolidare delle azioni di abbellimento. Abbiamo iniziato con il riportare l’arte in quello che è il suo luogo d’origine naturale, agevolando l’opera di artisti e pittori che hanno rappresentato le proprie ispirazioni sui portoni delle case che si aprono lungo i vicoli e sulle vie che s’inerpicano fino al castello. Nella prossima primavera proseguiremo con il posizionamento di piante e fiori e con le bandiere che riporteranno gli stemmi delle antiche famiglie nobiliari del luogo. Allo stesso tempo verranno posizionate le insegne con la descrizione dei palazzi più antichi ed importanti. Amantea potrà così riappropriarsi della propria storia e della propria identità, dando modo alle nuove generazioni di conoscere una parte importante della propria memoria».

«Molti di questi progetti – prosegue la Arone – sono frutto dell’ingegno di persone che come me amano il centro storico e che credono fortemente nelle potenzialità di un sito che deve tornare a splendere di luce propria e non solo per i ricordi del bel tempo che fu. Da questo punto di vista un ringraziamento va alla Pro loco per le iniziative di sensibilizzazione programmate nei mesi scorsi che hanno consentito di ripulire parte della città vecchia e di organizzare delle degustazioni di prodotti tipici. I passi da compiere sono ancora tanti. Il mio augurio per l'anno che verrà è di riuscire a fare quanto più possibile per migliorare la percorribilità delle strade, il decoro urbano e la frequentazione delle case che devono tornare a nuova vita, per non parlare poi delle botteghe e delle gallerie d’arte».

«Per quanto riguarda la delega al decentramento – conclude la Arone – vorrei sottolineare l'ottima collaborazione che si è venuta ad instaurare con il consiglio di frazione. Il colloquio con i membri di quest’importante organo consultivo è pressoché continuo e questo confronto sarà foriero di novità e cambiamenti per Campora San Giovanni e per i camporesi».

Ufficio stampa comune di Amantea

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Primo Piano

Siamo nell’antico quartiere di Catocastro; il più antico quartiere di Amantea.

 

Esiste una unica strada carrabile che è la vecchia SS18 e tutto il resto sono erti vicoletti da pochi centimetri a pochissimi metri di larghezza.

Sono in corso due interventi di consolidamento; uno relativo alla chiesa trecentesca di San Francesco d’Assisi, l’altro relativo al complesso settecentesco dei Gesuiti

Tutto il quartiere però versa in condizioni precarie di stabilità e talune parti sono in condizioni di vero pericolo.

È il caso di un muro che aggetta sulla Via Indipendenza che è il nome dato alla Statale 18 realizzata negli anni venti dello scorso secolo nel tratto che attraversa il centro storico.
Per superare il dislivello di circa 50 metri tra la località Acquicella a nord e l’attuale Municipio si dovettero realizzare vari muri, tra cui quello nella foto.

Ora il muro, quasi cento anni dopo la sua costruzione, mostra tutti segni di un prossimo cedimento.
Nella foto piccola si nota la perdita di perpendicolarità del muro stesso la cui testa è spostata verso avanti di diversi centimetri.

Nella secondo foto, ortogonale alla prima, si nota la parte di muro fratturata e prossima al collasso strutturale

Il muro, infatti, non è solo spostato verso avanti, ma si sta anche aprendo e presenta diverse lesioni malamente nascoste da leccature di cemento di cui una lunga un paio di metri circa.

Il rischio che, magari con una delle prossime piogge od una microscossa tellurica, possa crollare sulla sottostante strada è pertanto reale , non utopico.

La strada serve non soltanto gli abitanti del quartiere ma è la uscita principale di tutto il centro storico ed in particolare degli accedenti agli uffici municipali.

Ora, se il temuto crollo avvenisse di notte quasi sicuramente non vi sarebbero danni agli utenti, ma il crollo potrebbe anche avvenire durante il transito di qualche automezzo. Ed allora potrebbero anche aversi danni alle persone

A parte il reale isolamento nel quale resterebbe il quartiere fino alle opere di riparazione a quel punto indispensabili , ma perché attenderne il crollo?

Perché non intervenire prima , cioè , per tempo?

Pubblicato in Cronaca

case sciollateNon si tratta di un effetto dello scorso Consiglio comunale nel quale lo Stato presente in forza ha ribadito la necessità di legalità in ogni atto, anche nelle piccole cose, ma certamente questo caso può essere ben posto all’attenzione degli amministratori locali e del sig Prefetto.

 

La signora Santa Gallo è una delle poche persone che abitano da anni il centro storico di Amantea.
E da anni è impedita ad andare nella sua abitazione per la via più diretta e semplice ed è costretta a seguire un percorso più lungo e difficile.
Tutto per colpa di un fabbricato cadente, anzi pericoloso, e che “occupa” il centro storico dal 1943 quando venne bombardato dagli angloamericani , bombardamento dal quale derivò la morte di decine di persone. E più passa il tempo più questo manufatto crolla pezzo dopo pezzo ed è diventato un ricettacolo di spazzatura ed il regno di serpenti e topi.
Tutte le sue iniziative sono miseramente finite. È venuta perfino Striscia la Notizia ma nemmeno questo intervento è riuscito a dare alla signora Gallo ed agli altri che abitano quella parte di centro storico la possibilità di accedere liberamente alle loro case.
Tra gli altri nella zona abitano anche anziani diversamente abili e perfino la famiglia di un italo canadese docente universitario a Toronto.
A raccontarla così sembra una barzelletta ma non lo è. Purtroppo è una profonda seppur terribile verità.
Ma la fede della signora Gallo è incrollabile.
E diventa certezza quando scopre che il sindaco Monica Sabatino ha adottato una ordinanza con la quale ai sensi del regolamento edilizio ha intimato ai proprietari di una casa cadente e pericolosa di metterla in sicurezza.
Ovviamente ha immediatamente plaudito e speranzosa ha chiesto la stessa attenzione, lo stesso trattamento.
Ed ancora al SU il Prefetto di “di accertare quanto da me segnalato ed a disporre la applicazione della giusta giustizia”.
E la signora Gallo letto che tutti vogliono la legalità anche nelle piccole cose adesso ha la certezza di ottenere presente la soluzione al suo problema.
Per questo ha chiesto la pubblicazione del suo caso.

 

 

Ecco la lettera:

Al sig Sindaco                                   Amantea
Al sig Prefetto                                   Cosenza

 

Oggetto: Richiesta eliminazione stato di pericolo “Case Sciollate”

Preg,mo sig Sindaco, leggo con vivo piacere che la SV ha emesso l’ordinanza n 166 del 3 novembre 2014 con la quale ha disposto carico dei legittimi proprietari di rimuovere lo stato di pericolo di un immobile cadente sito in Via Acquicella n 166, stante il suo stato di pericolo.
Leggo sempre con piacere che l’articolo 44 del vigente regolamento edilizio fa obbligo ai proprietari di provvedere alla pronta riparazione e/o demolizione delle parti pericolanti.
Leggo infine della sua competenza in materia di tutela e salvaguardia della pubblica e privata incolumità Non posso che complimentarmi, con lei ed i suoi uffici.
Ma, contestualmente, non posso non dispiacermi del fatto che nel mentre si procede con efficacia nel caso segnalato dai sigg Bazzarelli Giuseppe e Vittoria, non altrettanto si sia fatto per “le case sciollate” , caso da me ripetutamente segnalato, ed ancora oggi lì , pendule al tempo ed agli uomini e dimenticate dalla pubblica amministrazione.
Mi sento, a tal punto, vivamente oltraggiata non solo per la diversità di valutazione oggettiva e soggettiva, quanto anche per il fatto che da anni non posso giungere alla mia abitazione per la via più diretta e semplice.
Tanto richiamato mi sembra corretto, nell’invitare lei ed i suoi uffici ad una identicità di comportamenti amministrativi , chiedere al sig Prefetto di accertare quanto da me segnalato ed a disporre la applicazione della giusta giustizia.

 

Amantea li 6.11.2014 - Santa Gallo Via Duomo 87032 Amantea 0982 41530

Pubblicato in Cronaca

Entrano nell'appartamento e rubano tutto l'oro, questa la triste avventura della signora Gemma, residente nel quartiere di Catocastro.

 

Gemma F. rientra nella sua abitazione nel centro storico di Amantea, nel quartiere Catocastro.

Sono le 19.30 circa.

Come al solito apre la porta del garage per entrare l’auto.

Chiude la porta e sale al primo piano.

Gemma vive sola.

Non c’è nessuno ad aspettarla a casa.

Prova ad aprire la porta in cima alle scale che permettono l’accesso dal garage al primo piano e si rende immediatamente conto del fatto che nell’appartamento ci sono i ladri.

Esce e chiama un amico che accorre immediatamente.

E subito dopo arrivano a sirene spiegate i Carabinieri della locale stazione ed i vigili urbani di Amantea.

Intanto i ladri scappano dalla porta che si apre sulla parte opposta al garage su Via Indipendenza n 37.

L’accesso delle Forze dell’ordine permette di scoprire che i ladri sono entrati da un balconcino aggettante su via indipendenza forzando, poi, con un piede di porco uno dei balconi.

Il balconcino è facilmente accessibile.

Bastano due persone una delle quali sale sulle spalle dell’altro mentre l’altro resta a fare il palo.

Gemma F. scopre che i ladri le hanno messo a soqquadro la intera casa e le hanno rubato tutto il suo oro.

Agli investigatori di cercare tracce per accertare i responsabili del furto.

Qualcuno ha pensato ai negri che sono ospiti ad Amantea, ma è poco credibile.

Qualcuno ha pensato ad un possibile rapporto con le presenze indotte dalla fiera di Ottobre.
Anche a questo è poco credibile.

Forse è più credibile che in un abitato come quello di Catocastro dove ci sono tante abitazioni disabitate che è inutile forzare aver aperto una delle poche abitate proprio quando la proprietaria non c’è può significare che possa trattarsi di qualcuno del luogo che ha programmato il furto proprio durante la fiera ed in un orario nel quale si può facilmente essere fuori casa per comprare i prodotti offerti durante l’evento fieristico.

Certo la povera Gemma è rimasta impaurita e sconvolta al punto che non ha voluto dormire nella sua abitazione ed ha preferito passare la nottata presso suoi amici.

E non si esclude nemmeno che possa decidere di trasferirsi in un luogo più abitato che non il centro storico di Catocastro , un quartiere che resterà ancora più desolato e disabitato.

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa relativa all’evento culturale che chiuderà la estate amanteana 2014, previsto per Giovedì 28 Agosto presso il Centro Storico di Amantea

 

Ecco gli eventi:

LE ASSOCIAZIONI IN MOSTRA, nel centro storico Il nostro passato, il nostro futuro

 

LA MANTIA

dal tardo pomeriggio: mercatino, mostra fotografica torri del Tirreno calabrese, animazione pittorica con bambini, mostra editoria calabrese, spettacoli teatrali, musica popolare, sagra tradizioni marinare, i pittori nel borgo, mostra fotografica “amanteani appena ieri”.

 

LE FATE ITALIANE: Verso un’educazione sentimentale nelle scuole Dibattito in largo Chianura dalle ore 20,00 con:

Nadia Gambilongo sociologa, Patrizia Nicotera psichiatra, Rosella De Marco insegnante, Emilia Di Tanna docente, Carmela Sesti psicologa, Monica Sabatino Sindaco di Amantea.


Alla manifestazione partecipano le associazioni:

Avis, Aquilone, Borgo Chianura, Gilda, Auser, Bretia Onlus, Camminando Onlus, Dona un Sorriso, Nua na cantamu nua na sonamu, Tassello, Coviello, Protezione Civile

Patrocinio di: Comune di Amantea, Isca Hotels, CSV Cosenza

Amantea-Centro-Storico-francesco-pepe

Pubblicato in Cronaca

Riceviamo dall’ingegnere Aurelio Amedeo Longo il seguente comunicato stampa relativo al convegno previsto per oggi venerdi 25 luglio in Piazza Calavecchio alle ore 18.30

(Amantea) – “Politiche di rigenerazione sostenibile per il centro storico di Amantea” è il tema del convegno che si terrà Venerdi 25 Luglio in Piazza Calavecchia ad Amantea a partire dalle 18,30 per iniziativa del Comune di Amantea e con il Patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza, l’Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Cosenza e l’Unione Nazionale dei Tecnici degli Enti Locali Calabria.

Il convegno si aprirà con i saluti ai partecipanti da parte di: Monica Sabatino Sindaco di Amantea, Menotti Imbrogno Presidente Ordine Ingegneri CS, Silvano Corno presidente Ordine Architetti CS, Raffaele Muoio Presidente Unitel Calabria.

Seguirà l’intervento introduttivo di Giovanni Battista Morelli Vice Sindaco e Assessore al Turismo e alle Politiche Sociali del Comune di Amantea il quale dichiara: “Utilizzare al meglio i fondi Europei è fondamentale per una città a forte vocazione turistica come Amantea, abbiamo l’occasione di realizzare un nuovo modello di sviluppoche faccia dei territori rurali un punto di riferimento per qualità della vita ed il benessere sociale, bisogna evitare ha aggiunto Morelli che i Centri Storici si spopolino, essi rappresentano una ricchezza a cui non possiamo assolutamente rinunciare”  

Seguiranno poi gli interventi di Aurelio Longo della Commissioni Ambiente Urbanistica ed Energia dell’Ordine degli Ingegneri sul tema “Le possibili soluzioni di mobilità per i Centri Storici a vocazione turistica e le opportunità offerte dal Programma HORIZON 2020.

Seguirà Nicola De Marco Dirigente del Dipartimento Programmazione e Politiche del Territorio interverrà sul nuovo ciclo di Programmazione POR Calabria 2014-2020.

Ci saranno inoltre gli interventi di Giuseppe Bonavita della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Cosenza, Silvio Mele di Unitel Calabria, Massimo Cristiano Coordinatore della Commissione Urbanistica e Ambiente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza, Francesco Rossi Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Le conclusioni saranno affidate all’On. Enza Bruno Bossio componente della IX Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni.

Pubblicato in Primo Piano
Pagina 5 di 7
BANNER-ALTO2

Follow us on Facebook!

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy